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5 febbraio 2013

Michael Spence alla scuola di scienze sociali dell’Università di Trento

Michael Spence
Michael Spence

Michael Spence

Nobel Michael Spence – Parlerà di cambiamento strutturale, crescita e sfide del mondo del lavoro nelle economie avanzate.

Venerdì 8 febbraio, ore 16 Aula Kessler del Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale (via Verdi 26 – Trento)

“Structural Change and Growth and Employment Challenges in the Advanced Economies”

Nell’arco di circa trent’anni, centinaia di milioni di nuovi lavoratori sono entrati a far parte dell’economia globale. Questo ha portato ad un drastico e continuo aumento dei livelli di benessere e delle opportunità legate all’economia globale. Ma l’ingresso di questi nuovi lavoratori ha portato con sé anche una maggiore competitività sui luoghi di lavoro e un sensibile cambiamento nell’equilibrio tra salari e prezzi, che sta incidendo profondamente sulla distribuzione della ricchezza.

Questa profonda rivoluzione strutturale nell’economia globale presenta, a livello mondiale, tre grandi sfide legate al mercato del lavoro, che ciascun Paese affronta in modo diverso.

La prima sfida è quella di creare posti di lavoro sufficienti a gestire l’entrata di nuovi lavoratori nel mercato.

La seconda è quella di far incontrare le abilità e le competenze con le esigenze del mondo del lavoro: un passaggio lungo e difficile che richiede tempo. Infine, la terza sfida è di tipo redistributivo. Con la globalizzazione spinta dei consumi (beni e servizi che possono essere prodotti in un Paese e commercializzati in un altro) si allarga anche la competizione tra le attività economiche e nel mercato del lavoro. Questo va ad incidere sul costo del lavoro e sulla gamma di opportunità di impego all’interno di tutte le economie globali, che sono tra loro integrate. Una parte della popolazione ritiene di guadagnare opportunità e un’altra di perderle, sia rispetto alle proprie aspettative, sia, a volte, anche in senso assoluto. L’imperativo della regolazione strutturale chiama in causa la necessità di politiche innovative sia per quanto riguarda le istanze di redistribuzione, sia nell’ambito delle riforme istituzionali e del sistema educativo.

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