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15 marzo 2013

Diritti degli studenti – Quali sono i diritti degli studenti e come farli rispettare. Organi di tutela diritti degli studenti

Michele Orezzi Udu
Diritti degli Studenti

Diritti degli Studenti

I diritti e i doveri degli studenti. Quali sono e come farli rispettare. Tutti gli organi di tutela a cui ricorrere

Gli studenti sono portatori di diritti e doveri inalienabili, a tutti riconosciuti “senza distinzioni di genere, orientamento sessuale, origine etnica, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni sociali e personali nell’accesso allo studio e al lavoro, nella ricerca, nella progressione di carriera del personale docente e tecnico amministrativo”, come si legge all’art. 3 della Carta dei diritti e dei doveri degli Studenti.

La maggior parte degli studenti italiani, oggi, sa, che esiste una carta  dei diritti degli studenti. Ma quali sono questi diritti e quali i doveri? Cosa li regolamenta? E soprattutto come possiamo farli rispettare?  Insomma come possiamo tutelarci?

Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria

Statuto delle studentesse e degli studenti

Storia legislativa dei diritti degli Studenti – Sono due le “date storiche”  da ricordare all’interno del decennale dibattito sulla formalizzazione dei diritti e dei doveri degli studenti.

La prima, quella della carta Diritti degli studenti delle superiori

24 giugno 1988.Con decreto del Presidente della Repubblica entra in vigore un documento capitale nella storia delle conquiste studentesche: il celeberrimo “Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria”, nato dal confronto aperto tra MIUR e le Consulte degli studenti, allo scopo di definire un equilibrato sistema di diritti basato su norme chiare e universalmente condivise.

Lo Statuto si presentava come una sorta di “piccola Costituzione” in 6 punti (o articoli), introducendo accanto ad elementi di antica tradizione anche alcuni elementi di assoluta novità. Diritti ma anche doveri. A partire dall’accento posto sulla questione del diritto allo studio per tutti, da realizzarsi attraverso un generale allargamento delle forme di sostegno e degli strumenti (pubblici e privati) necessaria a renderlo effettivo. Questi i punti salienti del testo:

  • il diritto inalienabile alla partecipazione alla vita accademica,
  • il diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva,
  • il diritto di riunione ed associazione,
  • il dovere di tenere una condotta corretta, rispettosa delle altre componenti della comunità scolastica;
  • la responsabilità trasversale di rendere vivibile ed accogliente l’ambiente scolastico ed averne cura,
  • la trasparenza del sistema delle sanzioni,
  • il diritto alla difesa nel caso di sanzioni disciplinari,
  • la temporaneità delle sanzioni e loro conversione in attività utili alla comunità scolastica,
  • i limiti alle sanzioni di allontanamento (la sospensione),
  • il diritto di presentare ricorso (impugnazione) contro provvedimenti disciplinari attraverso un apposito organo di garanzia,
  • l’istituzione di un organo di garanzia chiamato a dare parere vincolante sui provvedimenti disciplinari e sull’applicazione dello statuto stesso e la soppressione della bocciatura (poi ripristinata) a seguito dell’insufficienza in condotta.

Scarica il testo completo dello Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria

Carta dei diritti e dei doveri degli Studenti Universitari

Carta dei diritti e dei doveri degli Studenti Universitari

Carta dei diritti degli studenti e delle studentesse universitari

12 giugno 2007. Il CNSU (Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, massimo organo di rappresentanza a livello nazionale per gli studenti universitari) ha approvato all’unanimità la sospirata “Carta dei diritti e dei doveri degli studenti e delle studentesse universitari”  (modificata poi nel 2011), proposta dalle rappresentanze studentesche agli organi accademici, a riconoscimento delle infinite battaglie di cui l’Udu (l’Unione degli Universitari, la confederazione sindacale delle associazioni studentesche che riunisce i più importanti atenei italiani) si è fatta promotrice nel corso degli anni.

Il documento consta di dieci articoli fondamentali, dedicati ognuno ad una tematica specifica, e traduce nella realtà della scuola e dell’università diritti e responsabilità che appartengono latu sensu a tutta la società civile italiana.

Scarica il testo completo dello Statuto dei diritti e dei doveri degli Studenti Universitari

I diritti degli studenti fondamentali – Tra i diritti fondamentali più “famosi” ricordiamo:

  • il diritto alla libertà di opinione e di espressione, quello di riunione e di associazione,
  • il diritto all’informazione e alla riservatezza.

Ma non va sottovalutavo neanche l’accento posto sulla necessità che il corpo docente eserciti la sua funzione formativa di determinare i percorsi didattici attivando un dialogo orizzontale con gli studenti, vagliando con attenzione tutte le loro proposte, richieste, valutazioni ed opinioni.

  • il diritto a disporre di strutture adeguate (laboratori e biblioteche) e di spazi aggregativi,
  • il diritto ad avere almeno 7 appelli garantiti all’anno, la pubblicazione degli appelli d’esame almeno 2 mesi prima dell’inizio di questi ,
  • il diritto a frequentare corsi di recupero organizzati dall’università,
  • il diritto ad effettuare l’esame con il docente titolare di cattedra,
  • il diritto a conoscere le modalità d’esame prima dell’inizio del corso e a prendere visione del proprio esame scritto e orale nell’assoluta trasparenza delle modalità di correzione,
  • il pari trattamento degli studenti non frequentanti ,
  • il diritto ad essere ricevuti personalmente dal docente, quello a svolgere tirocini e stages attinenti al proprio percorso di studio e “assicurati” cioè legalmente coperti,
  • il riconoscimento dello status di studente lavoratore o straniero per usufruire di modalità didattiche più flessibili,
  • il diritto alla privacy del libretto per cui chi ci valuta non può consultarlo prima dello svolgimento dello stesso, ecc.
corteo studenti lottiamo per nostri diritti

corteo studenti lottiamo per nostri diritti

E non finisce qui. Corsi e tirocini relativi allo stesso anno e periodo didattico non devono svolgersi in orari sovrapposti. La frequenza obbligatoria delle lezioni è valida solo per i corsi di laurea per i quali essa è espressamente indicata dagli ordinamenti europei o dalle leggi dello Stato italiano. I prof devono assicurare un’adeguata presenza nelle sedi universitarie, sedute di esame in primis. In caso di impossibilità è loro dovere garantire la presenza di un docente sostituto e a dare tempestiva comunicazione telematica agli studenti.

Come tutelarsi per diritti degli studenti violati. Non c’è studente che almeno una volta nella sua carriera non abbia provato sulla sua pelle quella sgradevole sensazione di impotenza tipica di chi sente di inascoltato o, peggio ancora, dimenticato. Ma denunciare soprusi e scantonamenti non è solo un diritto, ma un atto doveroso e irrimandabile. Gli strumenti per farsi rispettare, insomma, ci sono. Basta sapere a chi rivolgersi.

Cortei di Studenti

Cortei di Studenti

Organo di garanzia dei diritti degli studenti. Una delle più significative innovazioni dettate dalla Carta dei diritti e dei doveri degli studenti, infatti, è senz’altro quella relativa all’introduzione dei cosiddetti “organi di tutela”. Parliamo dell’Autorità garante degli studenti (una interna ad ogni regione ed una regionale). Questo il nome dell’organismo chiamato a garantire la tutela e l’effettività dei diritti degli studenti attraverso l’espletamento di alcune funzioni fondamentali:

  • intervenire a difesa di qualunque studente si ritenga a vario titolo leso nei propri diritti (abusi, disfunzioni, condotte omissive di professori, personale amministrativo, organi ed uffici dell’Università);
  • dirimere le controversie tra studente ed università
  • avanzare proposte ed esprimere pareri sulle questioni inerenti alla tutela dei diritti degli studenti, presentando annualmente una relazione complessiva dell’attività svolta.
  • Acoadiuvare l’attività dell’Autorità garante sono i due organi elettivi attraverso cui si esprime la rappresentanza studentesca: Consiglio degli Studenti e Senato Accademico.

Le 10 violazioni dei diritti degli studenti più frequenti:

  • Le 10 violazioni più frequenti

    Le 10 violazioni più frequenti

    svalutazione dei titoli di studio (lauree) e offerte didattiche caratterizzate da bassi livelli qualitativi (distanza tra mondo lavorativo e mondo accademico);

