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19 giugno 2013

Spesa Farmaci. Crolla la spesa farmaci: “potenziare il dialogo tra enti pubblici e no-profit” afferma il Presidente dell’AIFA

Università “Campus Bio-Medico” ROMA – Ricette per risparmio e innovazione e spesa farmaci: Maggiore controllo sulla spesa per presidi e degenze, più dialogo tra ricercatori e aziende

Sul futuro: “Giochiamoci bene la carta di Horizon 2020. Il Paese faccia squadra con le sue migliori risorse e con alleanze intelligenti”

“Per ridare slancio allo sviluppo di nuovi farmaci dobbiamo potenziare il dialogo tra enti pubblici e no-profit da una parte e aziende farmaceutiche dall’altra.

Diversamente il trasferimento delle scoperte dei ricercatori sul mercato non migliorerà”. Lo ha dichiarato il Presidente dell’AIFA, Sergio Pecorelli, in un intervento appena conclusosi all’Università Campus Bio-Medico di Roma su “Sostenibilità e futuro del Servizio Sanitario Nazionale”.

E proprio sulla sostenibilità della spesa sanitaria e spesa farmaci, Pecorelli ha sottolineato che “il settore farmaceutico sconta il fatto che la spesa farmaci è perfettamente controllata e quando c’è da tagliare si finisce per colpire i costi che si conoscono. Di contro, è meno controllata la spesa per dispositivi e ricoveri.

L’Italia spende in media 865 euro al giorno per ricovero, ma in alcune Regioni la spesa sale a più di 1000 euro. In più, per la medesima patologia ci sono differenze anche di due giorni tra Regione e Regione nei tempi di degenza. Se solo tempi e costi delle degenze si adeguassero alla media delle quattro Regioni più virtuose d’Italia, avremmo un risparmio all’anno di 7,5 miliardi di euro. Stiamo parlando di quasi il 7 per cento di tutta la spesa sanitaria nazionale”.

In un contesto di recessione economica che colpisce l’Europa, il Presidente dell’AIFA ha anche sottolineato l’importanza di giocarsi bene la carta di Horizon 2020, il programma strategico di ricerca e sviluppo che partirà nel 2014 e nel quale l’Unione Europea investirà 80 miliardi di euro in sette anni. “Dobbiamo fare squadra come Paese con le risorse che abbiamo a disposizione, anziché muoverci in modo sparso – ha dichiarato Pecorelli – e dobbiamo stringere alleanze che siano un mix intelligente di partner del Sud e del Nord Europa. Soprattutto i Paesi del Nord Europa questo lavoro sanno farlo molto bene”.

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