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2 luglio 2013

Unipd. Prevenzione nella scuola e nella comunità: la Smart Community

Università degli Studi di PADOVA – Vivere meglio, vivere smart. Prevenzione nella scuola e nella comunità: la Smart Community

Ogni città può diventare una smart city attraverso l’uso di tecnologie che aiutano a vivere meglio. La filosofia che guida questo cambiamento è quello di una città orientata ai bisogni dei cittadini, che riesca, attraverso informazioni aggiornate, a prendere decisioni pianificando uno sviluppo sostenibile. Fondamentale è il travaso di informazioni da un soggetto istituzionale all’altro coinvolgendo al contempo i privati e la cittadinanza. Tutti i dati diventano allora sensori attraverso cui monitorare bisogni e, soprattutto, risolverli. Non esiste ambito che sia escluso: pianificazione edilizia, risparmio energetico, informazione sulla viabilità e ogni intervento è volto a includere socialmente le persone che vivono nella città e restituire loro una migliore qualità di vita.

All’interno di una smart city però devono operare delle speciali comunità: le smart community. Esse sono insiemi di persone e organizzazioni capaci di reagire molto rapidamente, anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie, ai cambiamenti e risolvere problemi condivisi per creare nuove opportunità sociali, economiche e culturali. La loro capacità di intercettare bisogni e pericoli che emergono dalla società è dovuta alla loro particolare natura e ai mezzi di comunicazione e interazione che utilizzano.

Per approfondire questa nuova frontiera di trasformazione della città e del cittadino che la abita, il Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione e il Link, Laboratorio per la ricerca e il sostegno della comunità,  dell’Università di Padova propongono da giovedì 4 a sabato 6 luglio il IX Convegno Nazionale dal titolo “La prevenzione nella scuola e nella comunità: Smart Community” che si svolgerà a Palazzo Moroni e nella sede dell’ex Facoltà di Psicologia di Via Venezia 12.

In particolare nei tre giorni di lavori verranno approfonditi, tra gli altri, temi come l’utilizzo del concetto di smart city per aumentare il benessere della comunità, l’uso delle nuove tecnologie per la prevenzione del bullismo, l’inclusione tra pari in una scuola sempre più multietnica, come si promuove la salute degli adolescenti attraverso la media education e il confronto tra pari, l’opportunità e i rischi legati ai nuovi media, come si previene l’oppressione sociale e la violenza, quale ruolo abbiano il volontariato e la cittadinanza attiva.

Giovedì 4 luglio alle ore 15.00 in Sala Paladin di Palazzo Moroni, via del Municipio 1 a Padova, dopo i saluti di Claudio Piron, Assessore ai Servizi Scolastici del Comune di Padova, Francesco Gnesotto, Prorettore Vicario dell’Università degli Studi di Padova, Massimo Santinello, Direttore del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione dell’Ateneo patavino, Patrizia Meringolo, Presidente della Società Italiana di Psicologia di Comunità, e Alessio Vieno, Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione, prenderanno avvio i lavori del convegno con una sessione coordinata da Gianluca Gini dal titolo “L’utilizzo delle nuove tecnologie per la prevenzione al bullismo”.

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