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29 Ottobre 2013

All’Università degli Studi di Torino istallazione artistica contro la violenza e femminicidio

Università degli Studi di TORINO – Nel cortile dell’Università degli Studi di Torino un’istallazione artistica contro la violenza di genere e il femminicidio

Oggi martedì 29 ottobrealle 11.00presso il Salone del Rettorato dell’Università degli Studi di Torino è stata presentata alla stampa l’opera Pu-pì-lla (Cryogenicdell’artistaRaoul Gilioli, dedicata al tema della violenza di genere e al femminicidio, che sarà collocata nel cortile del Rettorato, da venerdì 8 a domenica 10 novembre, in occasione di Artissima.

“Negli ultimi anni – ha commentato il Rettore dell’Università degli Studi di Torino, prof. Gianmaria Ajani – la riqualificazione degli spazi del Rettorato dell’Università degli Studi di Torino ad uso pubblico ha consentito di ottenere luoghi di incontro per molte occasioni nelle quali il cortile diventa il contenitore di avvenimenti sociali, teatrali, artistici e musicali. L’installazione di Gilioli, e la tematica che l’opera affronta, trovano qui un luogo ideale di espressione e di contatto con la città”.

“Raoul Gilioli con rara sensibilità rappresenta con il linguaggio dell’arte la prigione di solitudine e sofferenza in cui sono confinate le donne vittime di violenza. – Così si è espressa Ilda Curti l’Assessore alle Politiche Giovanili e alle Pari Opportunità della Città di Torino – Il percorso personale e artistico di cui è portatore si esprime in questa opera che ha lo scopo di emozionare e colpire. Fermare la violenza sulle donne è compito delle istituzioni, della politica, della società intera. Anche l’arte, con il linguaggio creativo che le è proprio, non si sottrae: Raoul Gilioli ne è un interprete sensibile e profondo”

“Ho deciso di dedicare una serie di progetti installativi al dramma della violenza e degli abusi rivolti al genere femminile, mosso da un senso rabbia e impotenza dinnanzi a numeri preoccupanti che puntualmente riempiono le pagine dei quotidiani – Così ha dichiarato l’artista Raoul Gilioli – ha così dichiarato:  Ogni due giorni in media in Italia una donna viene uccisa all’interno della sua sfera sentimentale e famigliare. Come individuo che attraverso la sua arte può portare al pubblico un messaggio su questo tema ho deciso di orientare il focus sullo ‘sguardo’ con cui assistiamo a questo dramma e a quello che adottiamo nei confronti di noi stessi stabilendo in che misura possiamo sentirci responsabili e prendere una posizione o viceversa disinteressarcene. Da qui l’idea delle torri di vetro riflettente delle prime installazioni alla Regione Piemonte e alla Reggia Di Venaria. Cryogenic è la versione glaciale delle torri-prigione costruite intorno alla donna che rappresentano il congelamento e l’incapacità di assumere in se questo dramma. Catarsi dello sguardo”.

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