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16 maggio 2013

Inaugurato in Camerun il laboratorio di sicurezza alimentare più moderno dell’Africa centrale

Università degli Studi di UDINE – Opera degli Atenei di Udine e Yaoundè 1 con il sostegno della Regione e del governo camerunense

Inaugurato in Camerun il laboratorio di sicurezza alimentarepiù moderno dell’africa centrale

Certificherà la salubrità dei prodotti di origine animale contribuendo a migliorare la qualità della vita delle popolazioni africane

È “targato” Università di Udine il più grande e moderno laboratorio di ricerca per la sicurezza alimentare del Camerun, realizzato nella capitale Yaoundè. Un centro di eccellenza nato dalla collaborazione tra le università di Udine e Yaoundè 1, con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e del programma europeo di cooperazione Edulink – progetto Live, e il sostegno del Ministero degli allevamenti, pesca e industrie di origine animale del Paese africano. Obiettivo del laboratorio è garantire la salubrità dei prodotti alimentari di origine animale e contribuire così a migliorare la qualità della vita dei camerunensi e delle popolazioni degli altri Paesi dell’Africa centrale. Per la sua realizzazione la Regione FVG e l’Università di Udine hanno investito circa 100 mila euro. L’Ateneo friulano ha contribuito all’impresa progettando il laboratorio; donando e installando gran parte della strumentazione; formando tecnici, esperti e veterinari che lavoreranno nella struttura. Un’apposita convenzione tra gli atenei di Udine e Yaoundè 1 e i Ministeri camerunensi competenti garantirà la buona e condivisa gestione del centro.

Oltre alle attività di controllo su tutta la filiera della carne e del pesce, il centro sarà adibito alla ricerca, alla sperimentazione e alla formazione degli operatori del settore. Composto da otto laboratori settoriali su una superficie di circa 300 metri quadrati, la struttura è divisa in due sezioni, quella di microbiologia degli alimenti e quella di tossicologia. Operativamente, il laboratorio effettuerà controlli sui campioni ufficiali prelevati dagli organi di vigilanza e dai servizi veterinari camerunensi. Inoltre, è attrezzato per ricerche di tipo microbiologico, parassitologico e sulla qualità degli alimenti a uso umano e zootecnico; per ricerche di residui di trattamenti farmacologici e di contaminanti ambientali su derrate alimentari mediante indagini tossicologiche.

Alla cerimonia d’inaugurazione del laboratorio di sicurezza alimentare hanno partecipato, fra gli altri, l’ambasciatore d’Italia in Camerun Stefano Pontesilli, il delegato dell’Università di Udine per i rapporti con i Paesi dell’Africa Subsahariana Marco Galeotti e il rettore dell’Università di Yaoundè 1 Maurice Aurelien Sosso.

Dieci anni di collaborazione tra l’Università di Udine, le autorità del Camerun e l’Ateneo di Yaoundé 1 hanno permesso di organizzare molte iniziative grazie al sostegno del programma europeo Edulink Live, per le attività scientifiche, di formazione tecnica e superiore, e della Regione FVG (Servizio integrazione europea, rapporti internazionali e gestione finanziaria, nell’ambito della L.R.19/2000 “Interventi per la promozione, a livello regionale e locale, delle attività di cooperazione allo sviluppo e partenariato internazionale”) nell’ambito della cooperazione allo sviluppo.

In particolare, corsi di aggiornamento per oltre un terzo dei medici veterinari del Camerun; il supporto alle attività didattiche dell’istituenda Facoltà di medicina veterinaria dell’Università di Ngaunderè; la creazione di un sistema di formazione continua per medici veterinari camerunensi attuata dal Ministero degli allevamenti, pesca e industrie di origine animale; il miglioramento dei metodi di ispezione veterinaria presso il Macello pubblico di Yaoundé. A queste azioni vanno aggiunte quelle dell’equipe di zootecnia coordinata al professor Edi Piasentier volte al miglioramento genetico della razza ‘Zebù Goudali’ con la Pezzata rossa italiana e la diffusione della fecondazione artificiale per lo Zebù.

«La realizzazione all’estero di un nuovo laboratorio della nostra Università – spiega il professor Galeotti – è un grande risultato, frutto dello sforzo sinergico dell’Ateneo e delle istituzioni locali e nazionali che conferma il ruolo strategico dell’internazionalizzazione per l’Università di Udine e, in particolare, la sua vocazione per la zootecnia e le scienze veterinarie, anche nell’ambito di progetti di ricerca e di cooperazione transnazionali».

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