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12 luglio 2013

Polito. Il team hans del Polito primo nel contest internazionale dell’agenzia spaziale europea

Polimovie international club del Politecnico di Torino
Politecnico di TORINO

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Politecnico di TORINO Polito – Il team hans del Polito primo nel contest internazionale dell’agenzia spaziale europea “esa’s s2un challenge”

Il progetto di una pompa elettrica per i sistemi idrici è risultato il migliore nella competizione internazionale che ha visto sfidarsi studenti di tutta Europa sul tema dello sfruttamento imprenditoriale dei brevetti dell’ESA

Confrontarsi con il progetto ingegneristico, ma anche con la costruzione di un business plan e con tutti gli aspetti legati allo sfruttamento dei brevetti. È questa la sfida con la quale si sono confrontati i tre studenti della Scuola di Dottorato del Polito del team HANS – Harvesting New Suns (Danilo Roascio, Andrea Barbarino e Marta Nervo) che si sono aggiudicati il primo posto nella competizione internazionale promossa dall’Agenzia Spaziale Europea “ESA’s S2UN Challenge”, sfida tra studenti di università europee con l’obiettivo di elaborare progetti di sviluppo e trasferimento tecnologico basati su tecnologie scelte fra quelle brevettate dall’Agenzia.

Il contest ha lo scopo di permettere a gruppi interdisciplinari di giovani di approfondire e mettere in pratica le proprie conoscenze lavorando su un case study che porti alla proposta di sfruttamento imprenditoriale di un brevetto.

Il Polito ha coinvolto nell’iniziativa i dottorandi, accompagnandoli con un percorso di formazione specifico. Manager aziendali hanno poi svolto il ruolo di mentor, per facilitare l’assimilazione di un approccio più simile a quello aziendale in termini di innovazione di prodotto e di processo.

I ragazzi del team HANS hanno proposto un business plan intitolato “Flexible and High Efficiency Off-Grid Water Pumping”, che sviluppa un progetto dedicato alle risorse idriche in aree remote.

Fonti di energia rinnovabile come pannelli solari e generatori eolici fanno solitamente affidamento sulla disponibilità di una rete elettrica, da usare come riserva per l’energia prodotta. Utilizzando il brevetto ESA 550 “Solar array regulator based on step-up and down conversion and solar power system comprising the same”, Danilo Roascio, Andrea Barbarino e Marta Nervo hanno ottimizzato la generazione di energia solare ed eolica per il pompaggio di acqua potabile e per irrigazione da pozzi freatici, in un sistema autonomo e non collegato alla rete elettrica.

Il sistema è in grado di gestire fonti energetiche diverse – pannelli solari e generatori eolici – in maniera efficiente, anche in giornate nuvolose o con poco vento. Essendo stato sviluppato per utilizzo spaziale, il regolatore brevettato dall’ESA è infatti altamente affidabile e necessita di minor manutenzione rispetto alle normali alternative.

Questo lo rende particolarmente interessante per i paesi in via di sviluppo, in località in cui le reti elettriche non siano disponibili o si preferiscano soluzioni economiche ed autonome. Il team vede in questa soluzione la possibilità di realizzare forniture affidabili di acqua potabile e sistemi di irrigazione efficienti.

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