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20 giugno 2013

Prova Latino Esame Maturità. Traccia seconda prova latino: traduzione e svolgimento latino II prova

Maturità Classica Live. Aperte le buste! Ecco la seconda prova di maturità, si tratta di Quintiliano. Titolo della versione: Omero, maestro di eloquenza.

Superata ieri la boa della prima prova scritta di italiano (comune  a tutti gli indirizzi), eccoci catapultati senza soluzione di continuità al secondo atto di questa maturità 2013: giorno 20 giungo, data delle seconda ovvero la prova latino e matematica.

Così dopo la generale soddisfazione incassata dalla prima prova di italiano, i circa 500mila studenti italiani candidati alla maturità 2013 sono chiamati (ore  8.30) a confrontarsi con il “famigerato” secondo scritto, quello concernente le specifiche materie di indirizzo che negli ultimi cinque anni hanno caratterizzato il proprio, personalissimo percorso di studio.

La versione di latino scelta per la Seconda della Maturità Classica 2013 è

“Omero, maestro di eloquenza” di Quintiliano (Liber XLVI).”

Come si articola la Seconda prova latino – La seconda prova latino di questa mattina consiste, come da rito, nella traduzione di una versione per una durata massima di 4 ore. Per i più “rapidi”, tuttavia, non sarà possibile abbandonare l’istituto prima che siano trascorse 3 ore. Un momento come i tanti passati a casa o in classe, come vanno cantilenando da sempre i prof, ma unico per significato e pressione emotiva. L’autore della versione rientra sicuramente nel programma didattico studiato durante l’anno, senza escludere, al contempo, quelli trattati negli anni precedenti. È concesso l’uso del solo dizionario di lingua latina. Bandita qualsiasi altra strumentazione: tablet, smartphone, ipod, ipad ecc. Niente internet per nessun motivo. La “navigazione”non solo è proibita ma, se colti in flagrante, è sanzionabile con l’esclusione dalla prova. Per chi, invece, volesse cimentarsi in un commento analisi della prova latino assegnata, il regolamento riconosce un tempo supplementare alle quattro ore previste per la sola traduzione. Allo studente, però, è fatto obbligo di comunicare, con ragionevole anticipo, se svolgerà o meno il commento. Pena l’impossibilità a procedere allo stesso.

Seconda Prova Latino. Come svolgere al meglio la prova latino 2013. Il punto dei prof. Per svolgere al meglio la prova latino odierna, abbiamo chiesto il parere del Prof. Gabriele Alfinito, docente di Greco e Latino presso l’Istituto Publio Virgilio Marone.

Prof. Alfinito, come bisogna approcciare la prova latino scelta? Quale dev’essere il primo passo prima di procedere alla traduzione?

“Innanzitutto bisogna considerare con attenzione il titolo del brano della prova latino: nel titolo è implicito l’intero contenuto della versione; se solo ci si fermasse a riflettere su di esso, si potrebbero dedurre informazioni utili sul testo da tradurre (tipologia, criteri per la selezione dei significati, possibili concetti ricorrenti). La conoscenza dell’autore può orientare senz’altro l’alunno nella resa: ogni scrittore ha stilemi, espressioni, architettura del periodo peculiari. Il tema va letto con calma e riletto per almeno tre volte: tale operazione costa pochi minuti e dà preziose informazioni alla mente, che elabora e ricostruisce anche a prescindere dalla nostra consapevolezza. Se la traduzione è opera d’ingegno, allora è necessario essere freddi e distaccati  in questo lavoro. A proposito, un po’ di training autogeno, per indurre uno stato interno di serenità, potrebbe essere utile alla bisogna. Dopo tutti questi passi preparatori (in tutto pochi minuti,al massimo sette/otto),  passiamo a costruire e tradurre periodo per periodo, guidati anche da una conoscenza complessiva dell’intera traccia.”

Quanto può essere utile la cosiddetta “analisi previsionale” per la versione di quest’oggi?

“Il lavoro non deve basarsi su operazioni meccaniche e le situazioni vanno esaminate caso per caso; ad esempio, dopo ad ci si aspetterebbe un accusativo, ma a volte esso viene sottinteso [Es. Ad Apollinis pervenimus – Siamo giunti al (tempio) di Apollo]. All’esame si deve pensare che lo studente sia già sufficientemente smaliziato per saper distinguere in un ut valore finale, consecutivo o dichiarativo, in quanto egli dovrebbe aver approfondito lo studio delle proposizioni secondarie. Se l’ut è preannunciato da avverbi come sic, eo, tam, le probabilità che la congiunzione introduca una consecutiva sono molto alte. Si mettano dunque a frutto le conoscenze acquisite con lo studio della morfosintassi nella traduzione.”

Ci sono delle indicazioni particolari su come svolgere la prova latino latino assegnata?

“Nel leggere il periodo si individuino i predicati – participi, gerundi, gerundivi, supini e infiniti compresi – e, di ognuno di essi, si riconosca il gruppo del soggetto (soggetto/attributo, soggetto/apposizione, soggetto/apposizione/genitivo). Questa operazione contribuisce a dare ordine alla traduzione. L’ablativo assoluto non dovrebbe creare eccessiva difficoltà tranne che nelle forme auspicato, litato, vadato, in genere segnalate dai vocabolari, o quando è formato da una coppia di nomi (Catilina auctore, dis infestis etc).”

E se ci fosse bisogno di indicazioni grammaticali e sintattiche più dettagliate? Cosa possono fare i ragazzi impegnati in questo momento nella prova?

“I commissari interni accompagnano i propri alunni nell’affrontare le prove d’esame: essi sono senz’altro un punto di riferimento e un sostegno psicologico per i ragazzi, ma sono, comunque, docenti che hanno tutto l’interesse a far sì che la classe si mostri validamente preparata. È impensabile che un candidato si presenti del tutto sprovvisto di competenze! In un caso del genere sarebbe difficile anche l’aiuto!”

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