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3 luglio 2013

Cà Foscari: Segreti della Conservazione e del Restauro

Università “Cà Foscari” di VENEZIA – L’Università Cà Foscari promuove insieme ad altri atenei l’ormai storico convegno giunto alla 29.esima edizione

Tutti i segreti della conservazione e del restauro a Bressanone Oltre 200 studiosi, quest’anno focus su Pompei. Apporti scientifici e problemi di metodo

Il convegno promosso dalla Università Cà Foscari – Venezia  e da quelle di  Padova di Genova e di Reggio Calabria, e dal  Politecnico di Milano, organizzato dalla associazione Scienza e Beni Culturali intende riprendere a 15 anni dal 1996 in cui si tenne l’incontro dedicato a “Dal sito archeologico all’archeologia  del costruito”,  i temi relativi alla conservazione, gestione e valorizzazione dei siti archeologici, alla luce delle nuove e più ampie  esigenze anche in funzione degli intendimenti espressi dal Codice dei Beni Culturali.

L’incontro Cà Foscari giunto alla 29° edizione  è ormai un appuntamento annuale nel settore del restauro e della conservazione dei Beni Culturali che ha trovato largo consenso tra i tecnici del Ministero delle Attività Culturali, i ricercatori del mondo accademico e degli Enti di ricerca, fra gli operatori e le imprese, anche quest’anno è prevista la partecipazione di oltre 200 studiosi.

Il  tema scelto quest’anno per il convegno Cà Foscari invita ad una riflessione ad ampio respiro sulle problematiche relative alla conoscenza, conservazione, gestione e valorizzazione dei siti archeologici.

La complessità ed articolazione dei siti archeologici richiedono una attenzione nella progettazione degli interventi  che, oltre agli aspetti riguardanti le diversità di materiali, epoche, tecnologie presenti ed interventi pregressi, tenga sempre più conto di fattori propri alla gestione e fruizione come l’impatto antropico, la vulnerabilità e la sostenibilità.

Il congresso Cà Foscari, patrocinato dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali, nonché dalla Provincia Autonoma di Bolzano – Alto Adige,  si terrà a Bressanone (BZ) presso la sede estiva dell’Università di Padova nei giorni 9-12 luglio 2013.

L’incontro Cà Foscari inizierà martedì 9 luglio alle ore 10.00 con la partecipazione dell’assessore all’Edilizia abitativa C. Tommasini, del Direttore Ripartizione Beni Culturali L. Andergassen e di U. Tecchiati, della Provincia Autonoma di Bolzano.

L’articolazione dei lavori prevede una serie di sessioni relative nelle quali verranno presentate circa  50 comunicazioni orali e ed una sessione poster con più di 60 contributi.

Inoltre sono previsti tre workshop  su temi attuali durante i quali si intende favorire la discussione fra gli esperti con l’intenzione di individuare  possibili strategie ed indicazioni per un migliore uso del bene culturale.

In particolare martedì 9 luglio sarà dedicato agli scavi eseguiti a Torcello dall’Università Cà Foscari tra il 2012 e 2013 e si approfondiranno i possibili sviluppi di ricerche con criteri decisamente nuovi.

Mercoledì 10 luglio sarà dedicato all’area Archeologica di Pompei con un dibattito su “Conservazione dei siti archeologici” diretto dal Direttore Generale per le Antichità L. Malnati e seguito da 8 relazioni.  Si affronteranno i temi relativi ad  una  progettazione a tutto campo, che consideri in maniera pluridisciplinare le varie tematiche e necessità,  come imprescindibile primo anello di un sistema integrato di valorizzazione, in un ottica di sostenibilità anche economica del binomio conservazione-fruizione.

Giovedì 11 luglio si parlerà di “Archeologia e paesaggio” un argomento che approfondisce la necessità della  protezione del patrimonio archeologico nel contesto-paesaggio, rispettando gli  interessi di entrambi.

L’incontro Cà Foscari si concluderà venerdì 12 luglio con una tavola rotonda finale  alla quale parteciperanno  rappresentanti del mondo accademico, del Ministero, delle Regioni, relativa al tema centrale del convegno, nella quale verranno affrontati gli aspetti  dettati dalla necessità da un lato di attivare percorsi conservativi che tengano conto delle innovazioni (tanto tecnologiche quanto di metodo) e, dall’altro, di indagare sulle relazioni che inevitabilmente si instaurano fra gli aspetti conservativi e quelli legati alla valorizzazione, ed al contrasto che talvolta ne deriva.

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