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16 maggio 2013

Manifestazioni Studentesche. Contro le manifestazioni studentesche denuncia all’Onorevole Carrozza

La Politica “non” vs agitazioni e manifestazioni studentesche: oggi forse la possibilità concreta di dialogo attraverso l’apertura agli studenti del neo Ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza

Tanti, troppi studenti nel corso degli ultimi mesi, meglio anni, non hanno fatto che opporre resistenza rispetto ai numerosi nuovi status quo derivanti dalle più svariate riforme poste in essere e di conseguenza, molteplici sono state le manifestazioni studentesche.

Giuste, sbagliate, altisonanti o mossi in sordina, i cambiamenti, agli studenti, soprattutto quelli concretizzati in più tornate dalla riforma Gelmini in poi, non sono mai piaciuti. Più tasse, meritocrazia stentata, facoltà disattivate, eccessi di barriere all’ingresso  Insomma, di tutto un po’. Facile oggi dirsi e proclamarsi studente deluso, demotivato mentre la lotta spesso tende a ridursi a sole e varie forme di violenza sterile.

Sballottolato tra un mondo universitario che non lo ben accoglie e un mondo del lavoro che lo respinge duramente, oggi, ciascun giovane ha effettivamente ben pochi santi a cui appellarsi. E soprattutto crede sempre meno che il buono, il bello e il giusto si possa annidare tra le belle ed eleganti mura dei palazzotti del Parlamento italiano, il non luogo del conforto paterno o di saggi e altruista statisti o uomini politici qual dir si voglia.

Giorni difficili quelli vissuti negli ultimi giorni da tanti studenti italiani. Sommosse, violenze, manifestazioni studentesche, gruppi organizzati pronti a difendersi dai mali “pubblici” mentre il pubblico, quello stesso “pubblico” provava a “braccarli” attraverso l’ombra di un manganello.

Ma c’è ancora qualcuno, qualche studente, un giovane che riconosce ancora onore e merito al mondo politico. Magari non una fiducia spropositata verso la politica all inclusive, certo. Ma qualcosa, anche se piccola e detta da una sola voce oggi c’è, ed è giusta raccontarla o meglio far si che si racconti.

Ed è cosi che i ragazzi  di Azione Universitaria, finiscano per rivolgersi al “potere” o a chi in questo momento di agitazioni universitarie, sembra offrire un occhio interessato e vigile e non solo dito pronto a rivolgere accuse: all’Onorevole Maria Chiara Carrozza.

Ma chi è Maria Chiara Carrozza? Oggi Neo Ministro dell’Istruzione, un tempo, ex rettore della Scuola Sant’Anna di Pisa. A Napoli, durante la sua prima visita ufficiale verrà subito contestata (Napoli luogo dei primi scontri verificati tra Polizia e studenti).

Ed è in quella sede che la neo Ministra Carrozza così si esprime decisa: “Vorrei un dialogo, anche aspro, tra avversari, con discussioni accese e appassionate, ma mai la violenza. Questo no, gli studenti non hanno chiesto un incontro altrimenti sarei stata disponibile a incontrare chiunque voglia parlare e abbia la rappresentanza di una comunità di studenti. Mi è dispiaciuto molto sentire degli scontri di oggi. Mi è stato riferito dopo, non lo sapevo durante la visita. A volte noi siamo dentro a discutere e non ci accorgiamo di quello che accade fuori. So che ci sono stati dei problemi e mi dispiace. Fuori c’è un mondo e dobbiamo imparare ad ascoltarlo, ma si deve volere il dialogo. Altrimenti la protesta è fine a se stessa”. “Avrei preferito che i giornali avessero parlato della scuola di Forcella, dove ho potuto vedere l’enorme impegno di docenti e studenti nel superare le molte difficoltà quotidiane in un contesto difficile, avrei preferito che i fotografi avessero immortalato le persone coinvolte nella ricostruzione della Città della Scienza, che lavorano senza sosta, con il bellissimo slogan ‘non sottovalutate le idee’. Avrei preferito che i telegiornali avessero ripreso lo straordinario impegno dello studente del Conservatorio, che alla tenera età di 12 anni ci ha allietato con una magistrale performance al pianoforte, regalandoci nuove emozioni. Avrei preferito non ascoltare le sirene. Ma non mi abbatto e vado avanti lo faccio per tutte le persone che anche oggi hanno voluto dialogare con me, spiegandomi i loro problemi e affidandomi le loro speranze. Non vorrei deluderli”.

La dichiarazione dell’Onorevole, nonostante l’originaria contestazione, finirà però per destare sospetti positivi anche nei più scettici e, nel corso dei giorni a seguire, riflessioni e plausi per la ministra arriveranno da più parti d’Italia, soprattutto da parte delle associazioni studentesche.

Tra le tante, Azione Universitaria così si pronuncia all’indomani della dichiarazone del Ministro dell’Istruzione, attraverso la voce del suo presidente nazionale: “Sono stato piacevolmente colpito dalla sua presa di posizione dei giorni scorsi riguardo agli scontri tra studenti, pertanto le scrivo certo e consapevole che anche questa volta vorrà stare dalla parte degli studenti aggrediti ed esprimere la sua solidarietà ai nostri militanti che ogni giorno subiscono minacce verbali e fisiche da soggetti della parte politica avversa. Nell’ultima settimana per ben tre volte i ragazzi di Azione Universitaria, impegnati nel legittimo svolgimento della campagna elettorale per il rinnovo delle rappresentanze studentesche, hanno subito aggressioni violente da parte dei collettivi studenteschi. Il caso più grave, quello di Firenze, ha visto una vera e propria spedizione punitiva nella quale uno dei nostri militanti ha riportato la peggio restando ferito al volto. Prima di questo altri due fatti allarmanti avevano funestato la nostra campagna elettorale. Un’aggressione dello stesso stampo è avvenuta lunedì a Forlì  dove i nostri ragazzi, impegnati in un banchetto, hanno subito un blitz da parte di due soggetti incappucciati che hanno distrutto banchetto e materiale elettorale, mente appena una settimana fa sempre a Firenze nella facoltà di Scienze Politiche uno dei candidati alle elezioni locali è stato minacciato con un cacciavite dopo che le bacheche di facoltà erano state divelte e rovinate per non consentirci di effettuare la nostra propaganda.  Già soltanto questi tre episodi recenti basterebbero per prendere delle posizioni dure, ma posso garantirLe, in qualità di Presidente Nazionale di Azione Universitaria, che se mettessi in fila tutte le aggressioni e le intimidazioni subite dai nostri militanti nel corso degli ultimi mesi, questa lettera non sarebbe sufficiente”

E conclude, quasi come una preghiera: “Gentile Ministro, non voglio fare il catastrofista e pensare al peggio, anche perché non voglio essere portatore di cattivi presagi che riguarderebbero i ragazzi del mio movimento, ma voglio richiamare la sua attenzione sul clima pesante che dalle piazze si è ormai trasferito nelle università e chiederle di intervenire quanto prima per cercare di arginare un fenomeno che spesso è più grave di quanto non si pensi. Mi permetta, onorevole Ministro, di ricordarLe che è suo preciso compito tutelare gli studenti, tutti, di qualsiasi parte politica essi siano e mi auguro che prima ancora di provvedimenti, Lei abbia a spendere delle parole di solidarietà e giustizia nei confronti di quei ragazzi che si spendono per un progetto politico che, condiviso o no, fa comunque parte di un processo formativo che arricchisce le coscienze delle nuove generazioni”

Pasqualina Scalea

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