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25 marzo 2013

Incroci di civiltà 2013 Festival Internazionale di Letteratura a Venezia dal 10 Aprile

Università “Cà Foscari” di VENEZIA – Incroci di civiltà 2013 Festival Internazionale di Letteratura a Venezia dal 10 al 13 aprile 2013

Adonis, Michael Ondaatje, Amitav Ghosh, Amélie Nothomb, Edmund de Waal: sono questi alcuni dei protagonisti del fitto programma della sesta edizione di Incroci di civiltà, Festival internazionale di letteratura a Venezia, promosso da Università Ca’ Foscari Venezia, Cafoscariletteratura e da Comune di Venezia, Assessorato alle Attività e Produzioni Culturali, con la partnership di Veneto Banca, The BAUER’S Venezia, AVA Associazione Veneziana Albergatori e Fondazione Musei Civici. Il festival, dal 10 al 13 aprile 2013 accoglierà ventidue scrittori, provenienti da diciotto paesi, dall’Europa all’Africa, dal Vicino ed Estremo Oriente all’America Latina, una molteplicità di esperienze, lingue, culture e generi a disposizione di un pubblico di lettori appassionati.

L’appuntamento inaugurale Incroci di civiltà di mercoledì 10 aprile alle ore 18.00 all’Auditorium Santa Margherita, dopo la consegna del Premio Bauer – Ca’ Foscari, è impreziosito da Identità e metamorfosi, un progetto originale dell’artista Marco Nereo Rotelli con protagonista Adonis. Identità e metamorfosi sono, infatti, i fili conduttori della poesia di Adonis, il grande poeta siriano capace di articolare con leggerezza ed intensità la profondità dei sentimenti umani e le sfide del nostro tempo globalizzato.

Come sottolinea Carlo Carraro: «Venezia avrà un’intera settimana di eventi letterari che, dall’università, si riverseranno in tutta la città. Il clou sarà probabilmente Amélie Nothomb al Goldoni ma non dimentichiamo tutti gli altri. La strategia è chiara: portare l’università fuori dalle sue mura e l’impatto esterno in questo senso sarà molto forte. Proprio in questi giorni la Presidenza della Repubblica ha premiato il lavoro di Ca’ Foscari per la produzione culturale».

Continua Silvia Burini, prorettore alle Produzioni culturali: «Sono molte e articolate le competenze messe in campo dalla settimana della cultura, dalle letterature al futuro agli incroci di poesia contemporanea fino a un sezione cui teniamo particolarmente, quella dedicata alla letteratura e allo sport. Format che manterremo anche per le prossime edizioni».

Pia Masiero, alla sua prima esperienza da direttore del Festival Incroci di Civiltà e delegata per le attività letterarie: «Il festival sarà il luogo in cui non solo si incrociano diverse civiltà ma anche il luogo in cui i linguaggi stessi si ibridano a partire dal contributo di Francesco Jodice. L’artista raccoglierà foto, video e videoclip della manifestazione».

Il festival Incroci di civiltà offre l’occasione di conoscere paesi solitamente affidati alla cronaca (Grecia, Afghanistan, Cina, Kenya, Giappone, Nigeria…) attraverso un mezzo, quello letterario e narrativo, che permette di illuminare il cuore di queste culture e conoscere attraverso storie di vita quotidiana le pieghe più nascoste di queste realtà travagliate.

Le conversazioni si aprono giovedì 11 aprile, all’Auditorium Santa Margherita, con Gonçalo M. Tavares, considerato dal grande Saramago l’esponente di maggior rilievo della nuova generazione di scrittori portoghesi. Al termine della conversazione Tavares premierà i vincitori della seconda edizione di Videoleggo, il miglior videoclip che presenta un libro confezionato dagli studenti di Ca’ Foscari e sponsorizzato da Veneto Banca. A seguire Luisa Valenzuela (ore 11.30), scrittrice argentina, profonda conoscitrice della realtà travagliata del suo paese negli ultimi decenni; Adriaan Van Dis (ore 14.30) viaggiatore indefesso che pone al centro della sua opera i temi forti del rapporto tra mondo ricco e paesi in via sviluppo con particolare attenzione al Sudafrica; Ersi Sotiropoulos e Alicia Stallings (ore 16.00) accomunate dalla penisola greca quale terra di ispirazione. Alle 18.00 Michael Ondaatje, conosciuto e amato dal grande pubblico come autore de Il paziente inglese dialogherà con la moglie Linda Spalding, scrittrice ancora non tradotta in Italia ma vincitrice dell’ultima edizione del più importante premio letterario canadese.

