V edizione del festival di scienza, cultura e arte a Verona Focus

Redazione Controcampus 6 Marzo 2013

Conto alla rovescia per Infinitamente, V edizione del festival di scienza a Verona Focus su mostre, spettacoli, concerti e incontri con l’autore Presentati questa mattina, a Palazzo Giuliari, mostre spettacoli e incontri con gli autori del festival di Infinitamente, giunto quest’anno alla sua quinta edizione dal titolo “L’attrazione.

Dall’uomo all’universo.

Un caleidoscopio di appuntamenti con la V edizione del festival di scienza e che Univr, l’assessorato alla Cultura del Comune e il Consorzio Verona Tuttintorno dedicano ad un pubblico dinamico e curioso. Infinitamente 2013 è, infatti, un cartellone di incontri, mostre, laboratori e spettacoli che per un’intera settimana, dall’11 al 17 marzo, offrirà una molteplicità di proposte. Giuseppe Favretto, prorettore vicario dell’università di Verona, ha espresso il suo entusiasmo per la nuova edizione della manifestazione sottolineando il crescente successo e “l’incremento progressivo che vede protagonisti sia la città che l’università, binomio sempre più  vincente. Siamo, infatti, più che mai convinti  che questa sinergia stia portando nella direzione giusta e le edizioni passate lo testimoniano.

Lavorando insieme e in perfetta sintonia alla V edizione del festival di scienza, l’ateneo e la città di Verona colpiscono il giusto bersaglio per rinnovarsi e crescere di anno in anno”. Dello stesso avviso Antonia Pavesi, consigliere delegato alla cultura del Comune di Verona, che ha ringraziato l’università scaligera per il proficuo legame creatosi con il Comune. “Questa osmosi è più che mai preziosa, soprattutto in un momento di difficoltà e crisi come quello di oggi. Proporre scorci di cultura, svago e incontri con un programma entusiasmante e aperto a stimoli innovativi è la risposta giusta al momento giusto”. L’edizione di quest’anno sarà incentrata sui concetti chiave di “attrazione e relazione”, per capire quali siano i processi e i fattori che, a partire dall’ambito delle Neuroscienze, determinano la possibilità di sviluppare l’impulso attrattivo verso qualcuno o qualcosa. Questi concetti sono particolarmente suggestivi non solo per i riferimenti alle scienze cognitive, naturali, matematiche e fisiche, ma anche per tutti i possibili rimandi agli ambiti psicologici e psicanalitici, filosofici, storici, letterari, linguistici, artistici, sociologici. In cartellone più di 90 eventi con la partecipazione di oltre 150 protagonisti che esporteranno l’università e i suoi saperi al di fuori dei consueti luoghi accademici. Infinitamente contagerà tutta la città, con le sue sedici sedi e sarà inserito nel calendario della Brain awareness week, la settimana internazionale della sensibilizzazione sulla ricerca negli ambiti di neuroscienze e scienze cognitive, promossa dalla Dana Foundation di New York. Ogni evento sarà gratuito, così come nei giorni del festival l’entrata ai musei che ospitano le mostre di Infinitamente. Informazioni dettagliate e aggiornate sul sito. Le mostre Sono cinque le mostre in calendario a Infinitamente 2013. In ordine cronologico la prima ad aprire i battenti sarà quella ospitata alla casa di Giulietta. Lunedì 11 marzo alle 17.30, si alza il sipario su “Fascino e seduzione. L’eleganza femminile dalle collezioni Mazzucchelli al tempo di Angelo Dall’Oca Bianca”.

La V edizione del festival di scienza si inserisce nelle iniziative di Infinitamente declinando “l’attrazione”, il tema portante della manifestazione del 2013, sull’eleganza e lo charme femminili. La mostra è stata curata da Paola Marini, direttrice dei Musei d’arte di Verona, Antonella Arzone e Patrizia Nuzzo grazie al fondamentale apporto dei Musei Mazzucchelli e della loro splendida raccolta di abita del XIX e XX secolo. I costumi e gli accessori esposti trovano puntuale riscontro nelle fogge e nei materiali di quelli indossati dalle giovani donne dipinte da Dall’Oca, attento rilevatore del mondo femminile nella sua attività pittorica e fotografica.

Traendo spunto dai ritratti femminili del pittore veronese della V edizione del festival di scienza che, con grande cura dei dettagli, dipinge gonne policrome, morbidi scialli, ventagli, ombrelli, cappellini, la mostra restituisce l’immagine di una donna affascinante e seducente. Martedì 12 marzo, alle 11 all’Educandato agli Angeli, sarà inaugurata la mostra “Giacomo Leopardi e il suo mondo”, realizzata dal Centro nazionale di studi leopardiani. Una visione per immagini dell’ambiente culturale, sociale, religioso, politico ed economico del poeta marchigiano.  Di Leopardi si ripercorre l’opera attingendo al ricordo, alla memoria, al “caro immaginar” delle fantasie poetiche. Recanati, la sua gente e il paesaggio quotidiano sono l’ambiente vissuto dal quale l’uomo e il poeta raccolgono suoni, parole, sentimenti, contenuti che poi diventano simboli, anticipando la coscienza dei secoli a venire, oltre la realtà del tempo. Una mostra fotografica che per scoprire le radici del pensiero leopardiano, la fonte della sua poetica e del suo appassionato amore per la scienza e la filosofia.

Mercoledì 13 marzo, alle 18.30 al Museo civico di storia naturale, doppio appuntamento. “From earth to the moon” è il titolo della mostra fotografica a cura del Gruppo Pleiadi. Si tratta di un percorso fotografico sulla corsa dell’uomo verso la Luna e sul legame fisico che lega il satellite naturale alla Terra e ai suoi abitanti. Sarà in mostra una collezione di immagini provenienti dagli archivi delle agenzie spaziali Nasa ed Esa, relativi a progetti internazionali come “From Earth to the Universe” e “From Earth to the Solar System”, oltre che da fotografi astrofili. I curatori dell’esposizione hanno messo insieme 21 fotografie che raccontano l’attrazione dell’uomo verso la Luna, sia da un punto di vista scientifico che artistico. La mostra, che sarà aperta al pubblico fino al 30 giugno, sarà infatti suddivisa in diverse sezioni.

L’esposizione è a cura del Gruppo Pleiadi alla V edizione del festival di scienza , una cooperativa sociale che ha come scopo la divulgazione e la comunicazione della cultura scientifica in tutte le sue forme. Contemporaneamente Verona ospiterà per la prima volta le opere di Matthew Watkins nella rassegna intitolata “Uncontainable art. Visioni digitali di Matthew Watkins”.  Le opere di Watkins respirano la cultura internazionale dell’artista, nato a Manchester nel 1962 ma cresciuto in Canada. Oggi  l’artista vive e lavora a Bari. Con Watkins prosegue l’esplorazione di “Infinitamente” sui rapporti fra arte, scienza e tecnologia e si apre all’affascinante capitolo della mobile digital art o, come preferisce definirla l’artista,  fingerpainted art. Opere create utilizzando le dita delle mani – il primo strumento con cui l’uomo delle caverne ha imparato a dipingere – e la tecnologia più attuale: iPhone e Ipad, con la loro tavolozza di colori purissimi e luminosi. Arte che conserva tutte le caratteristiche delle opere realizzate su supporti tradizionali, ma liberandosi dai vincoli della materia. Ma non solo. Le nuove tecnologie sono potenti strumenti di comunicazione multimediale. L’opera conserva intatta l’impostazione concettuale, trasmette il pensiero e le emozioni dell’artista come se fosse stata realizzata con le tecniche tradizionali, ma acquista un valore nuovo perché  può essere condivisa e comunicata senza limiti di spazio o tempo e senza alcun contatto fisico con il fruitore. Ultima rassegna ad essere inaugurata, venerdì 15 marzo alle 11 alla Bouvette della Gran Guardia, la mostra-installazione “H = N x I / l .

Una prospettiva artistica sul magnetismo”, a cura dell’Accademia di Belle Arti di Verona. Oggetto dell’esposizione l’ascesa della scienza nel quotidiano: dalla Torre Eiffel alla conquista della Luna, fino ad arrivare al ruolo di internet nei romanzi cyber-punk di William Gibson. Dopo aver perso lentamente la sua aura esoterica, il suo aspetto trionfante e allo stesso tempo i suoi risvolti inquietanti, la scienza è ormai parte integrante della vita delle persone: in bella vista sulle riviste patinate, alla base delle sceneggiature di molti film, esposta sugli scaffali dei supermercati.

Di qui l’idea degli studenti delle scuole coinvolte nell’esposizione – dei dipartimenti di Arti visive e Arti applicate – di presentare «un’installazione che includa il mondo dei segni legati alle ricerche scientifiche sul magnetismo, al centro di questa edizione di Infinitamente, come parte di un nuovo tipo di immaginario pop collettivo», spiegano i curatori della mostra. Gli spettacoli Si parte giovedì 14 marzo, alle 20.30, al Teatro Ristori. “ ‘ Nu veleno ch’è ddoce”, il topos della passione in musica: la canzone napoletana classica. Reading-concerto a cura di Enrico de Angelis, con la partecipazione di Fausta Vetere e Corrado Sfogli della Nuova Compagnia di Canto Popolare.

Seguirà la proiezione del film “Passione” di John Turturro del 2010. Venerdì 15, alle 21, appuntamento con  il debutto ad Infinitamente del conduttore televisivo Patrizio Roversi, che, al teatro Ristori, allieterà la platea con “Viaggiatore per passione”. Sulla falsariga dei grandi viaggiatori del secolo scorso che tenevano conferenze per presentare i reperti dei loro viaggi avventurosi, il conduttore televisivo mostrerà al pubblico alcuni dei suoi “filmini delle vacanze”, commentando le sue avventure nell’era della globalizzazione. Ad accompagnare questo viaggio sarà la musica dei Duende, gruppo di musicisti veronesi che già lo scorso anno ha allietato il festival. Si prosegue sabato 16, alle 21, con “Catalogo ragionato dei turbamenti d’amore e loro impossibili rimedi”, reading musicale con David Riondino, cantautore, scrittore, attore e regista toscano che ritorna ad “Infinitamente” dopo il successo dell’anno scorso con un nuovo recital dedicato all’amore cavalleresco e ai rimedi per il mal d’amore suggeriti dai boleros, le dolci melodie dei  paesi ispanoamericani del centro e sud America tra cui Cuba, Portorico, il Messico, il Venezuela, la Colombia e il Perù.

Un percorso fra letteratura e musica condotto  sul filo dell’ironia e del divertimento intelligente. Sarà il giocoliere della mente forlivese,  Francesco Tesei, a chiudere la rassegna di scienza e arte scaligera, domenica 17 alle 21, con lo spettacolo “Mind  Juggler”. Francesco Tesei è considerato il più grande giocoliere della mente d’Italia. Nel suo spettacolo il pubblico non sarà semplice spettatore, ma protagonista di un evento coinvolgente e ricco di stupore. Tesei trasforma le più moderne ed efficaci tecniche di comunicazione subliminale, di mentalismo e di illusionismo psicologico e invita ad attingere dalle risorse “magiche” dell’inconscio.

La grande musica sarà protagonista della V edizione del festival di scienza venerdì 15 marzo, alle 18.45, in Sala Maffeiana con il concerto del Gruppo di Strumenti Antichi del dipartimento di Musica Antica del Conservatorio “E.F. Dall’Abaco”. Durante l’esibizione verranno eseguite le musiche di grandi compositori come Georg Philipp Telemann, Domenico Sarri, Arcangelo Corelli e Johann Sebastian Bach. I musicisti del conservatorio sono una colonna del festival Infinitamente: la loro adesione  non è mai mancata e il loro concerto è da sempre uno degli eventi più graditi al pubblico della rassegna. In Sala Maffeiana si terrà anche l’altro concerto in programma durante Infinitamente, dal titolo “Ludwig van Beethoven, le sonate per pianoforte e il mistero dell’immortale amata”.

Sabato 16 marzo alle 18.45 alla V edizione del festival di scienza, Andrea Cipriani al pianoforte, accompagnato dall’attore e regista Paolo Valerio, tratterà il tema della passione sulle note di Beethoven. Il pubblico ascolterà dal vivo la musica del grande pianista tedesco e approfondirà, grazie al contributo dei due artisti, la sua produzione musicale più romantica, intrecciando lo sviluppo delle note con alcuni elementi biografici che hanno profondamente segnato la vita di Beethoven, primo fra tutti il mistero dell’immortale amata. Incontri con l’autore Numerosi incontri con gli autori e percorsi tematici potranno interessare gli appassionati delle scienze umane. La casa editrice Neri Pozza debutta a Infinitamente con un incontro in programma mercoledì 14 all’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere, a partire dalle 17. Il pubblico potrà incontrare la scrittrice Sandra Petrignani, autrice di “Addio a Roma”.

Nel romanzo rivive l’irripetibile stagione della Roma di Pasolini, Calvino, Natalia Ginzburg, Morante, Moravia, Fellini e Flaviano e tanti altri leggendari protagonisti. La città de “la dolce vita” incontra la sua leggenda in un racconto pervaso di ironia.

La Feltrinelli, in collaborazione con Verona Accademia per l’Opera Italiana, presenta l’11 e 13 marzo nella sede di via Quattro Spade, due appuntamenti con Azio Corghi, che parlerà della sua lunga amicizia con Josè Saramago, e con Nicola Guerini su musica e contaminazione con le altre forme d’arte. Incontri con l’autore anche in collaborazione con Ali Confcommercio in Gran Guardia, il 15 e 16 marzo per gli studenti con Umberto Guidoni e Andrea Valente (sulle missioni spaziali) e con Matteo Rampin sulla passione per lo studio e per la musica (Rampin e Giovanni Zordan). Ali curerà anche la mostra mercato del libro di divulgazione scientifica per adulti e ragazzi “Infinitamente Libri”, alla Gran Guardia da giovedì 14 a domenica 17.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto