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27 maggio 2013

App Google. Android University Hackathon: programmazione app google in maratona

Team programmatori

Università degli Studi di PERUGIA – Team di studenti dell’Ateneo di Perugia ha conquistato il terzo posto assoluto per la migliore app Google

Un team di programmatori dell’Università di Perugia, coordinati dal prof. Alfredo Milani, del Dipartimento di Matematica e Informatica, venerdì 24 maggio 2013 ha conquistato il terzo posto assoluto nazionale alla Android University Hackathon (Hacking Marathon, AUH 2013), la maratona di programmazione promossa da Google con la partecipazione di oltre 70 squadre di 10 Università italiane su app google.

La maratona informatica su app google ha previsto lo sviluppo di app google innovative su piattaforma Android nell’arco di 24 ore da parte di team di studenti, sul tema “Open Data, partecipazione civile”. Il tema si richiama alla più ampia disciplina dell’open government, dottrina in base alla quale la pubblica amministrazione dovrebbe essere aperta ai cittadini, tanto in termini di trasparenza quanto di partecipazione diretta al processo decisionale.

Il miglior team di ogni ateneo partecipante ha presentato  la propria creazione davanti a una giuria nazionale, composta da esperti del settore dell’informatica e della pubblica amministrazione. In Umbria l’evento è stato organizzato dal Dipartimento di Matematica e Informatica e in prima persona dal prof. Alfredo Milani insieme ai dottori Valentina Franzoni e Emanuele Palazzetti del Google Developer Group, con l’intervento del consigliere Tommaso Bori, delegato del Comune di Perugia alle Politiche per lo studio.

La squadra “HackMii” di Perugia, composta da 5 studenti (Matteocci Marco, Maccauro Daniele, Marzolla Domenico, Ninniri Giuseppe e Anton Razvan Matei) si è piazzata al terzo posto sulle oltre 70 squadre che hanno partecipato in tutta Italia (di cui 10 squadre finaliste), presentando l’app google Android “muSEO”, un ottimizzatore delle visite dei musei umbri. Il podio è stato interamente occupato dalle università del centro Italia (prima classificata l’Università delle Marche, seconda L’Aquila).

L’applicazione app google muSEO, presentata in versione prototipale (e non quindi attualmente disponibile sul Google Play store) incrocia gli Open Data disponibili nel sito dati.umbria.it dei musei e delle strutture ricettive della regione, visualizzandoli su una mappa e permettendo non solo di individuare facilmente le strutture ricettive intorno al museo desiderato ed i servizi correlati, ma anche di prenotare la visita e di emettere un biglietto virtuale da presentare all’ingresso (senza necessità di stamparla), direttamente dal proprio smartphone, tramite una ricevuta con QR-CODE. L’app è stata pensata dal caposquadra degli HackMii, Marco Matteocci, come strumento di promozione per la candidatura a Capitale Europea della Cultura di Perugia e Assisi (Perugia-Assisi 2019).

“La nostra Università – ha dichiarato lo studente Marco Matteocci, capogruppo del team HackMii, per l’Università di Perugia – organizzando la maratona di 2 giorni AUH 2013, ci ha permesso di vivere un’esperienza unica e di fare nuove amicizie. È stato molto divertente confrontarsi con i ragazzi di tutta Italia che condividono la stessa passione. L’Hackathon è un’ esperienza entusiasmante da ripetere anche il prossimo anno.

La dottoressa  Valentina Franzoni, del comitato organizzativo, ha rilevato: “E’ sempre edificante vedere come i ragazzi rispondono positivamente quando si dà loro l’opportunità di mettersi alla prova. Se il lavoro non c’è, noi lo creiamo: le competenze non ci mancano.”

Il principale artefice di questa esperienza per l’Ateneo di Perugia è il prof. Milani, docente di Ingegneria del Software e vicedirettore del Dipartimento di Matematica e Informatica; presiede i comitati organizzativi di numerose attività Internazionali, quali la ICAPS International Summer School on Planning and Scheduling, L’Exchange Programme HKBU-UNIPG con gli studenti della Hong Kong Baptist University ed il Master in Sistemi e Tecnologie per la sicurezza dell’Informazione e della Comunicazione (diretto dalla professoressa Giulianella Coletti), nonché il gruppo di ricerca sull’Intelligenza Artificiale.

Google, che si è fatta carico del supporto e della divulgazione dell’evento, ha offerto il pranzo di entrambe le giornate (pizza dalla pizzeria La Casetta) e una serie di buoni premio (da spendere sul sito di Amazon) per le prime tre squadre di ogni università (da 200, 150 e 100 euro) e per la prima classificata nazionale (300 euro). Anche il Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università degli Studi di Perugia ha distribuito dei premi, in modo che tutti i partecipanti avessero il proprio.

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