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4 ottobre 2013

Università di Ferrara. Festival Internazionale 2013 al Centro Teatro Universitario Ferrara

Università di FERRARA – La cultura ci rende migliori? Dialogo sul teatro in carcere Sabato 5 ottobre al C.T.U. dell’Università di Ferrara

Teatro

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Sabato 5 ottobre a partire dalle ore 15, nell’ambito di Intanto a Ferrara, il programma delle iniziative in città nei tre giorni del Festival Internazionale 2013, si svolgerà al Centro Teatro dell’Università di Ferrara (via Savonarola, 19) una rassegna di eventi sul tema della cultura come strumento di formazione e trasformazione dell’individuo in carcere, organizzati da C.T.U. dell’Università di Ferrara in collaborazione con l’Associazione culturale Balamòs Teatro.

Dopo l’inaugurazione alle ore 15 della mostra fotografica Scatti sospesi 2012 – 2013 di Andrea Casari, inerente al progetto teatrale Passi Sospesi negli Istituti Penitenziari di Venezia 2012–2013, si terra’ alle ore 16 l’incontro La cultura ci rende migliori? Dialogo sul teatro in carcere, che farà seguito all’iniziativa realizzata da C.T.U. dell’Università di Ferrara e Balamòs Teatro nell’ambito di Internazionale 2012 sul tema “Teatro e Carcere oggi in Italia: esperienze, metodologie, riflessioni”.

“La partecipazione del pubblico e la ricchezza del confronto riscontrate in quella prima occasione – affermano Daniele Seragnoli, delegato del Rettore dell’Università di Ferrara per le Politiche culturali del territorio e Direttore del C.T.U., e Michalis Traitsis, regista, responsabile del progetto Passi Sospesi e Presidente di Balamòs Teatro – ci hanno indotto ad approfondire la discussione su un tema analogo ma con spunti, riflessioni e partecipazioni differenti, ampliando il dialogo al ruolo che la cultura in generale può rivestire nell’ambito del “trattamento penitenziario” quale percorso ancora oggi troppo spesso disatteso di reintegrazione sociale del detenuto. L’appuntamento sarà dunque un’occasione per confrontarsi con il pubblico di Internazionale su come la cultura possa modificare prospettive e schemi prestabiliti in un ambiente come il carcere e di conseguenza una ricerca di nuove identità per rompere il senso di isolamento e la separazione fra dentro e fuori, per inseguire il sogno di carceri anche come territori di cultura”.

All’iniziativa  dell’Università di Ferrara sono stati invitati a intervenire: Francesco Cascini (Vice capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria), Massimo De Pascalis (Direttore dell’Istituto Superiore di Studi Penitenziari), Peter Kammerer (Università di Urbino), Ornella Favero (Direttrice della rivista “Ristretti Orizzonti”), Valeria Ottolenghi (Associazione Nazionale dei Critici di Teatro), Vito Minoia (Coordinamento Nazionale di Teatro in Carcere e direttore della rivista Teatri delle Diversità), Fabio Cavalli (regista teatrale e cosceneggiatore del film “Cesare deve morire”) e diversi operatori di teatro in carcere in Italia.

A seguire, alle ore 18, si terrà la proiezione del documentario Passi sospesi – Immagini e frammenti di teatro in carcere 2006 – 2013 di Marco Valentini relativo al percorso del progetto teatrale Passi Sospesi dal 2006-2013 negli Istituti Penitenziari di Venezia (Casa di Reclusione Femminile di Giudecca, Casa Circondariale Maschile di Santa Maria Maggiore, Casa Circondariale SAT di Giudecca).

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