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13 marzo 2013

Criminalità organizzata nell´agricoltura: rapporto su caporalato e agromafie all’Università di Foggia

Università degli Studi di FOGGIA – In occasione dei 100 Passi di avvicinamento alla Giornata della Memoria di Libera a Firenze del 16 Marzo, Link Foggia, in collaborazione con la Rete della Conoscenza, propone un momento di riflessione per l’università di Foggia su un tema particolarmente sentito in provincia di Foggia: le infiltrazioni della criminalità organizzata nell´agricoltura. Nello specifico, sarà approfondito il fenomeno dello sfruttamento dei braccianti, soprattutto migranti, e del reato di Caporalato.

Per questo, in occasione del convegno ‘Agromafiae e caporalato´ sarà presentato il ‘Primo rapporto su caporalato e agromafie – Criminalità organizzata nell´agricoltura – a cura dell´Osservatorio Placido Rizzotto´ della Flai Cgil.

L´appuntamento sul tema Criminalità organizzata nell´agricoltura si svolgerà mercoledì 13 marzo alle 17.30, Aula II, I Piano, Dipartimento di Giurisprudenza dell´Università degli studi di Foggia, Largo Papa Giovanni Paolo II, 1

Secondo la ‘Mappa delle aree a rischio sfruttamento lavorativo in agricoltura´, dunque, d´estate la provincia di Foggia si trasforma in epicentro pericoloso, e viene segnalato come Zona a rischio.

E´ qui, dunque, che le condizioni di lavoro vengono siglate con una stella: gravemente sfruttato.

Le zone a rischio de Criminalità organizzata nell´agricoltura e della Capitanata vanno dal Lago di Lesina a Cerignola passando per Rignano Garganico. In autunno la situazione nel foggiano migliora, soprattutto perché i migranti vanno in Calabria per la raccolta delle arance. In inverno, addirittura, quando a lavorare nei campi restano soltanto i cittadini dell´Est, il Rapporto segna il foggiano con due stelle, che rappresentato condizioni di vita indecenti.

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