Anche quest’anno non mancherà un’incursione nel linguaggio cinematografico con la presenza al Cinema Giorgione (giovedì 11) della regista tedesca di origini turche Yasemin Samdereli, autrice del recente Almanya. La mia famiglia va in Germania, travolgente commedia che racconta quarant’anni di ricordi di una famiglia che torna alla propria terra natale in Turchia.

A raccontare la Cina, Bi Feiyu (12 aprile ore 9.30), scrittore “residente”, ospite per quattro settimane della Fondazione Musei Civici di Venezia, che prenderà ispirazione dalla città lagunare per la creazione di un testo inedito ad arricchire quella che diventerà una collana bilingue Incroci di civilità – Fondazione Musei Civici. Bi Feiyu premierà il vincitore della prima edizione di Bookclips, versione per gli studenti internazionali di Videoleggo.

Al centro dell’opera e della biografia di Yoko Tawada (ore 11.30), nata a Tokyo ma approdata in Germania per scelta, le nozioni di identità e appartenenza, non solo linguistica ma più ampiamente culturale.

Nel pomeriggio di venerdì 12 un intenso programma alla Fondazione Querini Stampalia propone un focus su tre paesi per la prima volta sul palco  di Incroci: Mohammad H. Mohammadi, Afghanistan (ore 14.30), Muthoni Garland, Kenya e Lola Shonheyn, Nigeria (ore 16.00). A seguire (Auditorium, ore 18.00) uno dei più importanti studiosi shakesperiani, Stephen Greenblatt, vincitore con Il manoscritto, storia del ritrovamento del De rerum natura di Lucrezio, del Premio Pulitzer 2012 per la saggistica. In serata a Palazzo Grassi (ore 20.30) Edmund de Waal, straordinario ceramista giunto a fama letteraria con Un’eredità di avorio e d’ambra, best-seller internazionale.

Igiaba Scego e Gabriella Kuruvilla sono due giovani scrittrici italiane protagoniste del primo appuntamento all’Ateneo Veneto sabato 13 aprile alle 10. La loro scrittura testimonia magistralmente il concetto stesso di incroci di civiltà essendo le due giovani scrittrici di origini somala e indiana rispettivamente.

Sempre all’Ateneo Veneto alle 11.30 Habib Selmi presenta ad Incroci il suo nuovo libro in anteprima, Gli odori di Marie Claire.

Finale Incroci di civiltà coi fiocchi al Teatro Goldoni che ospiterà a partire dalle 16 Amélie Nothomb e Amitav Ghosh, due straordinari scrittori che non hanno bisogno di presentazioni.

Anche per l’edizione 2013, il festival Incroci di civiltà si giova di una ricca rete di collaboratori che vanno dalle ambasciate di Canada e Argentina all’Eiuc – European Inter-University Centre for Human Rights and Democratisation. Le più importanti istituzioni culturali cittadine mettono a disposizione di Incroci competenze e sedi: Fondazione Musei Civici Venezia, Ateneo Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, Centro Tedesco di Studi veneziani, Centro Veneziano di Studi Ebraici Internazionali, Circuito Cinema, Emily Harvey Foundation, Fondazione Querini Stampalia, Istituto Confucio, Palazzo Grassi, Wake Forest University, Warwick University.

L’eccellenza dell’ospitalità veneziana sarà garantita agli ospiti del festival da The BAUER’S Venezia, storico partner di Incroci, e da Ava Associazione Veneziana Albergatori. A sigillare questa nuova partnership, l’istituzione del Premio Ava per la cultura che verrà consegnato nella cerimonia di chiusura al Teatro Goldoni sabato 13 aprile.

I libri dei protagonisti saranno a disposizione dei lettori nel gazebo allestito in Campo Santa Margherita e nei book corner presso le singole sedi della manifestazione a cura delle librerie partner del festival Incroci di civiltà: Toletta, Cafoscarina, Studium.

L’elenco completo degli ospiti di Incroci di Civiltà 2013 comprende: Adonis, Marco Rotelli, Gonçalo M. Tavarez, Luisa Valenzuela, Michael Ondaatje, Linda Spalding, Ersi Sotiropoulos, Alicia Stallings, Yasemin Samdereli, Bi Feiyu, Yoko Tawada, Lola Shonheyn, Muthoni Garland, Mohammad H. Mohammadi, Adriaan van Dis, Edmund de Waal, Igiaba Scego, Gabriella Kuruvilla, Habib Selmi, Amélie Nothomb, Stephen Greenblatt, Amitav Ghosh.

La sesta edizione di Incroci di civiltà sarà documentata da un progetto visuale di Francesco Jodice.

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