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14 maggio 2013

Groupon in Rialzo. Scongiurata la crisi Groupon torna con deal e sconti: ecco in breve come funziona

Groupon è la catena di montaggio del ventunesimo secolo.

Leader mondiale nel settore del commercio elettronico  è stata definita dal famoso magazine Forbescome l’azienda Internet con il più elevato tasso di crescita di sempre”.

A oggi è presente in quarantotto paesi del mondo e ha chiuso il 2012 con un fatturato di 1,696 miliardi di dollari.

Le recenti dimissioni dell’amministratore delegato Andrew Mason hanno solleticato la stampa e portato nuovamente la società al centro delle cronache.

Sono bastati pochi mesi e Groupon si rimette in gioco. Il servizio deal più diffuso tra i giovani e meno chiude i primi mesi del 2013 in rialzo. I ricavi superano i 600 milioni di dollari, in aumento del 7,5% mentre le perdite scendono a 4 milioni di dollari.

Sarà da attribuire o meno a Mason la responsabilità del pericolo crisi groupon, è un dato che la fase successiva all’ex amministratore delegato, si sta mostrando positiva, di gran lunga migliore della crisi economica che aumenta nel paese. Groupon, infatti, ha registrato un incremento del 40,4%. In sinetisi Groupon è salita del 144%.

Dal pericolo crollo Groupon di certo c’è chi può dire di averci guadaganto. Parliamo di  investitori Tiger Global e Coatue Management. Tiger Global ad esempio, acquistò circa il 10% di Groupon quando questa era valutata circa 2 miliardi di dollari e ora l’azienda ha un valore di circa il 110% in più.

Ma siamo certi di conoscere davvero come funziona il business dei servizi deal  e  chi guadagna dai proventi dei buoni acquisto?

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Siamo nell’era della rivoluzione digitale e se non volete essere considerati dei veri e propri outsider, dovete conoscere termini come social-commerce e social-shopping, alias l’evoluzione del tradizionale commercio elettronico. Il social shopping è un fenomeno che dilaga sul Web e fonde   elementi   di e-commerce a elementi dei social network. Per intenderci, si parla di una community che mira al coinvolgimento di più persone per raggiungere uno scopo collettivo.

Come funziona quindi lo shopping del nuovo millennio? Semplice, si muove proprio attraverso siti di acquisti condivisi: più persone comprano un determinato oggetto e meno lo pagano, della serie meno si spende e più ci piace!

In un mondo dove ormai ci fanno pagare perfino l’aria che respiriamo, Groupon è quella ventata di aria fresca che nasce in America dal genio di Andrew Mason, uno studente di musica.

Nel paese della cuccagna, i consumatori possono godere di ogni bene: cene, massaggi, trattamenti estetici, visite specialistiche, abbonamenti in palestra, viaggi e chi più ne ha più ne metta. Il tutto condito da offerte eccezionali. Infatti i deal  sono geolocalizzati e sottoposti a sconti maggiori del 50%.

Basta iscriversi gratuitamente all’offerta che vogliamo acquistare e una volta raggiunto il quorum, cioè la soglia di partecipazioni richieste, si paga il coupon (valido per usufruire del servizio richiesto) che viene inviato direttamente nella nostra casella e-mail.

Chi trae vantaggio da questo meccanismo, basato sulla quantità più che sulla qualità?

  1. Il consumatore, che riesce comunque a ottenere sconti esorbitanti senza i quali  certi benefici rimarrebbero solo l’apoteosi di un sogno.
  2. I commercianti, che si assicurano un buon flusso di clienti e riescono sia a contenere i costi dei servizi offerti, sia ad ottenere una certa visibilità.
  3. Groupon, cui spetta la metà del guadagno dell’esercente e che su questo sistema di compra-vendite ha costruito un impero, attestandosi l’onniscienza nella vita di un acquirente.
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