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4 ottobre 2013

Università del Piemonte Avogadro. Start Cup Piemonte Valle D’Aosta

Università del PIEMONTE ORIENTALE “Amedeo Avogadro”-Vercelli – Start Cup Piemonte Valle D’Aosta: 3° premio per isalit, idea d’impresa dell’incubatore dell’Università del Piemonte Avogadro

La start up propone una tecnologia innovativa per salvaguardare i beni culturali.

Si è svolta oggi, giovedì 3 ottobre, presso l’aula magna del Complesso Universitario “Perrone” a Novara, la nona edizione del concorso per idee innovative d’impresa Start Cup Piemonte Valle d’Aosta, competizione promossa dagli incubatori universitari piemontesi Enne 3 ( Università del Piemonte ), I3P (Politecnico di Torino) e 2i3T (Università di Torino), che ogni anno mette in gara centinaia di idee d’impresa con un montepremi complessivo prossimo a 100 mila euro.

Al terzo posto si è classificata Isalit, una start up nata presso enne3, che ha sviluppato una tecnologia rivoluzionaria applicata al monitoraggio, alla conservazione e alla salvaguardia dei beni culturali e degli oggetti d’arte.

Della squadra fanno parte Marcello Manfredi, studente del corso di dottorato in Scienze chimiche presso il Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica di Alessandria; Marco Bobba, assegnista di ricerca; Elisa Robotti, ricercatrice universitaria; Emilio Marengo, ordinario Chimica analitica; Greg Bearman, in passato principal scientist e manager presso la NASA e consulente del NASBO (l’incubatore di imprese della NASA), esperto di soluzioni in ambito di imaging biomedico per la diagnostica e presidente e co-fondatore dell’azienda partner Snapshot Spectra, Inc., attiva nel campo dell’hardware ottico, spettroscopico e fotografico di precisione.

Isalit – Innovative Solutions and Advanced Led Imaging Techniques – utilizza due specifiche tecnologie: un’Imaging multispettrale a LED per rilevare la degradazione delle superfici degli oggetti e un’Imaging in 3D per rilevare i cambiamenti di forma, crepe e altri tipi di danni agli oggetti.

Isalit nasce da un progetto di ricerca del Ministero dei Beni culturali Israeliano, che ha commissionato al gruppo di ricerca del professor Marengo lo sviluppo di una tecnica per il monitoraggio dello stato di conservazione dei Manoscritti del Mar Morto, i più antichi e importanti manoscritti contenenti testi della Bibbia, custoditi a Gerusalemme e simbolo di identità nazionale per il popolo Israeliano.

Come ha spiegato lo stesso professor Marengo: «Attraverso l’utilizzo dell’Imaging Multispettrale a LED e della Reflectance Transformation Imaging, entrambi accoppiati a protocolli proprietari avanzati di calcolo statistico, è possibile monitorare qualsiasi superficie in modo semplice, economico, automatico, veloce e del tutto non invasivo e allo stesso tempo affidabile, accurato e con prestazioni indubbiamente superiori alle tecniche attualmente disponibili. In questo modo è possibile avvisare il conservatore/restauratore della presenza di situazioni degradative pericolose per il bene, prima che queste siano visibili e prima che avvenga un danno importante».

Attualmente il gruppo di ricerca sta applicando queste tecniche su una serie di opere, dai materiali più vari e di diverse datazioni: i Rotoli del Mar Morto; manoscritti antichi della Library of Congress di Washington DC; gli affreschi del XV secolo nella ex-chiesa di Santa Maria di Castello a Valle Lomellina (PV); l’opera “Presagi di Birnam” del 1970 di Carol Rama, di proprietà del Museo del Novecento di Milano; dipinti su tela dell’artista modernista americana Giorgia O’Keeffe, situati a Santa Fe, New Mexico.

Il premio ottenuto, che ammonta a 10.000 Euro, permetterà ora a Isalit S.r.l. di trasformarsi in vera e propria realtà imprenditoriale, commercializzando un prodotto che, non solo risponde alle esigenze di musei, collezionisti, conservatori, gestori di opere, ma che si è dimostrato unico al mondo nell’utilizzo di una tecnica, la cui validità è già stata provata sul campo.

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