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13 giugno 2013

Unipg: Il laboratorio mobile Molab effettuerà indagini scientifiche sui dipinti di Josef Albers

Università degli Studi di PERUGIA – Il laboratorio mobile Molab Unipg effettuerà, dal 17 al 19 giugno, indagini scientifiche sui dipinti di Josef Albers

Il laboratorio mobile Molab Unipg, specializzato in indagini non invasive in siti su opere d’arte e costituito da un insieme unico di strumentazioni portatili, sarà impegnato dal 17 al 19 giugno 2013 in una campagna di indagini su una serie di dipinti del pittore tedesco  Josef Albers. Le ricerche saranno effettuate in occasione della splendida mostra, ospitata all’interno della Galleria Nazionale dell’Umbria, “Josef Albers. Spiritualità e Rigore” a cura di Nicholas Fox Weber, Direttore  della “Josef and Anni Foundation” e di Fabio De Chirico, Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici e Direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria.

Le strumentazioni portatili del Molab appartengono al Centro di Eccellenza SMAArt del Unipg, all’Istituto CNR di Scienze e Tecnologie Molecolari di Perugia e al Laboratorio di  Diagnostica dei Beni Culturali di Spoleto, ai quali afferiscono i ricercatori che conducono le indagini.

Il Molab negli ultimi 10 anni ha effettuato in Italia e in Europa numerose ricerche su opere di maestri antichi, moderni e contemporanei tra cui Giotto, Perugino, Raffaello, Leonardo, Caravaggio Van Gogh, Mondrian Picasso, Pollock, Burri, De Dominicis ed i Futuristi del Novecento italiano.

Nella imminente campagna di indagini, che inizierà lunedì prossimo, la scelta dei dipinti da analizzare – oltre vent i- è stata effettuata, in base alle diverse fasi attraversate da Albers nel corso della sua produzione artistica,  dopo una serie di indagini preliminari compiute dal dottor. Gianluca Poldi  dell’Università di Bergamo.

Josef Albers è uno dei massimi esponenti dell’astrattismo geometrico del Novecento: ha vissuto appieno le ricerche del Bauhaus, per poi essere intensamente coinvolto negli insegnamenti sperimentali del Mountain College e della Yale University negli Stati Uniti. Il suo interesse per la conoscenza e la giustapposizione dei colori lo ha portato a scrivere un testo “Interaction of Color” – tradotto in dodici lingue -, che ha esercitato una grande influenza su diverse generazioni di artisti.

“È proprio questo connubio di artista, alchimista e scienziato, che fa convivere insieme magia e logica, a rendere le nostre indagini scientifiche su Albers particolarmente interessanti ed intriganti” afferma Antonio Sgamellotti, professore di Chimica del Unipg e Accademico dei Lincei -. Nella serie “Omaggio al quadrato”, è evidente quanto dice Tóibín nel catalogo della mostra, cioè che i dipinti inizialmente sembrano freddi,austeri e matematici, ma poi ad un’osservazione più attenta sprigionano un’energia strana e coinvolgente, dovuta al fascino con cui l’artista coniuga intimamente poetica ed ottica. E’ chiaro che nella creazione dei quadrati, nella stesura dei colori l’uno intorno all’altro, vi sono tracce concrete di come l’opera è stata eseguita, e – conclude Sgamellotti – è proprio questo aspetto della tecnica esecutiva così come dei colori e materiali costitutivi che rappresenta l’oggetto delle ricerche, che saranno svolte dal Molab”. Le indagini scientifiche saranno effettuate in presenza del pubblico, che avrà  l’occasione di vedere ricercatori all’opera con le loro strumentazioni, una serie di analisi volte all’individuazione sia degli elementi chimici (fluorescenza e diffrazione ai raggi X), sia delle molecole (spettroscopia nel medio e vicino infrarosso, Raman e fluorescenza UV-Visibile) che caratterizzano i materiali ed i pigmenti impiegati da Albers.

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