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3 aprile 2013

Stili di vita e rischio cardiaco da patologie endocrino metaboliche

Università degli Studi di PISA – Dal 4 al 6 aprile si svolgerà presso la Camera di Commercio di Pisa il convegno internazionale “Tuscany Endocrinology and Metabolism Conference”, che tratterà dei rapporti tra stili di vita e rischio cardiaco da patologie endocrino metaboliche. Alcune di queste patologie, come l’obesità e il diabete, costituiscono un problema medico sociale di importanza primaria per diffusione e gravità e sono destinate a espandersi coinvolgendo soggetti sempre più giovani. Il congresso è organizzato dal professor Angelo Carpi, del dipartimento di Medicina clinica e sperimentale dell’Università di Pisa, con la collaborazione dell’Associazione Americana di Endocrinologia Clinica (A.A.C.E.) e grazie alla Fondazione Internazionale Menarini che dal 1990 supporta le iniziative scientifiche del docente pisano. Parteciperanno 33 relatori provenienti da Italia, Europa, Stati Uniti e Giappone.

Il convegno su stili di vita e rischio cardiaco si aprirà con l’illustrazione di alcuni studi sperimentali che fanno da modello per lo studio delle tematiche principali relative all’obesità e al diabete, patologie legate agli stili di vita che comportano un rischio cardio-vascolare importante. Questi studi serviranno a chiarire i meccanismi patologici che si attivano danneggiando l’apparato cardio-circolatorio. Sarà inoltre posto l’accento su come alcune caratteristiche perinatali, quali ad esempio il peso corporeo del neonato, possono avere importanza nello sviluppo dell’obesità e del rischio cardio-vascolare nella vita adulta.

“Dieta ed esercizio fisico personalizzati possono risultare utili non solo a prevenire e a curare la sindrome metabolica molto meglio che nel passato, ma anche a ridurre il rischio cardio-vascolare – spiega il professor Carpi – Per questo è necessario, e potremmo a buon ragione dire urgente, programmare e intensificare appropriati interventi precoci, specie in età adolescenziale, per prevenire la sindrome metabolica e il rischio cardio-vascolare”.

Tra le relazioni previste al convegno su stili di vita e rischio cardiaco, quella del professor Jeffrey Mechanick – direttore della Divisione di nutrizione, metabolismo ed endocrinologia del Mount Sinai Hospital di New York, che ha collaborato in modo importante alla realizzazione del convegno – che tratterà del ruolo dell’alimentazione delle patologie in oggetto e preciserà i meccanismi attraverso i quali alimenti specifici o specifiche molecole in essi contenute esplicano il loro effetto. Grazie a questi studi si intravede oggi la possibilità di intervenire con l’alimentazione nella prevenzione e nella terapia di patologie come l’obesità, il diabete, l’ipertensione arteriosa, la dislipidemia e l’aterosclerosi  con maggior efficacia che nel passato.

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