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26 agosto 2013

Malattie da Funghi. Summit internazionale sulle Malattie da Funghi

Università degli Studi di PERUGIA – Il 29 e il 30 agosto 2013 l’Università degli Studi di Perugia ospiterà studiosi di fama internazionale che si confronteranno sul tema delle malattie da funghi. L’obiettivo è quello giungere a diagnosi precoci e quindi ottenere concreti risultati sul piano clinico per migliorare i trattamenti farmacologici attraverso una medicina “personalizzata”.

Aspergillus Fumigatus

Aspergillus Fumigatus

L’incontro, a Palazzo Murena, in Aula Magna, dal titolo “Fungi in the setting of inflammation, allergy and autoimmune diseases: translating basic science into clinical practices”, si svolge in occasione del Satellite Meeting organizzato nell’ambito del 15° International Congress of Immunology in corso a Milano.

Fra i relatori sarà presente a Perugia Grigorij Kogan, Officer della Commissione Europea  – DG Ricerca e Innovazione, oltre ad altri scienziati che collaborano ormai dal 2010 ad ALLFUN, progetto di ricerca sul ruolo dell’infiammazione e della predisposizione “immunogenetica” alle malattie da funghi sul quale l’Unione Europea ha investito nell’ambito delle ricerche del VII Programma Quadro.

ALLFUN vede coinvolti scienziati provenienti da prestigiose Università e da illustri Istituti di Ricerca europei, coordinati dalla professoressa Luigina Romani, dell’Ateneo perugino, a cui è stato più volte riconosciuto il merito di un’importante attività di studio sulle gravi patologie causate da funghi patogeni per l’uomo, quali Aspergillus fumigatus e Candida albicans.

Il progetto, che è alla base del convegno di Perugia (l’inizio alle ore 9 di giovedì 29 agosto), è nato e si è sviluppato nella consapevolezza che le problematicità diagnostiche e la necessità di una terapia precoce costituiscono l’elemento irrinunciabile per implementare strategie preventive mirate, “su misura” del paziente, legate cioè al grado del possibile rischio “individuale” di infezione.

A tal proposito sembra ormai indiscusso che, accanto a valutazioni cliniche, ambientali ed epidemiologiche, lo screening di pazienti a rischio di  infezioni fungine (tra queste per esempio l’aspergillosi) si debba avvalere di criteri di valutazione che caratterizzino lo stato immunologico del paziente stesso.

 

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