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31 ottobre 2013

Unimore. Passaggio consegne nuovo Rettore Unimore

Angelo O. Andrisano

Università degli Studi di MODENA e REGGIO EMILIA – Dopo il passaggio di consegne il nuovo Rettore dell’Unimore Angelo o. Andrisano lascia un messaggio di insediamento all’Unimore

Rettore Unimore

Rettore Unimore

Stamane nell’Auditorium della Fondazione Marco Biagi all’Unimore davanti ad una numerosa rappresentanza del corpo accademico di oltre 200 persone, il Rettore Unimore uscente prof. Aldo Tomasi ha consegnato le chiavi, il sigillo dell’Ateneo Unimore e la toga, che contraddistinguono lo status di Rettore, al Nuovo Rettore Unimore eletto prof. Angelo O. Andrisano che da domani 1 novembre succederà ufficialmente nell’incarico.

Il suo mandato da Rettore Unimore terminerà il 31 ottobre 2019, rimanendo in carica in base al nuovo Statuto d’Ateneo per un intero sessennio.

Dopo il passaggio di consegne il nuovo Rettore Unimore ha rivolto un indirizzo di saluto alle città di Modena e Reggio Emilia ed alla comunità accademica.

Messaggio di insediamento del rettore prof. Angelo o. Andrisano – modena, 31 ottobre 2013

Angelo O. Andrisano

Angelo O. Andrisano

“Domani,  primo novembre, tradizionalmente data di avvio del nuovo anno accademico, è anche la data di inizio del mio mandato di Rettore dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. Nel raccogliere il testimone lasciato dai predecessori di questo storico e prestigioso Ateneo, sento il dovere di rinnovare il ringraziamento a quanti hanno voluto riporre la propria fiducia in me.

Ma, ancor più, sento il dovere di presentarmi alle città di Modena e di Reggio Emilia, di far conoscere quali sono gli intenti che mi animano e di rassicurare tutto il nostro mondo accademico  che in me potranno trovare un interlocutore impegnato a dare il massimo per il bene delle nostre comunità.

Ho piena consapevolezza che il compito, che mi attende, non sia facile e trovi ostacoli nei frequenti cambiamenti, cui è sottoposta da anni, se non decenni, la legislazione universitaria. A ciò si aggiunga la situazione generale del Paese certamente non favorevole, se pensiamo – in particolare – agli allarmanti dati  riguardanti l’occupazione giovanile. Il mio primo pensiero, dunque, sarà rivolto ad operare per rimuovere le cause che escludono ancora tanti laureati dal mercato del lavoro (i dati modenesi e reggiani per fortuna sono assai meno drammatici della media nazionale e ci pongono in una posizione quasi virtuosa!).

Da parte mia profonderò ogni sforzo per adeguare l’offerta formativa alle esigenze del mondo del lavoro, per incrementare il numero di tirocini e di stages e per accrescere le iniziative di orientamento rivolte a far incontrare domanda ed offerta.

Alle matricole ed agli studenti del nostro Ateneo rivolgo – d’altra parte – l’invito a prepararsi in maniera scrupolosa, cogliendo tutte le opportunità che si presenteranno loro nel corso degli studi, per poter qualificarsi professionalmente, guardando con ottimismo al proprio futuro.

Ai Colleghi chiedo un forte impegno per offrire una didattica formativa e professionalizzante, manifestando disponibilità al confronto con gli studenti, stimolandoli e coinvolgendoli nelle attività di ricerca e nei laboratori, anche tramite iniziative di tutoraggio.   

Ai giovani docenti, in particolare,  rivolgo la raccomandazione a tenere alta la qualità della ricerca scientifica, a mantenere uno stretto contatto con i ricercatori ed a saper valorizzare i “cervelli” migliori, concedendo loro la titolarità di insegnamenti specialistici e la responsabilità di ambiziosi progetti di ricerca, nonché un ruolo significativo nelle Scuole di Dottorato.

Al personale tecnico amministrativo ed ai dirigenti chiedo che  si assumano la responsabilità di perseguire nella gestione dell’Ateneo la semplificazione delle procedure e dei processi,  con il preciso scopo di migliorarne l’efficienza.

Alla Scuola di Medicina rivolgo l’invito ad affrontare con unitarietà di intenti le scadenze dei prossimi mesi, sapendo individuare, proprio nel momento della ricostruzione post terremoto, le soluzioni più adeguate al perseguimento dell’eccellenza, alla ridefinizione del suo assetto, che non può prescindere dalla comprensione della stretta correlazione esistente tra ricerca, assistenza e formazione. Il modo, infatti, in cui verranno declinate queste funzioni ed il raggiungimento della corrispondente qualità sono, a mio parere, l’indispensabile premessa per garantirne lo sviluppo ed enfatizzarne una forte caratterizzazione nel panorama sanitario regionale.

Alle Istituzioni Locali, confermo di essere pronto a dare piena disponibilità per collaborare, nel rispetto dei rispettivi ruoli,  avendo la consapevolezza che una maggiore integrazione tra Modena e Reggio Emilia e la presenza di un’Università nella quale si realizzi la piena valorizzazione di tutti i saperi presenti, potrebbero facilitare l’obiettivo di risultati più soddisfacenti e duraturi, in qualsiasi campo.

Consapevole della responsabilità che ci è assegnata nella formazione dei giovani e nella preparazione dei futuri professionisti e dirigenti, garantisco al sistema la disponibilità dell’Ateneo ad avviare forme di collaborazione mai sperimentate in precedenza (mi riferisco in particolare al dottorato industriale), con la prospettiva di concorrere da protagonisti alla soluzione dei problemi che investono la sua crescita e l’innovazione. 

Tutti insieme lavoreremo affinchè la nostra Università, orgogliosa della propria storia secolare e delle proprie competenze, ponga le condizioni per mantenersi in una posizione di rilievo in ambito nazionale e per emergere anche nel più ampio contesto internazionale, con cui siamo chiamati sempre più a confrontarci.

Chiudo con un sentito ringraziamento al Rettore uscente, sia per l’attività svolta a favore dell’Ateneo in questi 5 anni, sia per la preziosa e cortese collaborazione a me fornita, sin dal giorno della mia elezione, al fine di facilitarmi nell’avvio del mandato.”

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