Unitn. Giovani imprenditori studenti Unitn premiati dal Virginia Tech

Redazione Controcampus 2 Settembre 2013

Università degli Studi di TRENTO - Giovani imprenditori studenti Unitn premiati dal Virginia TechLa squadra degli studenti Unitn sbaraglia la concorrenza internazionale e si aggiudica il premio del pubblico al "VT Business Challenge" promossa dal prestigioso ateneo statunitense.

L’idea: sfruttare la tecnologia 3D per visualizzare e gestire in modo più intuitivo le informazioni contenute nei grandi database. Un’esperienza di lavoro fianco a fianco fra studenti e imprenditori che ha coinvolto Unitn (Dipartimento di Economia e Management) e Trento RISE

Studenti Premiati Unitn

Studenti Premiati Unitn

L’imprenditoria giovane in Trentino guadagna posizioni.

A dirlo non è soltanto il recente rapporto della Commissione Europea, che fa guadagnare alla provincia una trentina di posizioni rispetto all’ultimo triennio nella classifica delle regioni più competitive. Segnali incoraggianti arrivano anche dal mondo dell’università e della ricerca.

Proprio alcuni giorni fa, infatti, un gruppo di studenti e studentesse Unitn si è aggiudicato il premio speciale del pubblico al concorso internazionale per nuove idee imprenditoriali “VT Business Challenge”, che si è tenuto negli Stati Uniti nel prestigioso Virginia Tech. La squadra “GraphInsight”, composta da due studentesse del Dipartimento di Economia e Management (laurea magistrale in Innovation Management – MAIN) e da un dottorando in Informatica e Telecomunicazioni dell’Università di Trento, ha convinto il pubblico con il progetto di una start up per la gestione intelligente di grandi database, utile ad esempio nel campo delle analisi di mercato, delle analisi di sicurezza contro le frodi e delle analisi dell’attività dei social network. Questa applicazione propone una innovativa visualizzazione in 3D che consente agli analisti di ottenere informazioni in modo più rapido e intuitivo, mettendoli in condizione di prendere decisioni più efficaci e in modo consapevole.

L’idea di GraphInsight era stata già riconosciuta e premiata al MIM Business Challenge (la competizione organizzata dal Dipartimento di Economia dell’Università di Trento) e all’InnovAction Lab promosso da Trento RISE. Ecco perché le due istituzioni hanno deciso di sostenere finanziariamente la partecipazione dei giovani studenti/imprenditori in erba al concorso in Virginia. Va registrato che si tratta del terzo successo in pochi mesi per gli studenti del Dipartimento di Economia e Management: di recente infatti altre due squadre di studenti hanno vinto simili competizioni in Russia (il “Marketing Challenge”) e in Connecticut, USA (il “Ciber Case Challenge 2012”).

La quinta edizione del VT KnowledgeWorks Business Challenge” ha ospitato quest’anno squadre di studenti e start-upper da Australia, Austria, Belgio, Canada, Cile, Cina, Colombia, Egitto, Francia, Italia, Malesia, Messico, Regno Unito e Stati Uniti, pronte a contendersi il primo premio da 25mila dollari e il premio speciale del pubblico da 5mila. La valutazione ha tenuto conto di alcuni criteri precisi, tra cui l’esistenza di un solido mercato per il prodotto, il vantaggio competitivo, la credibilità del business plan, le competenze del team e la professionalità della presentazione agli investitori.

La squadra italiana di Unitn era composta da Michele Dallachiesa, dottorando in Computer Science and Telecommunications all’Università di Trento, Alice Porrà e Gintare Simkute , studenti della laurea magistrale in Innovation Management (MAIN) dell’Università di Trento.

«La contaminazione tra studenti e giovani imprenditori da tutto il mondo è un modo diretto e coinvolgente per far apprendere ai nostri studenti come rapportarsi e fare business a livello globale – spiega Sandro Trento, direttore della laurea magistrale in Innovation Management (MAIN), organizzata congiuntamente tra Trento e la Scuola Sant’Anna di Pisa. – Unitn è stata l’unica a partecipare a tutte le quattro edizioni passate. Gli sforzi fatti in questi anni, la qualità dei nostri studenti e dottorandi e la nuova, proficua collaborazione con Trento RISE sono stati premiati. Ora intendiamo proseguire su questa strada, promuovendo questa “contaminazione” di competenze anche in aula – aggiunge – Continueremo a mettere insieme studenti da tutto il mondo provenienti da ingegneria, informatica, management ed economia e li incoraggeremo a cogliere la diversità come occasione di crescita».

Negli ultimi mesi del loro percorso di studi gli studenti sono stati affiancati da alcuni consulenti di business Unitn Rise. «Il percorso ideato per rendere i nostri studenti e giovani imprenditori competitivi a livello mondiale si è rivelato vincente – commenta Vittorino Filippas, vice direttore di Trento RISE. – Da settembre rilanciamo inaugurando due nuovi laboratori: Start Up Lab e Contamination Lab, frutto della collaborazione tra il Dipartimento di Economia e Management e Trento RISE. È là che coltiveremo gli studenti più motivati e i nuovi giovani imprenditori ed è là che formeremo la nuova squadra che l’anno prossimo manderemo in Virginia con ancora maggiori ambizioni».

Di ritorno dagli Stati Uniti, Roberto Napoli, International Program Manager al Dipartimento di Economia e Management e mentor della squadra trentina, conferma l’entusiasmo per un’esperienza che, dice – “i nostri studenti non dimenticheranno. Una full immersion con investitori, imprenditori, studenti e startupper da tutto il mondo pronti a scambiare idee, consigli e best practice”. “E anche un ottimo modo”, continua Napoli, “per misurare sul campo la competitività del Trentino in ambito imprenditoriale”.

Nella competizione internazionale del Virginia Tech il primo premio è andato alla squadra francese che ha presentato Auticiel, un’applicazione mobile in grado di interagire con persone con handicap cognitivi per metterle in comunicazione con il mondo circostante, mentre il secondo premio della giuria è andato alla squadra australiana, che con il suo Roka permette alla popolazione più povera della città indiana di Bangalore di vendere i propri piccoli prodotti artigianali nel resto del mondo tramite una piattaforma di commercio telematico.

Il prodotto GraphInsight
GraphInsight è una soluzione di Business Intelligence per Big Data che riorganizza le reti di dati e consente una visualizzazione interattiva in 3D molto intuitiva. GraphInsight consente di individuare i nodi cruciali della rete e aiuta l’analista a verificare ipotesi, scoprire nuove relazioni tra i dati e prendere decisioni consapevoli. L’interfaccia utente intuitiva, l’elevata performance e gli algoritmi proprietari per l’esplorazione 2D e 3D rendono GraphInsight molto più efficace rispetto agli strumenti simili tuttora in commercio per l’analisi interattiva di reti di dati. La Startup GraphInsight ha recentemente vinto il premio “People’s Choice Award” al concorso “VT KnowledgeWorks Business Challenge” presso Virginia Tech, USA, dopo aver vinto il MIM Business Challenge organizzato dal Dipartimento di Economia e Management di Trento e “Innovaction Lab” organizzato da Trento RISE.

Tra le applicazioni possibili di GraphInsight: analisi del mercato (individuazione di concorrenti, posizionamento); analisi di sicurezza contro le frodi; analisi di reti sociali.

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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto