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Offerta Formativa Unimore. Iscriversi e Immatricolarsi ad Unimore: Università di Modena e Reggio Emilia

Redazione Controcampus 20 Luglio 2013
R. C.
24/06/2021

Offerta Formativa Unimore 2013/2014 Da lunedì 22 luglio 2013 il via alle immatricolazioni ed iscrizioni all’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.

Tutta la parte più importante della procedura può essere effettuata on-line collegandosi al sito  Unimore.

All’appuntamento col nuovo anno accademico all’Università degli Studi di MODENA e REGGIO EMILIA vi giunge con un’offerta formativa Unimore di 77 corsi di laurea, 4 dei quali interateneo. Localmente gli studenti potranno scegliere tra 38 corsi di laurea triennale, 6 lauree magistrali a ciclo unico e 31 lauree magistrali. Rilanciata anche per l’Anno Accademico 2013/2014 l’iniziativa “Top Students”, che consente ai meritevoli da fuori regione di beneficiare dell’esonero totale delle tasse universitarie ed agli emiliano-romagnoli di quello parziale. Iscrizioni ed immatricolazioni resteranno aperte fino al 25 ottobre per le lauree triennali e magistrali a ciclo unico con accesso libero e fino al 31 dicembre per le magistrali biennali ad accesso libero. Per i corsi ad accesso programmato o chiuso le scadenze variano in base ai bandi. Immutata la contribuzione.

Corroborata dai risultati numerici conseguiti nel 2012/2013 e dalle lusinghiere indagini qualitative, che la pongono costantemente ai vertici nazionali del sistema universitario, l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia si prepara ad affrontare la sfida delle immatricolazioni ed iscrizioni all’Anno Accademico 2013/2014, che scatteranno da lunedì 22 luglio.

Lo fa presentandosi ai neo-diplomati italiani ed alle loro famiglie con un’offerta formativa Unimore ampia ed articolata, attenta a cogliere i bisogni e le necessità di un mercato del lavoro che richiede sempre più professionisti preparati e competenti e, soprattutto, coerente ed adeguata alle reali potenzialità didattiche, in termini di aule, laboratori, docenti, ecc. di cui dispone l’Ateneo.

Per riuscire in questo compito anche l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia ha sottoposto la sua proposta formativa di corsi di studio all’esame di accreditamento iniziale previsto, a partire da quest’anno, dal MIUR, che si è avvalso per la valutazione del parere espresso dall’ANVUR, l’Agenzia Nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario.

L’offerta formativa Unimore: 77 corsi di cui 75 tra Modena e Reggio Emilia

1.1 offerta formativa Unimore invariata la proposta complessiva con 77 corsi di cui 75 tra Modena e Reggio Emilia. Sono 4 quelli con supporto didattico aggiuntivo per la frequenza a distanza e 23 quelli a numero programmato 

All’appuntamento col nuovo anno accademico UNIMORE giunge con un’offerta formativa Unimore articolata su 77 corsi di studio, ovvero 75 ospitati nelle sedi d’Ateneo di Modena e di Reggio Emilia e 2 corsi di laurea interateneo, che sono la laurea magistrale in Filosofia e quella in Quaternario, Preistoria e Archeologia con sede amministrativa rispettivamente a Parma e Ferrara. Oltre ai due corsi interateneo per così dire “fuori sede”, ci sono altri 2 corsi interateneo (la laurea di primo livello in Scienze strategiche con l’Università di Torino, la laurea magistrale in Lingue, culture e comunicazione con l’Università di Parma), fisicamente ospitati presso l’UNIMORE.

Più in particolare, tra quelli con sede amministrativa a Modena e Reggio Emilia si potrà scegliere tra: 38 corsi di laurea triennale, 6 lauree magistrali a ciclo unico (di 5/6 anni: Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, Farmacia, Giurisprudenza, Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria e Scienze della Formazione Primaria), e 31 lauree magistrali.

Quattro corsi di studio si avvarranno di servizi di supporto didattico aggiuntivo per la frequenza a distanza (FAD) a favore degli studenti che si iscriveranno a: laurea triennale in Scienze della comunicazione; laurea triennale in Marketing e organizzazione di impresa; laurea magistrale in Economia e diritto per le imprese e le pubbliche amministrazioni, tutte quante attivate presso il Dipartimento di Comunicazione ed Economia, oltre alla laurea magistrale in Relazioni di lavoro, istituita presso il Dipartimento di Economia “Marco Biagi”.

