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11 giugno 2013

Effetti Musica al Cervello. Ecco come parla la musica al cervello: progetto CEEDs, Unipi

Università degli Studi di PISA – I bioingegneri del Centro “E. Piaggio” al Music Hack Day di Barcellona

I ricercatori di Pisa, presenti con il progetto europeo CEEDs, utilizzeranno gli ultimi ritrovati tecnologici per capire come parla la musica al cervello

Il 13 e 14 giugno il Sonar Festival di Barcellona ospiterà il “Music Hack Day”, un evento in cui programmatori e sviluppatori di software in campo musicale si riuniranno per collaborare ai progetti del futuro. Quest’anno, l’evento includerà alcune sessioni speciali, in cui la creazione di nuove musiche e interazioni musicali si avvarrà del contributo decisivo delle neuroscienze. Il Centro “E. Piaggio” dell’Università di Pisa sarà presente con il progetto europeo CEEDs sul come parla la musica al cervello (the Collective Experience of Emphatic Data Systems – www.ceeds-project.eu), che vede la collaborazione di 18 partner europei ed è stato finanziato dall’Unione Europea con  quasi 6,5 milioni di euro.

“Scopo del progetto che in breve è come parla la musica al cervello – spiegano Alessandro Tognetti e Daniele Mazzei, bioingegneri del Centro di Ricerca “E. Piaggio” dell’Università di Pisa –  è sviluppare la tecnologia per analizzare come le persone, immerse in un ambiente complesso come può essere quello della vita di tutti i giorni, raccolgono dati e informazioni, li elaborano, e sulla base di essi reagiscono”. Per raccogliere queste informazioni, in CEEDs gli utenti vengono immersi in spazi di realtà virtuale e monitorati con sensori indossabili non invasivi, che non alterano le risposte fisiologiche e mentali agli stimoli. Il sistema adatta di continuo le modalità con cui la realtà virtuale è visualizzata dall’utente, sulla base dello stato emotivo e fisiologico del soggetto in quel momento.

Al Music Hack Day, la tecnologia sviluppata da CEEDs sarà messa a disposizione della musica del futuro per capire come parla la musica al cervello: a un campione di quattro persone verranno forniti degli stimoli musicali. CEEDs raccoglierà le risposte psico-fisiologiche e le tradurrà in termini di stati di essere degli individui. Questi dati verranno messi a disposizione degli hackers che dovranno sviluppare programmi musicali e software, che saranno in grado di stimolare determinati stati affettivi, e “parlare” direttamente con la parte emotiva del nostro cervello.

Una seconda tappa dell’applicazione di CEEDs allo sviluppo della musica del futuro si avrà proprio a Pisa: il Centro “E. Piaggio” in collaborazione con il progetto IoT prise e CNA Pisa sta organizzando un “Hackathon” sotto la torre pendente proprio durante il prossimo Internet Festival, in programma dal 10 al 13 ottobre.

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