  • scarsa attenzione alla meritocrazia, colle università italiane percepite come sistemi clientelari (concorsi pilotati, assunzioni “raccomandate”, baronie, proliferazione di corsi di laurea inutili o di dubbia qualità, direzionamento dei finanziamenti in base a logiche personalistiche e non di merito);
  • tassazione studentesca troppo alta e spesso “fuori legge”, con numerosissime università che chiedono ai propri studenti più del 20% dei soldi che ricevono dallo Stato per gestire le proprie attività;
  • finanziamenti delle borse di studio ridotti al lumicino, col fondo nazionale tagliato del 95% e migliaia di studenti riconosciuti idonei in base al reddito e al merito accademico, ma praticamente “scaricati” al momento di incassare il sussidio;
  • scarsa trasparenza e privacy pressoché nulla in materia di esami. Spesso molti professori consultano il libretto del candidato prima ancora dell’effettivo svolgimento della prova e altrettanto spesso si mostrano restii a dare delucidazioni in merito alle modalità di valutazione;
  • corsi di laurea soppressi e dottorati inesistenti;
  • il sottofinanziamento e la “latitanza” della ricerca nelle università italiane, che l’Ocse colloca ormai stabilmente nei bassifondi delle classifiche di efficienza relativamente ad indicatori come la produzione scientifica e l’occupabilità di docenti e ricercatori;
  • inadeguatezza delle strutture e degli spazi (aule studio, biblioteche, servizi igienici, edifici sportivi) e carenza di personale (docenti, impiegati Ata ecc);
  • stage e tirocini non attinenti al proprio percorso formativo o privi di garanzie legali, che si traducono  per molte aziende in un’opportunità ghiottissima per inserire nei propri organici personale a costo zero;
  • assenteismo di personale docente ed amministrativo. Lezioni disertate, mancata presenza durante gli orari di ricevimento, ma anche segreterie ed uffici lasciati “scoperti” con file di studenti esasperati agli sportelli di segreterie e presidenze.

Consiglio degli studenti e Senato accademico – Il primo è un organo accademico elettivo, dotato di potere consultivo che garantisce la presenza e il contributo degli studenti nelle decisioni che riguardano l’Università allo scopo di difendere i diritti degli studenti attraverso il dialogo con docenti, personale tecnico e amministrativo ed istituzioni, il coordinamento dell’attività della rappresentanza studentesca e l’informazione sull’attività degli organi di ateneo. Il secondo  è, invece, un istituto provvisto di poteri decisionali, che partecipa per l’altra metà alla governante di ateneo avanzando proposte e sollecitando gli altri organi di governo su questioni inerenti l’attività didattica, i servizi agli studenti e il diritto allo studio..

Si tratta di canali istituzionali, dunque, cui ogni studente può adire, almeno inizialmente, in forma privato o collettiva (es. associazioni studentesche) per chiedere agli organi di rappresentanza ragione di torti ed inefficienze a vario titolo giudicate lesive dei principi “statutariamente” sanciti.

Michele Orezzi Udu

Michele Orezzi Udu

Udu – L’altra via per la tutala dei diritti degli studenti, quella più “battagliera”, è data invece dal sindacalismo studentesco. In una parola l’Udu (Unione degli Universitari), la confederazione italiana che raccoglie tutte le associazione studentesche di tutti gli atenei italiani.

Ufficio scolastico regionale e TAR – In caso gli altri orgnai non dovessero dare seguito alle nostre richieste di tutela diritti degli studenti. Tanto per cominciare si può sempre presentare un esposto all’Ufficio scolastico regionale (gli ex provveditorati agli studi), specificando le irregolarità riscontrate e, preferibilmente, allegando alla denuncia una lista di persone disponibili a testimoniarle ed eventuali prove attestanti l’illecito.

In alternativa, soprattutto quando a ballare sono fatti di indiscutibile gravità (bocciature ingiustificate, borse negate senza ragione ecc) l’unica strada percorribile in caso di mancato intervento degli organi preposti rimane quella rappresentata dal T.A.R. (il tribunale amministrativo regionale). Si tratta di un iter piuttosto dispendioso e complesso, ma in molti casi risolutivo, dacché i suoi provvedimenti sono come è noto immediatamente esecutivi ed incontrovertibili.

Un consiglio – Assicuratevi che le vostre istanze siano sufficientemente motivate e non siate precipitosi! Prima di passare alle “maniere forti” vagliate sempre la possibilità di dirimere le controversi in maniera educata e rispettosa degli iter previsti per legge da regolamenti e statuti.

Gli strumenti a tutela dei diritti degli studenti, insomma, non sono certo pochi. La normativa vigente è ricca di possibilità validissime. Un fatto intanto è certo: il rispetto dei propri diritti non può prescindere per lo studente da una coscienziosa assunzione di responsabilità. Ciò che legittima la nostra richiesta di tutela, ricordiamocelo, è sempre prima di tutto una corretta informazione circa i diritti e i doveri che siamo tenuti ad osservare.  Perché solo conoscendoli si impara ad apprezzarli e a difenderli con la giusta consapevolezza e determinazione.

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