Complessivamente i corsi di laurea a numero chiuso, cui si accederà con test d’ammissione, saranno 23, ovvero 17 lauree di primo livello (triennali), 5 lauree magistrali a ciclo unico e 1 laurea magistrale (biennale), per complessivi 2.513 posti disponibili per cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari legalmente soggiornanti in Italia. La laurea triennale in Scienze strategiche (103 posti) sarà riservata alla frequenza degli Allievi Ufficiali dell’Accademia Militare di Modena. A questi sono da aggiungere 5 corsi di laurea ad accesso programmato, le cui graduatorie scorreranno in base alla data di presentazione della domanda, e tutte quante di primo livello (triennali): Chimica; Scienze e Tecnologie Agrarie e degli Alimenti; Scienze e Tecnologie Erboristiche; Biotecnologie; Scienze Biologiche.

1.2 LA DISTRIBUZIONE DEI CORSI DI LAUREA PER SEDI D’ATENEO E PER AREE: 57 i corsi istituiti a Modena e 20 a Reggio Emilia

Presso le sedi universitarie modenesi sono attivati complessivamente 57 corsi di laurea, 20 dei quali a numero chiuso o programmato: 27 lauree di primo livello (triennali), 5 corsi di laurea magistrale a ciclo unico e 23 corsi di laurea magistrali (biennali).

A Reggio Emilia è affidata l’organizzazione di 20 corsi di laurea, 8 dei quali a numero chiuso o programmato: 11 lauree di primo livello (triennali), 1 corso di laurea magistrale a ciclo unico e 8 corsi di laurea magistrali (biennali).

Considerando l’offerta formativa Unimore dal punto di vista delle aree scientifico-culturali il gruppo più nutrito di corsi di laurea insiste nell’area “Società” con 24 proposte (10 triennali, 2 magistrali a ciclo unico, 12 magistrali biennali), seguita da quelle appartenenti al raggruppamento “Salute” con 15 (12 triennali, 2 magistrali a ciclo unico e 1 magistrale biennale) e dal raggruppamento “Tecnologia” pure con 15 (6 triennali, 9 magistrali biennali). Chiudono l’area “Vita” con 11 corsi (4 triennali, 2 magistrali a ciclo unico, 5 magistrali biennali) e “Scienze” con 10 (6 triennali e 4 magistrali biennali).

1.3 NOVITA’: il numero programmato fa il suo esordio a Chimica, Tecnologie Agrarie e degli Alimenti e Scienze e Scienze e Tecnologie Erboristiche

Relativamente al numero dei corsi non ci sono stati cambiamenti e l’offerta didattica è identica a quella dell’anno scorso. Le novità riguardano essenzialmente l’introduzione del numero programmato per la laurea triennale in Chimica (100 posti), per la laurea triennale in Scienze e Tecnologie Agrarie e degli Alimenti (90 posti) ed in Scienze e Tecnologie Erboristiche (100 posti).

Soppresso, invece, l’accesso programmato per la laurea magistrale in Biotecnologie Industriali e in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche e per la magistrale in Biologia.

Altre variazioni nell’offerta interessano la laurea magistrale in Relazioni di Lavoro, per i cui iscritti saranno estesi i servizi di supporto didattico aggiuntivo per la frequenza a distanza.

Anche quest’anno – chiarisce il Rettore prof. Aldo Tomasiabbiamo voluto presentarci alle matricole ed alle loro famiglie con una proposta valida che sa privilegiare i contenuti formativi e le prospettive occupazionali future dei giovani. La proposta, infatti, è disegnata sulle reali potenzialità che l’Ateneo è in grado di garantire e rispetto al piano organizzativo e riguardo alle capacità strutturali ed alla effettiva sostenibilità dei corsi come raccomandato dal Nucleo di Valutazione e dalle normative ministeriali. L’altro grande obiettivo che abbiamo cercato di cogliere è stato quello di declinare un’offerta formativa Unimore capace di valorizzare il merito, proponendo percorsi di laurea che poggino su contenuti in grado di far acquisire una forte personalità ed una solida preparazione agli studenti, poiché siamo convinti è il solo modo, una volta laureati, per consentirne un rapido inserimento nel mondo del lavoro”.

