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12 ottobre 2013

Unimore. Seminario Economia Politica Unimore

Università degli Studi di MODENA e REGGIO EMILIA – Il secondo appuntamento del ciclo di seminari di Economia Politica Unimore, promossi dal Dipartimento di Economia Marco Biagi dell’Unimore, sarà dedicato all’impatto dei terremoti sui cambiamenti istituzionali nelle città italiane avvenuti tra l’XI ed il XIV secolo. Appuntamento a Modena, martedì 15 ottobre 2013.

Studenti Unimore

Studenti Unimore

Il Dipartimento di Economia Marco Biagi Unimore propone un nuovo ciclo di seminari di Economia Politica Unimore. Gli appuntamenti si terranno a cadenza settimanale a Modena presso la sede del Dipartimento (Viale Berengario, 51) alle ore 14.15 nell’Aula Seminari Unimore (ala ovest – I piano).

Nel secondo appuntamento, martedì 15 ottobre 2013, sarà la prof.ssa Marianna Belloc dell’Università La Sapienza di Roma a tenere una lezione in lingua inglese su “Earthquakes, Universities, and Transition to Self-Government in Italian Cities (Terremoti, Università e Transizione verso l’Auto-Governo nelle Città Italiane).

Attraverso l’uso di una banca dati longitudinale riguardante circa 60 città italiane del periodo medioevale tra l’XI e il XIV secolo, – afferma la prof.ssa Marianna Belloc dell’Università La Sapienza di Roma – mostriamo che la probabilità di una città di passare da un regime feudale (dove il leader politico governa, de facto e de jure, senza controlli né maggioranza) a comune (dove il potere politico era esercitato da rappresentanti e controllato da regole costituzionali ed assemblee collettive) diminuisce fortemente dopo il verificarsi di un terremoto nella città stessa. Questi risultati vengono interpretati alla luce del trade-off tra dispotismo (abuso di potere dei leader politici) e disordine (espropriazione della proprietà privata dei cittadini) che le città dovevano affrontare al momento della scelta delle istituzioni. In questo contesto storico, la nascita del comune rappresenta l’evoluzione istituzionale caratterizzata da un accordo tra cittadini che intendono autoregolare le relazioni economico-sociali ed assicurare i propri diritti di proprietà. I terremoti possono essere interpretati come shock esogeni che favoriscono lo status quo di regime feudale, siccome incrementano il costo dell’auto-governo e ostacolando cosi il processo di modernizzazione. Due osservazioni sono a favore di questa interpretazione. In primo luogo, dopo la fondazione di un’università, la probabilità che una città diventi comune è maggiore se tale città si trova vicina ad una neonata università. In secondo luogo, l’impatto negativo dei terremoti sui cambiamenti istituzionali è maggiore per città più vicine alle università, cioè per città in cui il processo di modernizzazione è già in corso con maggiore probabilità”.

 

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