• Google+
  • Commenta
11 giugno 2013

Research Day. Ricerca come motore dell’innovazione: research day Unibz

Libera Università di BOLZANO – Ricerca come motore dell’innovazione, questo il pensiero di fondo che ispira il primo Research Day della Libera Università di Bolzano. Mercoledì 19 giugno, dalle 9 alle 18, l’Università presenta i suoi progetti di ricerca: 10 minuti per progetto e tutti raggruppati in sessioni interdisciplinari. Parole chiave della giornata sono società, ambiente e innovazione.

Nel suo primo decennio di vita la Libera Università di Bolzano si è affermata come istituzione didattica internazionale, con 10 corsi di laurea triennali, 7 magistrali e 4 dottorati di ricerca. Ora si trova in una fase dinamica in cui delinea il proprio profilo nel campo della ricerca. Accanto ai corsi plurilingui, ai quali si iscrivono studenti di tutto il mondo, la LUB desidera raggiungere anche l’eccellenza nella ricerca, puntando su specifici filoni.

Questi vengono presentati dalle cinque facoltà nel corso del primo Research Day, che si svolge il 19 giugno di quest’anno. i settori, che coinvolgono ciascuno diverse facoltà, sono: (1) ambiente e società, (2) agricoltura, prodotti alimentari ed economia nelle zone di montagna, (3) energia, tecnologia & innovazione, (4) teoria, didattica e metodi per la formazione continua.

Il Research Day sarà inaugurato alle ore 9 dal presidente della Giunta provinciale Luis Durnwalder, dal presidente dell’Università Konrad Bergmeister, dal rettore Walter Lorenz e dal prorettore per la ricerca Stefan Zerbe.

Ai filoni di ricerca che vengono presentati nel corso della giornata lavorano al momento oltre 150 ricercatrici e ricercatori. I circa 200 progetti di ricerca sono finanziati con 10,3 milioni di euro, dei quali 7,1 provengono da terzi, tra cui l’Unione Europea, la Provincia autonoma di Bolzano, il Ministero per l’università e la ricerca e diverse fondazioni. La continua necessità di reperire ulteriori finanziamenti esterni acquisterà nel tempo importanza sempre maggiore.

La Libera Università di Bolzano ambisce ad ampliare costantemente la collaborazione con le istituzioni di ricerca dell’Alto Adige. in questo momento molti progetti vengono portati avanti con l’Accademia Europea ed il centro di Laimburg, in particolare dalle Facoltà di Scienze e Tecnologie e di Scienze e Tecnologie informatiche. Viene perseguita con convinzione anche la cooperazione con le vicine Università di Trento ed Innsbruck, testimoniata da diverse iniziative già in fase di attuazione. Il pensiero che guida queste collaborazioni non è la concorrenza ma la ricerca di una sinergia e di un profilo che varchi i confini.

Parte della ricerca della libera università di Bolzano è di interesse regionale e riguarda i settori economicamente forti del territorio, come per esempio il turismo e l’agricoltura. Si intende dare una solida base scientifica allo sviluppo sostenibile ed all’innovazione tecnologica nella società multiculturale e plurilingue dell’Alto Adige. In questo senso la libera università si considera per l’Alto Adige un motore dell’innovazione.

Google+
© Riproduzione Riservata