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Tutti gli scandali del vaticano e della chiesa visti dai e i giovani

Redazione Controcampus 28 Febbraio 2013

Ecco quali sono tutti gli scandali del vaticano: i casi della chiesa e nei quali sono coinvolti dei preti ancora oggi casi irrisolti come quelli di Emanuela Orlandi.

Il Vaticano vive negli ultimi mesi uno dei momenti  più difficili dalla sua storia.

Gli Scandali del Vaticano che si susseguono  mostrano una Chiesa divisa e in forte crisi.

“Anche se il Pontefice può essere stato toccato come tutti dalle vicende difficili vissute dalla Chiesa, negli ultimi tempi, non si può dire che questo sia ciò che lo ha indotto alla decisione delle dimissioni. Tuttavia,  non si può negare che durante il pontificato  Benedetto XVI  ha passato otto anni difficili, attraversati da una profonda crisi della Chiesa, da rapporti complicati all’interno del Vaticano e da scandali senza precedenti.” Sono le parole di Padre Federico Lombardi, finalizzate a dare una spiegazione alle dimissioni di Papa Benedetto XVI.

Papa Ratzinger lascerà una pesante eredità: al Pontefice che verrà negli ultimi anni, infatti, con una frequenza spaventosa si sono verificati Scandali del Vaticano e nella Chiesa eventi deplorevoli, dai numerosi casi di preti pedofili alle operazioni finanziarie scorrette o disoneste, alle divisioni e ai veleni vaticani, ormai di pubblici a causa della «fuga» di documenti riservati.

Tutti gli scandali del vaticano: i casi di Pedofilia

La lunga scia di atti di pedofilia nascosti tra le mura della Chiesa, hanno raccolto una vasta attenzione mediatica e una considerevole attenzione da parte dell’opinione pubblica internazionale già a  partire dal 2002 . Con il tempo le denunce si sono moltiplicate e hanno messo Ratzinger sotto pressione, oltre che per il  suo ruolo di papa,  anche nel suo incarico precedente di prefetto per la Congregazione della dottrina della fede. Nel  2009  fu un ulteriore anno scioccante poiché emersero i ripetuti abusi avvenuti in Irlanda che la stessa Chiesa aveva tentato di celare. Fu uno scandalo clamoroso. In quel caso il papa decise di affrontare la questione pubblicamente con una lettera aperta ai fedeli di Dublino. Nel 2011 le associazioni delle vittime decisero di denunciare Benedetto XVI per crimini contro l’umanità alla Corte penale internazionale, salvo poi ritirarla in seguito.

Lo Ior e la banca del Vaticano

Un altro tra gli scandali del vaticano è quello che investe il pontificato di Papa Benedetto XVI, lo Ior, la banca del Vaticano: nel 2010 arrivano le accuse di violazione delle norme antiriciclaggio: Ettore Gotti Tedeschi guida dell’Istituto per le Opere di Religione verrà  sfiduciato dalla Commissione cardinalizia di vigilanza, presieduta dal cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone. Evento mai accaduto fra le mura papali.

Il caso Emanuela Orlandi, uno tra gli scandali del Vaticano ancora aperto

Il caso della sparizione di Emanuela Orlandi (avvenuto nel 1983) una cittadina vaticana figlia di un commesso della Prefettura della Casa Pontificia, sparì misteriosamente all’età di 15 anni. Non si trattava “solo” di sparizione di un’adolescente, magari per un allontanamento volontario , divenne presto uno dei casi più bui della storia italiana che coinvolse lo Stato Vaticano, lo Stato Italiano, l’Istituto per le Opere di Religione (IOR), la Banda della Magliana, il Banco Ambrosiano e i servizi segreti di diversi Paesi, in maniera a tutt’oggi non ancora risolta. Ad aggiungersi alla lista delle stranezze, il 14 maggio 2012 nella Basilica di Sant’Appolinare, è stata aperta la tomba del boss della Magliana Enrico “Renatino” De Pedis, coinvolto nel caso Emanuela Orlandi. Nel processo sulla scomparsa della ragazza è finito come indagato anche l’ex rettore della basilica vaticana monsignor Piero Vergari.

