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11 marzo 2013

Teatro Cà Foscari: La semplicità ingannata

Università “Cà Foscari” di VENEZIA – Uno spettacolo tutto al femminile per il prossimo appuntamento al Teatro Teatro Cà Foscari di Santa Marta. Martedì 12 marzo 2013 alle 20.30 va in scena La semplicità ingannata, seconda tappa del progetto sulle Resistenze femminili in Italia, liberamente ispirato alla  vicenda delle Clarisse di Udine. Di e con Marta Cuscunà.

Con questo nuovo progetto teatrale, Marta Cuscunà dà voce alle testimonianze di alcune giovani donne, monache nel Convento di Santa Chiara a Udine, che attuarono una forma di Resistenza davvero unica. Lottando contro le convenzioni sociali, le monache del Santa Chiara trasformarono il convento udinese in uno spazio di contestazione, di libertà di pensiero, di dissacrazione dei dogmi religiosi e della cultura maschile.

INCONTRO CON MARTA CUSCUNÀ

Mercoledì 13 marzo 2013, alle ore 11, presso la sala Morelli, al piano terra del complesso Malcanton Marcorà (Dorsoduro 3484/D),  Marta Cuscunà discuterà del suo lavoro con gli studenti.

All’incontro parteciperà la  Dr. Francesca Medioli,  Lecturer all’Università di Reading (UK) e Direttrice, presso la stessa Università, del Centre for Italian Women’s Studies, nonché esperta su Arcangela Tarabotti, monacazioni forzate e stretta clausura nell’Ancien Régime.

Teatro Cà Foscari – La semplicità ingannata: Linee guida del progetto

Lo spettacolo È bello vivere liberi! ha segnato la prima tappa di un percorso che ha come filo conduttore il tema delle Resistenze femminili nel nostro paese. Durante la lotta di Liberazione, le giovani partigiane avevano avuto un’intuizione molto importante nel considerare la Donna come una risorsa fondamentale per la pace e la giustizia, quindi per la società. Ma poco si sa di alcuni importanti tentativi di emancipazione femminile avvenuti in Italia già nel Cinquecento, immediatamente soffocati e dimenticati. Con questo nuovo progetto teatrale vorrei dare voce alle testimonianze di alcune giovani donne che, in quel periodo, lottarono contro le convenzioni sociali, rivendicando libertà di pensiero e di critica nei confronti dei dogmi della cultura maschile; e soprattutto libertà di inventare un modello femminile alternativo a quello che da sempre gli uomini appiccicavano addosso all’altra metà dell’umanità.

Il contesto storico

Nel Cinquecento avere una figlia femmina era un problema piuttosto grosso: agli occhi del padre era una parte del patrimonio economico che andava in fumo al momento del matrimonio. Certamente una figlia bella e sana era economicamente vantaggiosa perché poteva essere accasata con una dote modesta, mentre una figlia meno appetibile o con qualche difetto fisico prevedeva esborsi assai più salati. Purtroppo però, in tempi di crisi economica, il mercato matrimoniale subì un crollo generalizzato e alla continua inflazione delle doti si dovette porre rimedio trovando una soluzione alternativa per sistemare le figlie in sovrannumero: la monacazione forzata.

La Resistenza delle Clarisse di Udine

Le monache del Santa Chiara di Udine attuarono una forma di Resistenza davvero unica nel suo genere. Queste donne trasformarono il convento udinese in uno spazio di contestazione, di libertà di pensiero, di dissacrazione dei dogmi religiosi e della cultura maschile con un fervore culturale impensabile per l’universo femminile dell’epoca.

La semplicità ingannata, oggi.

Lo spettacolo racconta da quali semi è nata la rivendicazione delle donne nel Cinquecento, nel tentativo di ridare slancio a una rivoluzione di cui non sentiamo più il bisogno, e forse non per un caso fortuito, ma per una precisa strategia che, anche se con modalità apparentemente diverse, ci schiaccia ancora sotto lo strapotere maschile.

Marta Cuscunà nasce a Monfalcone. Il percorso formativo più importante prende avvio grazie a Prima del Teatro: Scuola Europea per l’Arte dell’Attore, dove incontra alcuni grandi maestri del teatro contemporaneo, tra i quali Joan Baixas, José Sanchis Sinisterra, Christian Burgess e molti altri. Dopo alcune esperienze all’estero, nel 2007 torna in scena in Italia con Indemoniate!, spettacolo di Giuliana Musso e Carlo Tolazzi, regia di Massimo Somaglino.

In maggio 2009 debutto in Spagna con lo spettacolo Zoè, diretto da Joan Baixas. Nel giugno del 2009 vince il Premio Scenario per Ustica ’09 con il progetto inedito È bello vivere liberi! Finalista al Premio Ubu 2010 e al Premio Virginia Reiter 2011 come miglior attrice under 30. Ha ricevuto inoltre la menzione d’onore al Premio Eleonora Duse 2012. Lo spettacolo La semplicità ingannata è stato eletto spettacolo dell’anno (Last seen 2012) dal sito specializzato KLP Krapp’s Last Post.

Biglietti e informazioni Teatro Cà Foscari

Orario spettacoli Teatro Cà Foscari

Tutti gli spettacoli hanno inizio alle ore 20.30.

Biglietti

•Intero € 10,00

•Ridotto (riduzioni specificate nel paragrafo successivo) € 7,50

•Studenti (Università, Conservatori, Accademie e Scuole) e associati Ca’ Foscari Alumni € 3,50

•Titolari GAT CARD € 2,50

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