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7 Ottobre 2013

Alla scoperta del subconscio con la realtà aumentata di CEEDs

Alla scoperta del subconscio
Alla scoperta del subconscio

Alla scoperta del subconscio

Alla scoperta del subconscio con la realtà aumentata di CEEDs

Il progetto a cui partecipa anche il Centro di Ricerca “E. Piaggio” dell’Università di Pisa sarà presentato all’Internet Festival

Immersi in un ambiente futuristico, gli utenti vengono sottoposti a stimoli audio-visivi attraverso un sistema di realtà aumentata in grado di monitorare le loro reazioni psico-fisiologiche.

Si chiama CEEDs ed è un progetto europeo finanziato con 6,5 milioni di euro e coordinato dal Goldsmiths’ College di Londra a cui partecipa anche il Centro di Ricerca “E. Piaggio” dell’Università di Pisa con un team di ricercatori formato da Alessandro TognettiDaniele MazzeiAntonio Lanatà e Danilo De Rossi dell’Università di Pisa, che hanno sviluppato i sensori per la misura di parametri relativi all’attività e ai processi subconsci dell’utente. CEEDs (The Collective Experience of Empathic Data Systems), che vede la collaborazione di 18 partner europei, sarà presentato nell’ambito dell’Internet Festival con l’evento “CEEDS e FACE”, in programma alla Stazione Leopolda il 10 e 11 ottobre, dalle 10 alle 18. Per partecipare all’evento è obbligatorio iscriversi al link.

Alla scoperta del subconscio all’Università di Pisa con il progetto CEEDs

Scopo del progetto a cui partecipa anche il Centro di Ricerca “E. Piaggio” dell’Università di Pisa è sviluppare una tecnologia in grado di analizzare come le persone, immerse in un ambiente complesso come quello della vita di tutti i giorni, raccolgono dati e informazioni, li elaborano, e sulla base di essi reagiscono. Per raccogliere queste informazioni, in CEEDs gli utenti vengono immersi in spazi di realtà virtuale e monitorati con sensori indossabili non invasivi, che non alterano le risposte fisiologiche e mentali agli stimoli. Il sistema adatta di continuo le modalità con cui la realtà virtuale è visualizzata dall’utente, sulla base dello stato emotivo e fisiologico del soggetto in quel momento. Grazie all’analisi dei processi subconsci, CEEDs cerca di identificare segnali di “scoperta” o “sorpresa” che indichino la comprensione dei dati che il soggetto sta analizzando. Quando identifica questi segnali, CEEDs li utilizza per indirizzare l’utente verso le aree di interesse potenziale modificando e adattando la visualizzazione.

«CEEDs è in grado di monitorare sia le reazioni e intenzioni esplicite dell’utente (dove sto guardando? quale area sto puntando col dito? quale oggetto sto toccando?) sia quelle implicite o inconsce (attivazione del sistema nervoso autonomo, diametro della pupilla) – spiegano Alessandro Tognetti e Daniele Mazzei dell’Università di Pisa – L’analisi della risposta inconscia dell’utente rappresenta una delle principali sfide del progetto: è infatti noto che solo un piccolo sottoinsieme di input sensoriali raggiunge la consapevolezza conscia, mentre il residuo viene inconsciamente elaborato dal cervello. È su questa elaborazione subconscia che si focalizza il sistema CEEDs così da poter individuare nuovi andamenti dei segnali da correlare con lo stato psichico del soggetto».

Cuore del sistema CEEDs è l’eXperience Induction Machine (XIM), uno spazio di realtà aumentata immersivo – collocato presso lo SPECS lab dell’Università Pompeu Fabra di Barcellona – ideato per condurre esperimenti sul comportamento umano in condizioni ecologicamente valide che, per gli scopi del progetto, è stato dotato di un set di sensori indossabili non invasivi. Questo innovativo set di sensori permette il monitoraggio di uno o più soggetti in movimento in XIM, senza alterarne le risposte fisiologiche e mentali.

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