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13 Maggio 2013

Carlo Monticelli candidato elezioni CNSU lista Link Udu

Finanziamenti Università: rischio interruzione delle lezioni
Carlo Monticelli candidato Link Udu

Carlo Monticelli candidato Link Udu

Verso le elezioni CNSU con il nuovo candidato Carlo Monticelli

Presentazione della lista alle elezioni CNSU e del candidato Carlo Monticelli.

Il 21 ed il 22 Maggio si terranno le elezioni CNSU: per il rinnovo del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU), un organo di rappresentanza nazionale composto da soli studenti che si riunisce a Roma su convocazione del Ministero dell’Istruzione.

Quest’anno LINK-UDU LECCE si presenta alle elezioni CNSU all’interno di una realtà nuova, libera e indipendente: LINK- Coordinamento Universitario, in LISTE INDIPENDENTI – LINK.

“Abbiamo scelto di utilizzare tale nome per sottolineare il carattere di indipendenza della nostra lista e come essa sia  completamente slegata da organizzazioni di tipo sindacale, confessionale o partitico.” – dice il movimento –

– Continua – “Con questa candidatura raccogliamo la sfida di rappresentare all’interno del CNSU il movimento studentesco che in questi anni ha fortemente respinto i processi di privatizzazione e demolizione dell’università pubblica, per fare posto ad un’università d’élite che si basa sullo sfruttamento del sapere e sul suo asservimento alle logiche del mercato. Con questa lista intendiamo creare un collegamento tra i rappresentanti eletti e gli studenti e le studentesse del nostro collegio.”

“Infatti, in un quadro universitario nazionale al collasso, le conseguenze peggiori rischiano di ricadere sugli atenei piccoli e periferici del Sud. Le Università meridionali sono penalizzate nella distribuzione dei fondi pubblici, a seguito delle disposizioni (Legge Gelmini, Finanziaria 2009, Spending Review) che li riducono in modo “lineare”, non tenendo conto delle c.d. variabili di contesto (tasso di disoccupazione, PIL pro-capite).”

“Il sistema d’istruzione al Sud diventa così sotto finanziato e le risorse economiche a disposizione ancora più scarse. Per di più, i nuovi criteri AVA e i parametri di distribuzione del FFO, sono fatti in modo che le Università con maggiori risorse economiche abbiano una percentuale superiore del fondo, penalizzando così, secondo un insano e retorico concetto di meritocrazia, gli atenei di piccole dimensioni e che sono inseriti, come nel Mezzogiorno, in un difficile quadro economico e sociale.”

“Per questo motivo diventa necessario avere una voce che rappresenti queste problematiche a livello nazionale e che possa richiedere un sistema d’istruzione di qualità, attento alle peculiarità territoriali e pertanto garantito su tutto il territorio nazionale in modo da non penalizzare, ma sostenere, le realtà in difficoltà.”

“Intendiamo mettere al centro della nostra candidatura i problemi più importanti dell’Università italiana, le proposte e le rivendicazioni che le studentesse e gli studenti hanno discusso e portato in piazza negli ultimi anni. Ecco alcuni punti del nostro programma:

  • Garantire il diritto allo studio a tutti, senza differenze tra le varie regioni d’Italia, attraverso l’istituzione di un bando unico per le borse di studio e il rifinanziamento del Fondo Integrativo Nazionale (recentemente tagliato del 90 %).
  • Migliorare la qualità della didattica, intervenendo sul rapporto docenti/studenti ed avviando veri e propri meccanismi di valutazione (e non selezione come l’AVA) generale degli atenei.
  • Adeguato finanziamento degli atenei in modo da permettere la sostenibilità dei corsi di laurea, l’abolizione del blocco del turn over e l’apertura totale delle nostre università e di spazi come le biblioteche, in orario extracurriculare.
  • Abolizione del numero chiuso, per garantire a tutti il libero accesso ai più alti gradi dell’istruzione.”
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