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8 maggio 2013

Pompei e le altre Pompei d’Italia edito da UTET. Alberto Angela all’Unife

Università degli Studi di FERRARA – Venerdì 10 maggio con Alberto Angela la presentazione del volume Pompei e le altre Pompei d’Italia con i testi del prof. Livio Zerbini e le fotografie di Araldo De Luca

Venerdì 10 maggio alle ore 17 nell’Aula Magna Drigo del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara, (via Paradiso, 12), si terrà la presentazione del volume Pompei e le altre Pompei d’Italia edito da UTET e realizzato in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Ospite d’eccezione sarà Alberto Angela, divulgatore scientifico e scrittore.

Il volumePompei e le altre Pompei d’Italia contiene un ricco reportage dei più spettacolari elementi artistici pompeiani, con mosaici, affreschi e statue ritratti in oltre 140 immagini del fotografo d’arte Araldo De Luca accompagnate dai testi del Professor Livio Zerbini, docente di storia antica e romana di Unife, storico e archeologo.

Dopo il saluto del Rettore Pasquale Nappi, interverranno alla presentazione Caterina Cornelio, Direttore del Museo Nazionale Archeologico di Ferrara, Angela Donati, docente di storia Romana presso l’Università di Bologna, Fabio Lazzari, Presidente UTET Grandi Opere, Carlo Peretto, docente di Antropologia presso l’Università di Ferrara, Stefano Scansani, direttore del quotidiano “La Nuova Ferrara”, Franco Torriero, Diretore marketing UTET Grandi Opere, Livio Zerbini.

“Il volume Pompei e le altre Pompei d’Italia – afferma Livio Zerbiniregala un emozionante viaggio nel passato alla scoperta delle radici della nostra civiltà: come vivevano i nostri antenati, come erano arredate le loro case, dove e come lavoravano, come si divertivano, in che cosa credevano. In più nella sezione dell’opera intitolata “Capolavori nascosti” è possibile ammirare – su tavole stampate con tecnica fine art su pregiata carta cotone – dieci veri e propri capolavori dell’arte antica celati al pubblico, conservati nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli ma non esposti, qui fotografati per la prima volta da Araldo De Luca”.

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