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27 settembre 2013

A Maurizio Lippi del Crut Teatro il premio quale miglior attore non protagonista

Crut Teatro Trieste

Università degli Studi di TRIESTE – A Maurizio Lippi il premio quale miglior attore non protagonista alla XVesima edizione del Festival del Teatro sociale – Proscenio Aggettante

Crut Teatro Trieste

Crut Teatro Trieste

E’ andato a Maurizio Lippi, della Compagnia Teatrale del Crut – Università di Trieste, il premio come migliore attore non protagonista nel corso della cerimonia di premiazione della quindicesima edizione del “Festival del Teatro Sociale – Proscenio Aggettante”, svoltasi la scorsa settimana nella cornice del Teatro del Garden Club Toscano di San Vincenzo (provincia di Livorno) e presentata dalla giornalista della Rai Cristina Carbotti.

Il premio è stato attribuito dalla giuria presieduta dalla nota attrice Fioretta Mari, per il ruolo del Delegato Spanò, “per aver interpretato in modo efficace, nonostante la giovane età, un personaggio che grandi caratteristi hanno già portato sulla scena”.

La Compagnia Teatrale del Crut ha messo in scena a San Vincenzo la commedia di Luigi Pirandello “Il Berretto a sonagli”, per l’adattamento e la regia di Giorgio Amodeo.

La prima versione de Il berretto a sonagli venne composta da Luigi Pirandello in dialetto siciliano (“U birrittu cu i cincianeddi”) per l’allora popolarissimo attore comico Angelo Musco. E’ evidente quindi che i toni della commedia debbano essere necessariamente grotteschi e surreali: negli ultimi anni però, e non se ne coglie il motivo, il teatro di Pirandello è stato spesso messo in scena in modo pedante e serioso, come se ad un Premio Nobel non fosse concesso di far divertire il pubblico.

Convinti che la filologia possa e debba convivere col buonumore si è voluto riportare, nel nuovo allestimento, gli atteggiamenti caricaturali, gli accenti brillanti, i ritmi della farsa che sicuramente non mancavano negli spettacoli dell’epoca perché, come dice la Saracena, uno dei personaggi della commedia: “Oh, signora, ma non si ponga in mente, e neanche voi, che qui debba nascere per forza una tragedia!”
Beatrice, tradita dal marito e convinta dalla rigattiera Saracena, decide di convocare il delegato Spanò per sporgere denuncia di adulterio, nonostante la serva Fana tenti di convincerla a desistere. A sua volta anche Ciampa, marito dell’amante Nina, invita Beatrice ad usare la ragione per evitare di macchiare il nome delle loro due famiglie. Dopo che la perquisizione nell’ufficio del marito ha portato all’arresto di quest’ultimo, lo scandalo è ormai noto a tutti e provoca lo sdegno della madre di Beatrice, la signora Assunta, e del fratello Fifì. Ma Ciampa riesce a capovolgere la situazione in suo favore: a farne le spese sarà proprio Beatrice, colpevole di aver voluto farsi giustizia senza considerare la ragione degli altri.

La Compagnia Teatrale del Crut, dopo il Festival in Toscana, è impegnata a fornire il proprio supporto tecnico in occasione della Notte dei ricercatori, oggi, venerdì 27 settembre, in Piazza Unità, svolgendo il ruolo di moderatori/presentatori all’interno dello Speaker’s corner dove i ricercatori si raccontano.

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