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15 settembre 2013

Pas Scuola. Percorsi Abilitanti Speciali Insegnamento. PAS: corsi attivi e sedi per 75mila docenti

Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato nel mese di luglio appena passato il testo del decreto 25 marzo 2013 n. 81 sulla Gazzetta Ufficiale per la stabilizzazione delle procedure di formazione degli insegnanti.

Il decreto, che è entrato in vigore il 19 luglio, prevede l’abilitazione di circa 75 mila docenti attraverso TFA speciali, che però cambiano nome e diventano PAS ovvero percorsi di abilitazione speciali.

Si tratta, praticamente, di percorsi per l’abilitazione predisposti per coloro che possono vantare certi requisiti di servizio, e che sono fuori dal percorso TFA ordinario.

Ma vediamo innanzitutto di capire cosa sono e a cosa servono i Pas – Percorsi Abilitanti Speciali Insegnamento.

Nella programmazione  2012/13 si è istituito un doppio percorso di TFA, l’uno che prevede la selezione, la formazione in aula, il tirocinio e l’esame finale, l’altro che permette ai docenti con tre anni di servizio di accedere direttamente alla formazione in aula e all’esame finale. Quest’ultimo TFA SPECIALE è stato ribattezzato con il nome di PAS.

  • Anni scolastici di attivazione dei PAS: AA.AA. 2012/2013 – 2013/2014 – 2014/2015.

Chi può partecipare ai PAS percorsi formatici abilitanti speciali?

Possono partecipare ai Pas, i docenti non di ruolo, compresi gli insegnanti tecnico pratici, in possesso dei titoli di studio previsti dal D.M. n.39/1998  e dal D.M. n.22/2005 che abbiano maturato, a decorrere dall’anno scolastico 1999/2000 fino all’anno scolastico 2011/2012 incluso, almeno tre anni di servizio in scuole statali, paritarie ovvero nei centri di formazione professionale, limitatamente ai corsi accreditati per l’assolvimento dell’obbligo scolastico. Per fare la domanda on-line gli aspiranti devono dichiarare 3 annualità di servizio.

  • servizi nelle scuole statali dall’a.s. 1999-2000 all’a.s. 2011-2012
  • servizi nelle scuole paritarie dall’a.s. 2000-2001 all’a.s. 2011-2012
  • servizi in centri di formazione professionale dall’a.s. 2008-2009 all’a.s. 2011- 2012.

Per ciascun anno scolastico, dei tre anni previsti dalla normativa, sarà computato il servizio prestato per un periodo di almeno 180 giorni. In almeno uno dei tre anni scolastici, dovrà risultare che l’aspirante ha prestato servizio nell’insegnamento richiesto ai fini dell’abilitazione.

Ai fini del raggiungimento dei 180 giorni, sono cumulabili tra loro:

  • i servizi prestati nelle scuole statali, paritarie e nei centri di formazione professionale, in uno stesso anno scolastico e su uno stesso insegnamento
  • i servizi prestati su posto comune e su sostegno, in uno stesso anno scolastico e su uno stesso insegnamento

Nel caso in cui l’aspirante non dichiari alcun periodo di servizio per l’insegnamento per cui sta presentando domanda, il sistema bloccherà l’acquisizione della domanda e non gli sarà consentito il salvataggio della sezione dei servizi.

Il problema a questo punto si presenta per chi ha la necessità di indicare l’a.s. 2012/13 come terza annualità utile, poichè compilando due soli campi per i servizi, pur registrando la domanda il sistema avverte “non sono stati indicati almeno 3 anni di servizio per 180 gg”

Per quante regioni può essere compilata la domanda di partecipazione ai Pas 2013?

La domanda di partecipazione ai PAS (corsi speciali per l’acquisizione dell’abilitazione all’insegnamento) potrà essere inoltrata, pena l’esclusione, solo per una regione, a scelta dell’aspirante, e solo per una tipologia di posto o classe di concorso.

La schermata presente sulla piattaforma induce in errore perchè mostra in default l’ultima sede e regione di servizio.

In realtà va fatto notare che il sistema era già stato impletato sulla base della prima versione del decreto sui TFA speciali del marzo 2013 – poi ribattezzati PAS -, in essa la possibilità di poter scegliere la regione in cui svolgere il corso era appunto legata alla regione di servizio.

In seguito, anche per l’intervento dei sindacati, tale restrizione è stata eliminata dal decreto, permettendo ai candidati di scegliere la regione di proprio gradimento, fermo restando che attraverso la compilazione della domanda, così come indicato nella prima pagina, ci si impegna a “garantire sia l’espletamento del servizio che la frequenza dei corsi”. Il Ministero in questo modo si mette al riparo da eventuali richieste successive di esoneri da eventuale servizio di insegnamento (sarà possibile comunuqe richiedere i permessi per diritto allo studio, concedibili nella misura massima di 150 ore per l’anno solare 2014).

Per compilare la domanda c’è comunque tempo fino al 29 agosto (salvo proroghe).Ricordiamo, inoltre, che coloro che hanno già inoltrato la domando possono comunque modificarlo o integrarla (con ulteriori titoli o indicazioni) fino al 29 agosto, ultimo giorno utile, considerando che l’ultima domanda inviata cancella sempre la vecchia versione.

Quali sono gli atenei che possono attivare I PAS  2013?      

Possono attivare i pas, gli atenei e le istituzioni dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica sedi dei corsi biennali di secondo livello a indirizzo didattico di cui al decreto del Ministro dell’Università e della Ricerca 28 settembre 2007, n. 137, purché sedi di Dipartimenti di didattica della Musica, e al decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 7 ottobre 2004, n. 82.

Quali sono le sedi? 

Nella domanda di partecipazione ai PAS si richiede di scegliere la regione in cui si chiede di frequentare il corso, ma non sono ancora note le sedi presso le quali i corsi saranno attivati. La scelta è vincolante, in quanto sarà utilizzata dagli USR per definire quanti corsisti sono interessati al corso in quella regione e di conseguenza scegliere le sedi. Il dm n 58 del 25 luglio 2013 all’art. 6 afferma “I corsi si svolgeranno secondo il calendario che sarà fissato dai competenti Atenei e Istituzioni AFAM, nelle sedi che saranno individuate sulla base di un’apposita intesa tra il Rettore dell’Ateneo o il Direttore dell’istituzione interessata e il Direttore del competente Ufficio Scolastico regionale”.

Questa riunione potrà avvenire nel momento in cui i Direttori degli USR avranno i numeri dei candidati che avranno scelto quella regione. Pertanto, senza i numeri dei candidati, difficilmente si potranno preventivare le sedi. Nè risulta che ci siano chiusure preventive all’organizzazione dei corsi da parte delle Università, dato che il costo del corso è comunque a totale carico del corsista. Bisogna tenere conto della disponibilità di strutture idonee, di personale docente e non docente e delle dotazioni didattico-strumentali. Inoltre di norma non possono essere attivati corsi con un numero di iscritti inferiore a 10.

In collaborazione con Siria de Francesco

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