Diritti degli studenti – Quali sono i diritti degli studenti e come farli rispettare. Organi di tutela diritti degli studenti

Redazione Controcampus 15 Marzo 2013

I diritti e i doveri degli studenti.

Quali sono e come farli rispettare. Tutti gli organi di tutela a cui ricorrere

Gli studenti sono portatori di diritti e doveri inalienabili, a tutti riconosciuti “senza distinzioni di genere, orientamento sessuale, origine etnica, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni sociali e personali nell’accesso allo studio e al lavoro, nella ricerca, nella progressione di carriera del personale docente e tecnico amministrativo”, come si legge all’art. 3 della Carta dei diritti e dei doveri degli Studenti.

La maggior parte degli studenti italiani, oggi, sa, che esiste una carta  dei diritti degli studenti. Ma quali sono questi diritti e quali i doveri? Cosa li regolamenta? E soprattutto come possiamo farli rispettare?  Insomma come possiamo tutelarci?

Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria

Statuto delle studentesse e degli studenti

Storia legislativa dei diritti degli Studenti – Sono due le “date storiche”  da ricordare all’interno del decennale dibattito sulla formalizzazione dei diritti e dei doveri degli studenti.

La prima, quella della carta Diritti degli studenti delle superiori

24 giugno 1988.Con decreto del Presidente della Repubblica entra in vigore un documento capitale nella storia delle conquiste studentesche: il celeberrimo “Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria”, nato dal confronto aperto tra MIUR e le Consulte degli studenti, allo scopo di definire un equilibrato sistema di diritti basato su norme chiare e universalmente condivise.

Lo Statuto si presentava come una sorta di “piccola Costituzione” in 6 punti (o articoli), introducendo accanto ad elementi di antica tradizione anche alcuni elementi di assoluta novità. Diritti ma anche doveri. A partire dall’accento posto sulla questione del diritto allo studio per tutti, da realizzarsi attraverso un generale allargamento delle forme di sostegno e degli strumenti (pubblici e privati) necessaria a renderlo effettivo. Questi i punti salienti del testo:

  • il diritto inalienabile alla partecipazione alla vita accademica,
  • il diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva,
  • il diritto di riunione ed associazione,
  • il dovere di tenere una condotta corretta, rispettosa delle altre componenti della comunità scolastica;
  • la responsabilità trasversale di rendere vivibile ed accogliente l’ambiente scolastico ed averne cura,
  • la trasparenza del sistema delle sanzioni,
  • il diritto alla difesa nel caso di sanzioni disciplinari,
  • la temporaneità delle sanzioni e loro conversione in attività utili alla comunità scolastica,
  • i limiti alle sanzioni di allontanamento (la sospensione),
  • il diritto di presentare ricorso (impugnazione) contro provvedimenti disciplinari attraverso un apposito organo di garanzia,
  • l’istituzione di un organo di garanzia chiamato a dare parere vincolante sui provvedimenti disciplinari e sull’applicazione dello statuto stesso e la soppressione della bocciatura (poi ripristinata) a seguito dell’insufficienza in condotta.

Scarica il testo completo dello Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria

Carta dei diritti e dei doveri degli Studenti Universitari

Carta dei diritti e dei doveri degli Studenti Universitari

Carta dei diritti degli studenti e delle studentesse universitari

12 giugno 2007. Il CNSU (Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, massimo organo di rappresentanza a livello nazionale per gli studenti universitari) ha approvato all’unanimità la sospirata “Carta dei diritti e dei doveri degli studenti e delle studentesse universitari”  (modificata poi nel 2011), proposta dalle rappresentanze studentesche agli organi accademici, a riconoscimento delle infinite battaglie di cui l’Udu (l’Unione degli Universitari, la confederazione sindacale delle associazioni studentesche che riunisce i più importanti atenei italiani) si è fatta promotrice nel corso degli anni.

Il documento consta di dieci articoli fondamentali, dedicati ognuno ad una tematica specifica, e traduce nella realtà della scuola e dell’università diritti e responsabilità che appartengono latu sensu a tutta la società civile italiana.

Scarica il testo completo dello Statuto dei diritti e dei doveri degli Studenti Universitari

I diritti degli studenti fondamentali – Tra i diritti fondamentali più “famosi” ricordiamo:

  • il diritto alla libertà di opinione e di espressione, quello di riunione e di associazione,
  • il diritto all’informazione e alla riservatezza.

