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30 marzo 2013

All’Unife nasce Teseo, simulatore di guida per prevenire incidenti

Università di Firenze. All’Unife Nasce Teseo, il simulatore di guida che previene gli incidenti stradali – Utilizzare un sofisticato simulatore di guida per migliorare la progettazione delle infrastrutture e aumentare la sicurezza stradale.

Unife

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Questo l’obiettivo del progetto di ricerca Unife Teseo, finanziato dalla Regione Toscana e realizzato dalla Facoltà di ingegneria dell’Università di Firenze, in collaborazione con Autostrade per l’Italia e Project srl.

Grazie al simulatore di guida ed a specifici software, l’ateneo fiorentino ha potuto effettuare numerosi test attendibili sulla reazione degli utenti in galleria al variare delle condizioni di illuminazione.

Dopo questa prima esperienza Teseo potrà essere usato in molti altri ambiti, sempre attinenti alla sicurezza stradale, dai test per i conducenti fino alla progettazione di nuovi assi stradali o alla ristrutturazione di quelli esistenti.

“Il progetto Teseo rappresenta un esempio positivo di collaborazione tra la Regione Toscana, il mondo dell’Università, quello della ricerca scientifica ed il sistema delle imprese – sottolinea l’assessore regionale alle infrastrutture e trasporti, Luca Ceccobao – si tratta di una sperimentazione avanzata pensata per migliorare la progettazione delle infrastrutture e dunque aumentare la sicurezza degli automobilisti. Un esempio? La sperimentazione di Teseo ha già portato a migliorare l’efficienza degli impianti di illuminazione e ventilazione in galleria, un primo risultato importante che potrà essere esportato in altri ambiti”.

Il simulatore di guida utilizzato per il progetto Teseo è stato collocato presso la Facoltà di ingegneria a Santa Marta e potrà essere messo a disposizione dei diversi soggetti interessati.

A bordo di un pick up sotto la pioggia lungo un tratto autostradale, al volante di un mezzo pesante su un tracciato sterrato o di un’utilitaria su un percorso extraurbano in condizioni di scarsa visibilità. La riproduzione di questi scenari  arricchita nei minimi dettagli da variabili riguardanti il meteo, la segnaletica, il traffico veicolare e pedonale, oltre che l’ambiente circostante, è resa possibile da un modernissimo simulatore di guida (GUARDA IL VIDEO)  – l’unico di questo genere attualmente disponibile in Italia – che è entrato in funzione lo scorso anno presso il Laboratorio per la Sicurezza e l’Infortunistica Stradale (LaSIS) dell’Università di Firenze. L’Ateneo ha acquisito questa strumentazione grazie al progetto Teseo che, finanziato dalla Regione Toscana sui fondi POR-CREO e portato avanti in collaborazione con Project srl e Autostrade per l’Italia, punta a realizzare un sistema innovativo di gestione integrata del traffico, efficienza tecnica ed energetica, manutenzione e sicurezza stradale nelle gallerie.

In questo campo i ricercatori del LaSIS hanno condotto i primi esperimenti con il simulatore.

“Abbiamo ricostruito – spiegano dal laboratorio universitario fiorentino Lorenzo Domenichini e Dario Vangi – un tracciato autostradale composto da tratti all’aperto e tratti in galleria illuminati con lampade a led e ai vapori di sodio e abbiamo verificato le reazioni del conducente in condizioni di guida notturna. Quella che si è conclusa di recente è solo la prima sperimentazione di tante che potranno essere realizzate per analizzare il comportamento degli automobilisti”.

La strumentazione consentirà, infatti, di studiare come rendere la strada a misura d’uomo, conformata in modo compatibile con i processi cognitivi mediante i quali il guidatore decide le manovre da effettuare nelle diverse situazioni in cui si trova coinvolto, di esaminare la capacità di reazione al volante sotto gli effetti di alcool, droghe o semplice stanchezza e di testare il supporto che possono offrire le moderne tecnologie dell’informazione e della comunicazione nel suggerire il modo corretto con cui affrontare, per esempio, un tratto di strada con scarsa visibilità  o nel ridurre il livello di affaticamento e distrazione del conducente.

Il simulatore consente di sviluppare studi ed effettuare approfondimenti anche in altri campi di attività multidisciplinari. Tra questi per esempio l’analisi a priori e a posteriori di specifici tratti di strada, quale supporto alla progettazione o ai controlli di sicurezza richiesti dalla normativa europea e nazionale per ridurre del 50% le vittime della strada nel 2020. Oppure la verifica dell’efficacia della segnaletica, lo sviluppo di nuovi scenari per una mobilità sostenibile o la progettazione ergonomica dei veicoli integrati con i nuovi sistemi ADAS (Advanced Driver Assistance Systems) e testare l’efficacia degli dispositivi stessi.

Ma i contesti in cui l’attrezzatura, grazie alle sue caratteristiche, può offrire un contributo rilevante si estendono anche all’attività di formazione. Per esempio nei corsi di guida sicura e nel recupero di punti patente, nella formazione di autisti per veicoli commerciali e per il trasporto pubblico ad una guida sicura ed energeticamente parsimoniosa, nella preparazione di esperti di sicurezza stradale.

Con il nuovo simulatore il LaSIS può pertanto fornire servizi a una varietà di pubblici: case automobilistiche, gestori di strade, centri di ricerca pubblici e privati, aziende di trasporto o produzione componenti, compagnie assicurative, associazioni di infortunistica stradale, scuole guida.

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