1.4 TEST DI VALUTAZIONE UNIMORE DELLE CONOSCENZE INIZIALI: per tutti i corsi di laurea necessario test di valutazione delle conoscenze iniziali, che nelle magistrali impone il recupero di eventuali debiti formativi, e il test di inglese

Anche quest’anno, come avviene ormai da quattro anni consecutivi, all’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia è prevista una prova di valutazione della preparazione iniziale, non selettiva ma obbligatoria, per tutti gli immatricolati iscritti a corsi di laurea di primo ad accesso libero, e così pure il test di valutazione della lingua inglese. Per il secondo livello il test ha carattere ostativo per l’immatricolazione.

I test per le lauree di primo livello non avranno carattere selettivo – precisa il prof. Tommaso Minervae sono una specie di verifica della preparazione iniziale raggiunta dagli studenti, che nel caso di quelle magistrali però diventano vincolanti per il recupero di eventuali debiti formativi prima di procedere alla immatricolazione. Hanno, dunque, lo scopo di aiutare gli studenti ad acquisire maggiore consapevolezza sulla loro preparazione e quindi a compiere le scelte più appropriate circa il percorso di studi universitari che intendono seguire”.

L’introduzione dei test impegnerà i Dipartimenti ad adoperarsi per l’organizzazione di corsi di recupero che verranno promossi successivamente alle prove con la finalità di integrare la preparazione dello studente in modo che possa procedere più speditamente nello studio.

L’offerta formativa Unimore e la procedura per l’immatricolazione

1.5 PROCEDURA DI IMMATRICOLAZIONE UNIMORE: quasi tutta la procedura può essere effettuata on-line: all’Ufficio Immatricolazioni solo la consegna della documentazione. C’è tempo fino al 25 ottobre per i corsi ad accesso libero di I livello e fino al 31 dicembre per le magistrali (biennali) 

Per chi si iscrive per la prima volta all’Università lo studente, in alternativa, può:

recarsi presso una delle apposite “torrette” installate in vari punti delle zone universitarie più frequentate che, dopo l’inserimento dei dati richiesti, emetteranno la domanda di immatricolazione e il modulo per il versamento. Accanto alla “torretta” lo studente trova una busta immatricolazione contenente informazioni varie;

collegarsi con il sito internet unimore compilando in ogni parte i campi proposti e, quindi, procedere alla stampa della domanda di immatricolazione e del modulo per il versamento della prima rata.

A seguito dell’accordo raggiunto con il sistema bancario il bollettino per il pagamento delle rate relative alle tasse e contributi universitari sarà esclusivamente in formato MAV bancario. Il versamento può essere effettuato gratuitamente presso qualsiasi Sportello Bancario sull’intero territorio nazionale, gratuitamente con “Banca via Internet” o con “Banca Telefonica” o tramite pagamento on-line con carta di credito.

Successivamente alla effettuazione di queste operazioni preliminari con la ricevuta del versamento della prima rata di tasse e contributi, con la domanda di immatricolazione debitamente compilata e firmata e con gli altri documenti richiesti, lo studente deve presentarsi presso l’Ufficio Immatricolazioni (sedi di Modena: via Università, 4 e Via Campi, 213/b; sede di Reggio Emilia: viale Allegri, 15) per completare l’immatricolazione. A questo proposito si ricorda che l’Ufficio Immatricolazioni rimarrà chiuso dal 12 al 16 agosto 2013.

Il termine di scadenza per completare la procedura di immatricolazione ai corsi di laurea triennali e magistrali a ciclo unico ad accesso libero si estende fino alle ore 13.30 di venerdì 25 ottobre 2013. 

Per le lauree magistrali (biennali) la scadenza per l’immatricolazione è prorogata fino alle ore 13.30 di martedì 31 dicembre 2013.

Anche per le iscrizioni ad anni successivi al primo, compresi i fuori corso, è stata attivata la modalità di iscrizione tramite il solo pagamento del bollettino con numero di incasso (MAV). Il bollettino deve essere scaricato direttamente dallo studente collegandosi alla sua pagina personale sul sito e non verrà più inviato a domicilio. Esso, purché risulti l’effettuato pagamento, sostituisce a tutti gli effetti la domanda di iscrizione e permette di poter sostenere gli esami dell’anno di iscrizione. Si ricorda infine che per conseguire il titolo di studio occorre essere in regola con il pagamento delle tasse e contributi e delle eventuali soprattasse.

