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10 settembre 2013

Scandalo Supplenze 2013. Tesoro non versa contributi per supplenze docenti: come fare ricorso

Concorso Docenti 2014

Scandalo supplenze. Il Ministero del Tesoro non versa i contributi per supplenze facendo decadere il diritto alla disoccupazione

Docenti Disperati

Docenti Disperati

Il precariato nella scuola pubblica é ormai risaputo, così come tutte le criticità connesse all’universo complesso ed avvilente delle supplenze. Se poi ad un lavoro precario come quello delle supplenze a scuola, fatto di singhiozzi, croci e delizie si aggiunge anche una avvilente beffa di origine istituzionale e statale, lo status professionale della maestra “a tempo”, si fa ancora più alienante.

Beffardo e provocatore del corpo insegnante questa volta é l’emerito Istituto Nazionale della Previdenza Sociale.

Il caso sulle supplenze senza contributi. Cosa accade se il Ministero del Tesoro non versa o peggio si dimentica di versare i contribuiti alle supplenze di docenti in servizio? Semplice, purtroppo e tristemente semplice: i supplenti si ritrovano in condizione di non poter godere dell’indennità di disoccupazione a cui hanno, dato il precariato, diritto. E finisce così, purtroppo, che l’INPS si “ritrova costretto” a respingere la domanda di disoccupazione!

Numerosi i casi negli ultimi giorni di supplenze di docenti che, nonostante il regolare svolgimento delle giornate di lavoro, si sono ritrovati ad essere definiti “non idonei”. Un vero caso nazionale che subito ha scatenato aspre proteste in tutto il territorio nazionale.

La comunicazione dell’INPS ai docenti con supplenze. “Gentile utente, …. Non ha diritto alla mini aspi perché…” Così ha inizio la comunicazione dell’INPS oggi nelle mani dei tanti supplenti amareggiati e respinti, nonostante una comunicazione antecendente dello stesso istituto di previdenza (messaggio n. 23605 del 21 settembre 2010) dichiarasse: “Inps ha ribadito alle proprie strutture che per le domande presentate dal personale (precario e non) della Scuola, ove si rilevi il mancato o l’errato utilizzo del flusso Uniemens da parte del datore di lavoro, la domanda è accoglibile e la prestazione spettante deve essere liquidata sulla base della documentazione, prodotta dall’interessato, attestante i dati retributivi e contrattuali necessari…..

La protesta dei docenti con supplenze. Oggi i docenti con supplenze non intendono assolutamente rinunciare alla protesta per ottenere ciò cui hanno diritto e chiedono arrabbiati e delusi che la Direzione Generale dell’INPS e la Direzione Generale del Tesoro intervengano tempestivi per porre rimedio a questo danno economico arrecato ai tanti insegnanti della scuola pubblica.

Come fare per il ricorso dei docenti con supplenze. Per sollecitare gli uffici competenti, si ricorda che i supplenti vittima di questo empasse burocratico, possono scrivere alla direzione centrale dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, tramite posta rigorosamente certificata (PEC), all’indirizzo mail dc.prestazionisostegnoreddito@postacert.inps.gov.it nonché al Dipartimento Funzione Pubblica, sempre tramite mail a urpdfp@funzionepubblica.it

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