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6 maggio 2013

Futuri creativi. La pubblicità che cambia tra culture digitali e culture globali

Università degli Studi di URBINO “Carlo BO” – Futuri creativi. La pubblicità che cambia tra culture digitali e culture globali

Riflettere oggi sulle nuove creatività vuol dire da una parte, localizzare l’emergere di nuove forme di creatività pubblicitaria nei Paesi dalle economie emergenti (le uniche in crescita). Dall’altro lato, il versante all’interno del quale è possibile osservare la messa in opera di nuove creatività espresso dalle piattaforme digitali e dagli strumenti di comunicazione più innovativi.

Seguendo questo percorso il convegno Futuri creativi, organizzato dai corsi di Laurea in Comunicazione e Pubblicità dell’Università di Urbino Carlo Bo con sede a Pesaro, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Comunicazione e Discipline Umanistiche, in programma il 9 e  10 maggio a Pesaro, mira a riunire professionisti del mondo della pubblicità, accademici, imprenditori, giovani studiosi di queste tematiche, allo scopo di fare il punto della situazione, tracciare possibili linee evolutive, ma anche costruire relazioni tra settori e professionisti chiamati a proporre nuove soluzioni e nuove idee in maniera collaborativa.

La giornata del 9 maggio (Sala Conferenze Confindustria Pesaro e Urbino – Palazzo Ciacchi, Viale Cattaneo 34) vedrà la presenza di alcuni tra i più importanti professionisti del mondo della comunicazione italiani, tra i quali Paolo Iabichino, Marco Lombardi, Pasquale Barbella, Adriana Ripandelli che, ciascuno dal proprio punto di vista, ci aiuteranno a costruire questa nuova mappa della creatività globale e digitale.

La mattinata del 10 maggio (Sede Università – Pesaro Studi, Villa Marina, Viale Trieste 296) sarà invece dedicata alle medesime tematiche ma osservate da un punto di vista più accademico e vedrà la partecipazione di giovani studiosi di consumi, pubblicità e comunicazione.

La partecipazione al convegno è libera ed aperta a studenti, professionisti del settore, imprenditori e semplici curiosi del lato più innovativo della comunicazione pubblicitaria.

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