1.6 TOP STUDENTS i migliori “fuori regione” esonerati dal pagamento delle tasse ed esonero parziale per gli emiliano-romagnoli

Confermata anche quest’anno la decisione adottata dall’Ateneo di promuove i talenti, attraverso l’iniziativa denominata “Top Students”, che consente ai migliori neodiplomati di beneficiare dell’esonero dal pagamento (totale o parziale) delle tasse universitarie. Lo studente non residente in Emilia-Romagna che si iscrive per la prima volta al primo anno avendo ottenuto come voto di diploma 100/100 o 110/110 nella laurea triennale, sarà esonerato dal pagamento delle tasse e contributi universitari e, pertanto, resterà a suo carico la tassa regionale e l’imposta di bollo per un totale di 156,00. Lo studente residente in Emilia-Romagna, che ha i medesimi requisiti (voto di diploma 100/100 o 110/110 nella laurea triennale) pagherà, invece, solo la prima rata e sarà esonerato dal pagamento della seconda e della terza rata.

Con l’iniziativa Top Students – afferma il prof. Tommaso Minerva, Delegato del Rettore per la Didattica – vogliamo dare un contributo che sia, in primissimo luogo, rivolto al merito dei ragazzi, stabilito sulla base dei voti di diploma, al di là della loro condizione economica familiare (per la quale sono già  previsti strumenti di sostegno che vanno fino all’esonero totale). Nonostante ciò, abbiamo previsto che per i ragazzi usciti a pieni voti dalla scuola superiore e non residenti in regione, l’agevolazione economica sia maggiore rispetto a quella dei colleghi emiliano romagnoli, perché maggiori sono le spese che le famiglie si trovano a sostenere iscrivendoli presso il nostro Ateneo. Con Top Students puntiamo ad attrarre i migliori studenti italiani e ad offrire loro l’eccellenza del nostro Ateneo e le prospettive e le opportunità del nostro territorio”.

1.7 TASSE E CONTRIBUTI UNIVERSITARI A.A. 2013/2014: nessun aumento quest’anno e si paga in tre rate

Gli importi minimi e massimi delle tasse universitarie già comprensivi della tassa regionale e dell’imposta di bollo (156,00 euro) sono modulati a seconda del tipo di corso frequentato e della fascia ISEE di appartenenza (le fasce per UNIMORE sono 5):

  • corsi di laurea triennali (minimo 800,00 euro – massimo 1.800,00)
  • corsi di laurea magistrale a ciclo unico (minimo 800,00 euro – massimo 2.000,00 euro)
  • corso di laurea in igiene dentale (minimo 1.300,00 euro – massimo 2.000,00 euro)
  • corso di laurea in odontoiatria (minimo 1.500,00 euro – massimo 3.200,00 euro)
  • corsi di laurea magistrale biennale (minimo 800,00 euro – massimo 2000,00 euro)

Gli importi, sono da versarsi in tre rate. Per lo studente è possibile l’iscrizione part-time (con una riduzione dei contributi universitari) o la richiesta di riduzione delle tasse per condizione economico/patrimoniale, la cui domanda è da compilare on-line sul sito

1.8 CARICO CONTRIBUZIONE STUDENTESCA la contribuzione per garantire perequazione ed incoraggiare il merito e chi ha bisogno. Quasi 7,5 milioni restituiti in varie forme agli studenti 

In merito a quanto semplicisticamente riportato e ripreso dalla stampa nei giorni scorsi sull’onere della tassazione universitaria a carico degli studenti UNIMORE è opportuno precisare che l’importo medio calcolato a carico di ciascun studente dal quotidiano Repubblica (1.480,00 euro circa) è determinato sulla base di un valore lordo che mette assieme non solo degli iscritti ai corsi di laurea, ma anche di quelli a scuole di specializzazione, dottorati, corsi di perfezionamento e master.