Ma non va sottovalutavo neanche l’accento posto sulla necessità che il corpo docente eserciti la sua funzione formativa di determinare i percorsi didattici attivando un dialogo orizzontale con gli studenti, vagliando con attenzione tutte le loro proposte, richieste, valutazioni ed opinioni.

  • il diritto a disporre di strutture adeguate (laboratori e biblioteche) e di spazi aggregativi,
  • il diritto ad avere almeno 7 appelli garantiti all’anno, la pubblicazione degli appelli d’esame almeno 2 mesi prima dell’inizio di questi ,
  • il diritto a frequentare corsi di recupero organizzati dall’università,
  • il diritto ad effettuare l’esame con il docente titolare di cattedra,
  • il diritto a conoscere le modalità d’esame prima dell’inizio del corso e a prendere visione del proprio esame scritto e orale nell’assoluta trasparenza delle modalità di correzione,
  • il pari trattamento degli studenti non frequentanti ,
  • il diritto ad essere ricevuti personalmente dal docente, quello a svolgere tirocini e stages attinenti al proprio percorso di studio e “assicurati” cioè legalmente coperti,
  • il riconoscimento dello status di studente lavoratore o straniero per usufruire di modalità didattiche più flessibili,
  • il diritto alla privacy del libretto per cui chi ci valuta non può consultarlo prima dello svolgimento dello stesso, ecc.
corteo studenti lottiamo per nostri diritti

corteo studenti lottiamo per nostri diritti

E non finisce qui. Corsi e tirocini relativi allo stesso anno e periodo didattico non devono svolgersi in orari sovrapposti. La frequenza obbligatoria delle lezioni è valida solo per i corsi di laurea per i quali essa è espressamente indicata dagli ordinamenti europei o dalle leggi dello Stato italiano. I prof devono assicurare un’adeguata presenza nelle sedi universitarie, sedute di esame in primis. In caso di impossibilità è loro dovere garantire la presenza di un docente sostituto e a dare tempestiva comunicazione telematica agli studenti.

Come tutelarsi per diritti degli studenti violati. Non c’è studente che almeno una volta nella sua carriera non abbia provato sulla sua pelle quella sgradevole sensazione di impotenza tipica di chi sente di inascoltato o, peggio ancora, dimenticato. Ma denunciare soprusi e scantonamenti non è solo un diritto, ma un atto doveroso e irrimandabile. Gli strumenti per farsi rispettare, insomma, ci sono. Basta sapere a chi rivolgersi.

Cortei di Studenti

Cortei di Studenti

Organo di garanzia dei diritti degli studenti. Una delle più significative innovazioni dettate dalla Carta dei diritti e dei doveri degli studenti, infatti, è senz’altro quella relativa all’introduzione dei cosiddetti “organi di tutela”. Parliamo dell’Autorità garante degli studenti (una interna ad ogni regione ed una regionale). Questo il nome dell’organismo chiamato a garantire la tutela e l’effettività dei diritti degli studenti attraverso l’espletamento di alcune funzioni fondamentali:

  • intervenire a difesa di qualunque studente si ritenga a vario titolo leso nei propri diritti (abusi, disfunzioni, condotte omissive di professori, personale amministrativo, organi ed uffici dell’Università);
  • dirimere le controversie tra studente ed università
  • avanzare proposte ed esprimere pareri sulle questioni inerenti alla tutela dei diritti degli studenti, presentando annualmente una relazione complessiva dell’attività svolta.
  • Acoadiuvare l’attività dell’Autorità garante sono i due organi elettivi attraverso cui si esprime la rappresentanza studentesca: Consiglio degli Studenti e Senato Accademico.

Le 10 violazioni dei diritti degli studenti più frequenti:

  • Le 10 violazioni più frequenti

    Le 10 violazioni più frequenti

    svalutazione dei titoli di studio (lauree) e offerte didattiche caratterizzate da bassi livelli qualitativi (distanza tra mondo lavorativo e mondo accademico);

  • scarsa attenzione alla meritocrazia, colle università italiane percepite come sistemi clientelari (concorsi pilotati, assunzioni “raccomandate”, baronie, proliferazione di corsi di laurea inutili o di dubbia qualità, direzionamento dei finanziamenti in base a logiche personalistiche e non di merito);
  • tassazione studentesca troppo alta e spesso “fuori legge”, con numerosissime università che chiedono ai propri studenti più del 20% dei soldi che ricevono dallo Stato per gestire le proprie attività;
  • finanziamenti delle borse di studio ridotti al lumicino, col fondo nazionale tagliato del 95% e migliaia di studenti riconosciuti idonei in base al reddito e al merito accademico, ma praticamente “scaricati” al momento di incassare il sussidio;
  • scarsa trasparenza e privacy pressoché nulla in materia di esami. Spesso molti professori consultano il libretto del candidato prima ancora dell’effettivo svolgimento della prova e altrettanto spesso si mostrano restii a dare delucidazioni in merito alle modalità di valutazione;
  • corsi di laurea soppressi e dottorati inesistenti;
  • il sottofinanziamento e la “latitanza” della ricerca nelle università italiane, che l’Ocse colloca ormai stabilmente nei bassifondi delle classifiche di efficienza relativamente ad indicatori come la produzione scientifica e l’occupabilità di docenti e ricercatori;
  • inadeguatezza delle strutture e degli spazi (aule studio, biblioteche, servizi igienici, edifici sportivi) e carenza di personale (docenti, impiegati Ata ecc);
  • stage e tirocini non attinenti al proprio percorso formativo o privi di garanzie legali, che si traducono  per molte aziende in un’opportunità ghiottissima per inserire nei propri organici personale a costo zero;
  • assenteismo di personale docente ed amministrativo. Lezioni disertate, mancata presenza durante gli orari di ricevimento, ma anche segreterie ed uffici lasciati “scoperti” con file di studenti esasperati agli sportelli di segreterie e presidenze.

Consiglio degli studenti e Senato accademico – Il primo è un organo accademico elettivo, dotato di potere consultivo che garantisce la presenza e il contributo degli studenti nelle decisioni che riguardano l’Università allo scopo di difendere i diritti degli studenti attraverso il dialogo con docenti, personale tecnico e amministrativo ed istituzioni, il coordinamento dell’attività della rappresentanza studentesca e l’informazione sull’attività degli organi di ateneo. Il secondo  è, invece, un istituto provvisto di poteri decisionali, che partecipa per l’altra metà alla governante di ateneo avanzando proposte e sollecitando gli altri organi di governo su questioni inerenti l’attività didattica, i servizi agli studenti e il diritto allo studio..

Si tratta di canali istituzionali, dunque, cui ogni studente può adire, almeno inizialmente, in forma privato o collettiva (es. associazioni studentesche) per chiedere agli organi di rappresentanza ragione di torti ed inefficienze a vario titolo giudicate lesive dei principi “statutariamente” sanciti.

Michele Orezzi Udu

Michele Orezzi Udu

Udu – L’altra via per la tutala dei diritti degli studenti, quella più “battagliera”, è data invece dal sindacalismo studentesco. In una parola l’Udu (Unione degli Universitari), la confederazione italiana che raccoglie tutte le associazione studentesche di tutti gli atenei italiani.

Ufficio scolastico regionale e TAR – In caso gli altri orgnai non dovessero dare seguito alle nostre richieste di tutela diritti degli studenti. Tanto per cominciare si può sempre presentare un esposto all’Ufficio scolastico regionale (gli ex provveditorati agli studi), specificando le irregolarità riscontrate e, preferibilmente, allegando alla denuncia una lista di persone disponibili a testimoniarle ed eventuali prove attestanti l’illecito.

In alternativa, soprattutto quando a ballare sono fatti di indiscutibile gravità (bocciature ingiustificate, borse negate senza ragione ecc) l’unica strada percorribile in caso di mancato intervento degli organi preposti rimane quella rappresentata dal T.A.R. (il tribunale amministrativo regionale). Si tratta di un iter piuttosto dispendioso e complesso, ma in molti casi risolutivo, dacché i suoi provvedimenti sono come è noto immediatamente esecutivi ed incontrovertibili.

Un consiglio – Assicuratevi che le vostre istanze siano sufficientemente motivate e non siate precipitosi! Prima di passare alle “maniere forti” vagliate sempre la possibilità di dirimere le controversi in maniera educata e rispettosa degli iter previsti per legge da regolamenti e statuti.

Gli strumenti a tutela dei diritti degli studenti, insomma, non sono certo pochi. La normativa vigente è ricca di possibilità validissime. Un fatto intanto è certo: il rispetto dei propri diritti non può prescindere per lo studente da una coscienziosa assunzione di responsabilità. Ciò che legittima la nostra richiesta di tutela, ricordiamocelo, è sempre prima di tutto una corretta informazione circa i diritti e i doveri che siamo tenuti ad osservare.  Perché solo conoscendoli si impara ad apprezzarli e a difenderli con la giusta consapevolezza e determinazione.

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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto