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28 ottobre 2013

1001Vela Race Cup 2013 con Aretè dell’Università di Padova

Vela Race Cup

Università degli Studi di PADOVA – Due virtuose sulla barca di lino. Eccellente terzo posto nella 1001Vela Race Cup 2013 con uno scafo dell’Università di Padova rivoluzionario.

Vela Race Cup

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Si chiama Aretè (che in greco significa virtù nella particolare accezione di merito, valore ed eccellenza) lo scafo dell’Università di Padova, condotto da Martina Ciani Bassetti (timoniere) e Sabina Carta (prodiere), arrivato terzo alla 1001Vela Race Cup 2013 nelle acque di La Spezia.

L’importante risultato ottenuto dalle due veliste consiste, oltre che nel podio conquistato, anche dal fatto che Aretè dell’Università di Padova è la prima imbarcazione a vela al mondo realizzata in composito di lino e balsa interamente costruita da universitari.

Aretè, barca nata all’interno del progetto di studio dell’Università di Padova coordinato scientificamente dal professor Andrea Lazzaretto, è l’evoluzione dello skiff varato lo scorso anno. Si è sostituito il piano velico per distribuire in modo diverso la superficie rendendo la randa più grande e il fiocco più piccolo rispetto al progetto originario. Si è quindi proceduto alla diversa messa a punto dell’albero per ottenere assetto e forma ottimale delle vele in regata.

È stato certamente un progetto ambizioso quello di Aretè perché si è passati da collaudati skiff in legno (Argo e Aura erano le barche dell’Università di Padova nelle passate edizioni) a una innovativa costruzione in sandwich di fibra di lino e balsa, puntando decisamente sulle caratteristiche meccaniche della fibra naturale. Durante il progetto di studio si è sperimentato che il laminato in fibra di lino possiede un rapporto tra tensione e deformazione pari al 60% della vetroresina a fronte di un peso pari al 50%, cui si aggiunge il vantaggio di una più facile reperibilità del lino rispetto ad altre fibre naturali. Non solo, a parità di rigidità, il risparmio in termini di peso della nuova deriva acrobatica è stato del 22 % arrivando a uno scafo pronto e armato di soli 65 chili composto per oltre il 70 % di lino, legno e balsa.

Ma la vera scommessa vinta è stata quella di far seguire la progettazione e costruire lo skiff agli studenti che sono stati riuniti in team e supervisionati dai docenti. Della squadra hanno fatto parte Pietro Barucco, responsabile degli allenamenti in acqua, Carlo Gomiero, responsabile della parte tecnica, Annaelsa Paccagnella, responsabile della comunicazione e degli aspetti amministrativi, sostenuti dal lavoro congiunto di Andrea Mastrangelo, Stefano Civin, Federico Zuchetto, Anna Miozzo, Mattia Bertazzolo, Stefano Castegnaro, Mario Basile e Matteo Poli. Il team patavino ha potuto godere quest’anno anche del rientro fondamentale per la preparazione tecnica, atletica e tattica di Giacomo Pellicioli, velista ex studente dell’Università di Padova e ora ingegnere, promotore del gruppo nel 2007 e leader del team universitario fino al 2010.

Il migliore affiatamento dell’equipaggio Ciani Bassetti-Carta sull’imbarcazione ha evidenziato la qualità complessiva del progetto e della costruzione. Lo scafo e la coperta di Aretè sono stati ideati dall’ingegnere Cristiano Battisti e dall’architetto Ugo Pizzarello che hanno messo a disposizione degli studenti ogni fase della progettazione. La prima fase di costruzione, monitorata dai professori Marino Quaresimin e dall’ing. Christian Paulitsch e tutta ad opera degli studenti dell’Università di Padova, ha richiesto l’allestimento e la messa in prova di campioni in materiale composito per verificarne le proprietà di resistenza. Poi si è proceduto alla costruzione vera e propria: prima con il deposito sullo stampo di strati alternati di fibra di lino e balsa e poi con l’infusione della resina per compattare gli strati dando luogo allo scafo finale. Con la stessa tecnica è stata costruita la coperta che successivamente è stata incollata allo scafo. La deriva e il timone, anch’essi in composito di fibra di lino e balsa, sono stati progettati sempre dagli studenti nell’ambito di tesi di laurea seguite dal professore di fluidodinamica Marco Antonello.

Nella 1001Vela Race Cup 2013 disputata a inizio ottobre il team tutto femminile di Aretè dell’Università di Padova si è classificato terzo dietro gli scafi dell’Università di Trieste e del Politecnico di Milano. L’edizione di quest’anno ha visto la partecipazione di sette atenei italiani con undici imbarcazioni. I risultati parziali delle sei regate di Aretè, disputate in condizioni di vento prevalentemente leggero e non costante, sono stati: primo secondo terzo quarto settimo e quarto posto. Solo dalla quarta regata la coppia Ciani Bassetti-Carta, per un’avaria imprevista che ha necessitato una riparazione provvisoria, ha perso il comando assoluto della gara cedendo qualche posizione alle altre dieci barche, decidendo tuttavia di non abbandonare la competizione. 1001Vela Race Cup è una manifestazione velica che prevede la partecipazione di skiff, derive a vela acrobatiche, costruiti e guidati da studenti universitari con specifiche di progetto estremamente rigide (15 piedi di lunghezza e due persone di equipaggio).

Il timoniere Martina Ciani Bassetti frequenta il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Energetica dell’Università di Padova e risiede a Silea nel trevigiano mentre la vicentina Sabina Carta nel ruolo di prodiere appartiene al Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia.

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