Nel 2012 l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia ha riscosso complessivamente 29.528.400,00 euro, frutto dei versamenti effettuati da 19.949 iscritti ai corsi di laurea, che hanno immesso nelle casse dell’Ateneo 27.177.213,00 euro, e da 1.297 iscritti a corsi post-laurea (dottorati, scuole di specializzazione, master, ecc.) che hanno concorso al sostegno delle attività loro rivolte per un importo di 2.325.186,00 euro.

L’importo medio riportato dal quotidiano mette, dunque, assieme i contributi raccolti attraverso la tassazione a carico di una popolazione studentesca servita di 21.246 iscritti e composta non solo da iscritti ai corsi di laurea.

Se si vuole correttamente calcolare l’importo medio lordo pagato da uno studente iscritto ad un corso di laurea si può facilmente determinare che questo non è 1.480,00 euro, bensì 1.362,00 euro (risultato di quanto pagato dai 19.949 iscritti ai corsi di laurea).

Si tratta – precisa il Rettore prof. Aldo Tomasi di un importo comprensivo unico, poiché a carico degli studenti a differenza di altri atenei non riscuotiamo contributi aggiuntivi ad esempio per le tesi di laurea, per il rilascio del diploma, ecc. che solitamente si trovano a parte nelle tabelle pubbliche del Miur. L’importo richiesto copre tutti i servizi e le prestazioni che forniamo agli studenti”.

In secondo luogo non può essere trascurato che l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – da anni – ha adottato un politica perequativa, di servizi e di sostegni al diritto allo studio che portano a far sì che una quota rilevante delle tasse universitarie venga restituita agli studenti in forma di esoneri, sussidi e contributi. Nell’anno solare 2012 agli studenti sono stati direttamente rimborsati 2.635.800,00 euro (9,70% circa di quanto incassato dall’università dai suoi iscritti ai corsi di laurea) attraverso premi di studio, co-finanziamenti al trasporto urbano, contributo per abbonamenti teatri, co-finanziamento alla mobilità internazionale, sostegno alle attività culturali ed alle associazioni studentesche, ecc. Al netto, se tutti i 19.949 iscritti ai corsi di laurea pagassero le tasse, avremmo un importo medio di contribuzione di 1.230,20 euro.

Ma, la realtà è che non tutti pagano le tasse, anche se in questo caso non siamo di fronte a fenomeni di evasione. E’ tutto regolare.

Un’analisi più attenta, relativamente ad UNIMORE, porta infatti a scoprire che nel 2012 sono stati esonerati totalmente dal pagamento delle tasse 2.500 studenti ai corsi di laurea (12,53%), ovvero 1.650 beneficiari di borse ER-GO, 400 studenti fuori regione “Top Students” e 450 studenti provenienti dalle zone colpite dal sisma. Tenendo, dunque, conto degli esoneri si arriva a comprendere che l’onere del concorso alle spese dell’università grava in realtà su 17.449 iscritti ai corsi di laurea: su 1.950 studenti beneficiari del solo esonero parziale (hanno una riduzione di circa 700,00 euro ciascuno) e sui restanti 15.499 (80% circa degli iscritti ai corsi di laurea che pagano la quota piena più alta) appartenenti alla V fascia di contribuzione, ovvero provenienti da famiglie con un reddito ISEE di 37.084,00 euro, che significa – in un nucleo di tre persone – un reddito complessivo familiare lordo di circa 80.000,00 euro. Da ciò discende che la contribuzione media netta a carico di quanti effettivamente pagano è di 1.398,00 euro.

In questi anni – precisa il Rettore prof. Aldo Tomasisiamo stati molto attenti a salvaguardare il merito ed il bisogno, sforzandoci di realizzare una politica contributiva perequativa che valorizzasse il principio del diritto allo studio. Praticamente uno studente su cinque è esentato e/o parzialmente esonerato dal pagamento delle tasse. Credo nessun altro Ateneo applichi criteri di esenzione su una fascia così ampia di popolazione studentesca”.

Per effetto degli esoneri totali o parziali (circa 700,00 euro a iscritto) l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia nel 2012 ha rinunciato ad introiti per circa 4.770.000,00 euro.

Nel complesso tra mancati introiti (4.770.000,00), sostegni e facilitazioni (2.635.00,00), concesse agli studenti, UNIMORE è come abbia restituito nel 2012 ai suoi iscritti ai corsi di laurea 7 milioni e 405mila euro

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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. 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Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics). I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto