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7 ottobre 2013

Università del Sannio. Lezioni di Debora Spinelli sull’Ingiuria

Università del SANNIO di BENEVENTO – Diritto e Letteratura all’Università del Sannio: Lezioni di  Debora Spinelli sull’Ingiuria come rappresentazione del sé

Studenti Ingegneria Unisannio

Studenti Ingegneria Unisannio

Domani, martedì 8 ottobre – dalle ore 14 alle ore 16 e di PAOLA MITTICA su  NOMOI GIURIDICI.

Nomoi musicali  Alla ricerca del nesso originario tra diritto e musica Mercoledì 9 ottobre, dalle ore 9 alle ore 11 Plesso didattico di via Calandra – Università del Sannio

Per l‘insegnamento di Diritto e Letteratura del corso in Giurisprudenza dell’Università del Sannio, nei prossimi due giorni terranno lezioni Debora Spinelli (domani 8 ottobre – ore 14-16) e Paola Mittica (mercoledì 9 ottobre – ore 9-11). Sede degli incontri, voluti e animati dal prof. Felice Casucci, ordinario di Diritto privato comparato dell’Università del Sannio, è il plesso didattico di via Calandra a Benevento.

Debora Spinelli all’Università del Sannio partirà dal tema dell’ingiuria come reato, per parlare della rappresentazione del sé, ciò che ognuno di sé rappresenta, ciò che di noi rappresentano gli altri. Prenderà spunto dalle tesi dello psicologo statunitense Jerome Bruner (La mente a più dimensioni e La Fabbrica delle Storie) e dal filosofo francese Gilles Deleuze (Critica e Clinica), per arrivare alle morti senza nome di Lampedusa.

Debora Spinelli è un avvocato. Laureata all’Università di Perugia, nel 2010 ha conseguito il dottorato di ricerca all’Università di Camerino in Diritto Civile nella Legalità Costituzionale. Dal 2009 collabora con la cattedra di Diritto e letteratura dell’Università del Sannio.

La lezione di mercoledì all’Università del Sannio di Paola Mittica su Nomoi giuridici Nomoi musicali, alla ricerca del nesso originario tra diritto e musica, tenterà di dimostrare che la mousiké è stata in origine il principale “testo” di influenza del comportamento individuale, concretizzandosi come veicolo di una forza magica benefica in grado di mettere in relazione le varie dimensioni dell’esistenza – religione, credenze, potere, autorità, norme, conoscenza, medicina, cura – e rispondere agli imperativi funzionali dell’equilibrio sociale necessario alla sopravvivenza, quando ancora la cultura è prevalentemente caratterizzata dall’oralità e il diritto è indistinguibile dalla dimensione magico-religiosa.

L’analogia tra “nomoi giuridici” e “nomoi musicali”, impressa nell’etimologia del termine “nomos”, testimonierebbe la complicità dei due ambiti, ma più del ricordo, l’eco di questo nesso originario risuona in alcune fonti poetiche che si soffermano sul canto ispirato dalle muse come la qualità più importante di un sovrano ideale, o altre tradizioni che informano sulla consuetudine diffusa dei legislatori di farsi istruire da poeti, o di cantare le leggi.

M. Paola Mittica insegna Filosofia del diritto presso l’Università di Urbino ed è coordinatrice della ISLL (Italian Society for Law and Literature) dal 2008.

I suoi ambiti privilegiati di ricerca riguardano la teoria sociologico-giuridica; l’analisi delle forme giuridiche e politiche della società greca antica; nonché metodologie e temi di Law and Literature e Law and Music.

Tra le sue pubblicazioni: Raccontando il possibile. Eschilo e le narrazioni giuridiche (Giuffré 2006); Cantori di nostoi (Aracne 2007); diritto e Costruzione narrativa (“Tigor” 2010); Ragionevoli dissonanze, in Arte e Limite. La misura del diritto (Aracne 2012); Tra-Discipline, in Diritto, linguaggio, e letteratura (Guerra 2013); Tacitarsi e ascoltare, in Il silenzio del diritto (ESI 2013).

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