Vatileaks

Il 2012 è stato  straziante in special modo per il cosiddetto “Vatileaks”, cioè le indagini sulla fuga di notizie e documenti dal Vaticano. La Santa Sede è stata messa a dura prova da una vicenda complicata che ha avuto poi la sua conclusione nei due processi ai due imputati Paolo Gabriele, l’ex assistente di camera del Papa e Claudio Sciarpelletti, il tecnico informatico della Segreteria di Stato condannato per favoreggiamento.

Scandali del Vaticano – Il Caso O’Brein– Sono servite a poco le dimissioni del Cardinale scozzese Keith O’Brien, fervente anti omosessuale, accusato di aver rivolto avances ad altri religiosi. È l’ultimo di una lunga serie di casi di violenze e segreti che vedono protagonisti uomini di religione.

Se tutto ciò non bastasse, a pesare molto è l’atteggiamento della Chiesa riguardo la crisi economica.

I giovani studenti si chiedono: “se la chiesa possiede un quarto delle proprietà immobiliari italiane, perché è esente da molte tasse e perché vista la sua ricchezza non fa qualcosa in più per aiutare un popolo in piena difficoltà? Perché oltre ai buoni consigli, no fa anche qualche fatto?”

I giovani e gli studenti non restano indifferenti agli scandali del vaticano

Ecco quanto ci ha dichiarato GdeS:, giovane studente di Scienze della Comunicazione presso l’Università degli Studi di Salerno ” Penso che stanno vivendo un periodo molto forte di crisi intera, è stata lasciata molta polvere accumulata sotto il tappeto ed ora sta esplodendo un pò tutto. Forse una della cause principali e che papa Giovanni Paolo 2 per molto tempo ,data la sua età e le sue condizioni di salute aveva solo una funzione di rappresentante e a noi cattolici la presenza di un Papa malato e sofferente ci piaceva.

I preti sono umani e il vaticano è composto da esseri umani e non tutti seguono la retta via, quindi gli avvoltoi sono riusciti a scaricare tutto su Papa Ratzinger, il quale  si è trovato a gestire scandali mondiali e interni con la sua durezza e con il suo modo conservatore, ma questo non è servito!”

Parole dure quelle di R.S, giovane Carabiniere, il quale ha detto:” cosa penso degli scandali della Chiesa? Eh, non bastano poche righe per esprimere tutta l’indignazione.. Una volta la Chiesa era vista come punto di riferimento, come un’ente a cui chiedere aiuto.. .ma ora? Quando vedi che c’è chi stupra bambini, chi spaccia e si da alla vita notturna.. il tutto ovviamente messo a tacere dalla Chiesa.. Mah, per me si sono allontanati alla grande dalla parola di Dio!”.

P.F, studentessa di filosofia, ha affermato:” la Chiesa è si coinvolta in molti scandali, ma credo che talvolta, questi scandali siano montati ad arte, perché la chiesa attrae e ciò che attrae molto spaventa quanti hanno ancor più sete di potere, quindi credo agli scandali solo al 60%”.

Non meno crude le parole di R.C, ventenne pasticcera, la quale ha asserito:” Penso che la Chiesa ha troppo potete e fino a quando questo potere le sarà concesso tutti i reati da essa commessi e quelli dei suoi membri, non potranno mai essere giudicatiti seriamente e con il giusto peso in quanto giudicati da un tribunale della Chiesa…. Se la legge é uguale per tutti, dovrebbe essere  così anche per loro. Quindi abolire il potere ecclesiastico e abolire i tribunali ecclesiastici è l’unica soluzione. Solo così la chiesa forse tornerà ad essere un luogo di preghiera… Ho detto forse perché la Chiesa dovrebbe avere padri spirituali che godono di fede divina, che aiutano i fedeli nel loro cammino spirituale e che si dedicano al prossimo e invece ha solo gente piena di interessi personali che serve Dio solo per il potere e non per vocazione”.

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. 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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto