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10 giugno 2013

Molab a servizio dell’arte. Unipg e Cnr con il Molab analizzano e undici opere di Jackson Pollock

Università degli Studi di PERUGIA – Il Molab dell’Università di Perugia e del Cnr analizzano le undici opere di Jackson Pollock della Collezione Guggenheim di Venezia 

 Il Molab, laboratorio mobile per le indagini non invasive sulle opere d’arte dell’Università di Perugia e del Cnr, partecipa al primo progetto internazionale di analisi delle undici opere di Jackson Pollock della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia. 

Da martedì 11 a venerdì 14 giugno i dipinti dell’artista americano custoditi nel museo saranno oggetto di approfonditi studi scientifici. Al Molab lavora uno staff di esperti dell’Istituto di scienze e tecnologie molecolari (Istm), dell’Istituto nazionale di ottica (Ino) del Cnr e del Centro SMAArt di Perugia, ed ha al suo attivo importanti interventi nei maggiori musei italiani ed europei. Tra i dipinti finora indagati: la Vergine delle Rocce alla National Gallery di Londra, la Madonna Litta e Madonna Benois all’Hermitage di San Pietroburgo dipinti da Leonardo, la Lamentazione su Cristo Morto di Bronzino al Musée des Beaux Art et Archeologie, di Besançon, la Pala Baglioni di Raffaello (Galleria Borghese, Roma) ed opere di Paul Cézanne, Pierre-Auguste Renoir (Courtauld Institute of Art di Londra) Vincent Van Gogh (Otterlo Museum), Pablo Picasso (Musee Picasso, Antibes).

“Sui dipinti di Pollock – spiega Costanza Miliani dell’Istm – Cnr e coordinatrice del laboratorio – effettueremo le analisi elementare (fluorescenza a raggi X) e molecolare (spettroscopia Raman, FTIR, fluorescenza UV-vis), puntuale e di immagini per analizzare i colori utilizzati dall’artista, riflettografia multispettrale VIS-NIR con lo scopo di studiare la tecnica pittorica adoperata e lo stato di conservazione delle opere”.

Al del progetto partecipa un team internazionale di esperti: oltre al Molab e allo staff della Collezione Peggy Guggenheim, curatori, conservatori e scienziati del Getty Conservation Institute di Los Angeles, del Solomon R. Guggenheim Museum di New York, del Seattle Art Museum, dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze e del Laboratorio di Diagnostica di Spoleto.

Il progetto di ricerca è coordinato da Luciano Pensabene Buemi, conservatore della Collezione Peggy Guggenheim e da Carol Stringari, conservatore capo del Guggenheim Museum di New York.

Jackson Pollock, padre del movimento ‘Action painting’, è famoso per le sue opere eseguite con la tecnica del ‘dripping’ facendo sgocciolare il colore sulla tela distesa per terra. Peggy Guggenheim ha sempre considerato il sostegno dato a Jackson Pollock il traguardo più importante mai raggiunto durante la sua carriera di gallerista e collezionista. Fu lei a commissionargli numerosi dipinti, a organizzargli personali, a vendere e donare molte sue opere a musei e collezionisti internazionali e a organizzare la sua prima mostra in Europa a Museo Correr a Venezia. Per queste ragioni, le opere che Peggy ha scelto di tenere per sé e per la propria collezione personale, hanno un valore aggiunto.

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