• Google+
  • Commenta
9 maggio 2013

La Costituzione siamo noi. E nessuno si senta escluso. Lorenza Carlassare alla Schola del Bo

Università degli Studi di PADOVA – La Costituzione siamo noi. E nessuno si senta escluso. Lorenza Carlassare alla Schola del Bo

Lorenza Carlassare nei suoi scritti ammonisce che la Costituzione altro non fa che dare principi, disegnare scenari futuri e, soprattutto, è fatta per durare. Partendo da questa ottica mette in guardia tutti noi da chi intende modificarla. Anzi, suggerisce di controllare l’operato di chi esercita il potere proprio perché sono le costituzioni ad arginare il potere, essendo nate solo nell’interesse dei cittadini. La conferma storica di questa speciale “anima” della nostra Carta è l’accordo, in fase di impostazione dei lavori della Costituente, tra Dossetti e Togliatti sul rapporto tra Stato e persona. Dossetti parlerà di “precedenza sostanziale della persona umana rispetto allo Stato e la destinazione di quello a servizio di quella”.

Non è poco, perché significa che non esistono paternalistiche “concessioni” ai cittadini da parte di nessuno, Stato meno che mai. Ed è la stessa Carlassare che in uno dei suoi scritti sostiene la tesi secondo la quale «tutti i meccanismi di controllo democratico, partecipazione, ricambio politico, garanzia (anche, ma non solo giurisdizionale) forniti dalla storia debbono essere utilizzati, nessuno escluso. (…) nessun risultato si consegue senza la vigilanza del popolo; il popolo sovrano e pur tanto assente, la cui attiva partecipazione ha per condizione essenziale un’educazione adeguata a creare in esso la coscienza di essere il titolare del potere al cui servizio sta l’apparato statale».

Sabato 11 maggio alle ore 10.00 al Teatro Ruzante, riviera Tito Livio 45 a Padova, Lorenza Carlassare terrà una lezione dal titolo “Cittadini e potere nella Costituzione Italiana”.

Lorenza Carlassare è stata la prima donna in Italia a coprire la cattedra di Diritto Costituzionale. Professore emerito di diritto costituzionale all’Università di Padova dal 2010 ha creato e  dirige la Scuola di cultura costituzionale dell’Ateneo patavino.

L’appuntamento fa parte degli incontri programmati nel ciclo de “La Schola del Bo. La ricerca e l’esperienza culturale a disposizione della città”, progetto curato scientificamente da Saveria Chemotti, Umberto Curi e Giorgio Tinazzi che intende proporre a tutta la cittadinanza lezioni interdisciplinari, con un’ampia gamma di argomenti, per disegnare un percorso di cultura originale.

Le prossime conferenze in programma

18 maggio Davide D’Amico, Aspetti clinici, etici e tecnici del trapianto di fegato

25 maggio Elisabetta Saccomani, L’arte dell’affresco a Padova: i grandi cicli decorativi negli edifici religiosi, pubblici e privati del Cinquecento

1 giugno Francesco Bertola, Breve storia dell’universo

8 giugno Sisto Luciani, Il farmaco: ricerca, industria e bioetica.

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy