Università di Padova. Anno Internazionale della Cristallografia: Mostra Cristalli

Redazione Controcampus 4 Ottobre 2013

Università di PADOVA - All'Università di Padova Anno Internazionale della Cristallografia – 2014 Mostra Cristalli 6 ottobre 2013 - 28 Febbraio 2014Sale espositive, Centro di Ateneo per i Musei dell'Università di PadovaIn sinergia con discipline scientifiche ben consolidate, come la Matematica, la Fisica, la Chimica, la Mineralogia e le Scienze della Vita, la Cristallografia ha contribuito nell’ultimo secolo allo sviluppo della Scienza e costituito la base per scoperte di elevata rilevanza scientifica ed applicativa.

Da disciplina puramente descrittiva e di catalogazione, di stile “ottocentesco” e Linneano, grazie allo sviluppo di teorie raffinate e all’avanzamento di nuove tecniche strumentali e di calcolo, all’alba del terzo millennio la Cristallografia rappresenta una risorsa fondamentale per numerose altre discipline, tra cui le Scienze dei Materiali, le Biotecnologie, la tutela dei Beni Culturali, e tante altre. Computer, cellulari, e farmaci moderni non esisterebbero senza l’apporto fornito dai cristallografi che operano nei diversi ambiti di ricerca, utilizzando le più avanzate tecniche strumentali disponibili, per lo più basate sul fenomeno della diffrazione da cristalli, osservata per la prima volta appunto 100 anni fa.

Per testimoniare il valore scientifico di questa disciplina, il 2014 è stato ufficialmente dichiarato dalle Nazioni Unite l’Anno nternazionale della Cristallografia: le celebrazioni saranno organizzate congiuntamente dall’ International Union of Crystallography (IUCr, www.iucr.org), che promuove la cooperazione fra i cristallografi e le loro associazioni, attive in oltre 80 Paesi, e dall’UNESCO, che intende collegare le celebrazioni di IYCr2014 con il precedente Anno Internazionale della Chimica (2011) ed il futuro Anno Internazionale della Luce (2015).

In ambito nazionale, le celebrazioni di IYCr2014 sono coordinate dall’Associazione Italiana di Cristallografia e coinvolgono molte Sedi Universitarie e Istituti di Ricerca. L’elenco completo delle attività sarà presto disponibile sul sito dell’Associazione: cristallografia. Tra queste, un’ampia mostra di carattere divulgativo sui vari aspetti della Cristallografia storica e moderna, organizzata presso l’Università di Padova (sede storica di importanti studi cristallografici) nel periodo Ottobre 2013 – Febbraio 2014 dal titolo CRISTALLI! Geoscienze Università di Padova sarà resa itinerante ed allestita presso numerose altre Sedi, tra cui l’Università dell’Insubria a Como, l’Università di Parma, l’Università della Calabria ad Arcavacata di Rende, l’Università di Napoli, e l’Università di Firenze

La scelta del 2014, tutt’altro che occasionale, intende celebrare il premio Nobel per la Fisica assegnato a Max von Laue (1914) per la scoperta della diffrazione dei raggi X da parte dei cristalli, immediatamente seguito (1915) da quello di William Henry e William Lawrence Bragg (padre e figlio) per l’analisi della struttura cristallina tramite raggi X: dobbiamo infatti a W.L. Bragg la legge fondamentale, nλ = 2d sinθ, che mette in relazione le distanze tra i piani atomici nel cristallo (d), la lunghezza d’onda dei raggi X usati come sonda (λ) e l’angolo di diffrazione (2θ). Le straordinarie osservazioni di von Laue e dei Bragg hanno aperto la porta ad un secolo di Cristallografia strutturale basata sulla diffrazione dei raggi X, mediante la quale si sono sviluppate le teorie e i metodi sperimentali utilizzati per la profonda comprensione dell’organizzazione degli atomi in molecole e solidi estesi. L’accessibilità agli accurati risultati cristallografici su molecole e strutture cristalline, raccolti a livello mondiale in specifiche banche dati, permette l’interpretazione a livello atomico e molecolare del comportamento chimico-fisico di materiali, farmaci e persino di biomolecole complesse (come proteine e virus), permettendo il design e l’ingegneria molecolare delle loro funzionalità e reattività.

Molte delle tappe fondamentali della Storia della Cristallografia sono state giustamente riconosciute da Premi Nobel per la Fisica o per la Chimica People, tanto che la Cristallografia rimane una delle Scienze interdisciplinari che ha prodotto più premi Nobel (quasi una trentina!) per contributi scientifici a larga ricaduta.

Ricordiamo fra gli altri Peter J.W. Debye (premio Nobel per la Chimica nel 1936), padre degli studi di molecole e gas mediante metodi diffrattometrici, George P. Thomson (premio Nobel per la Fisica nel 1937) per la scoperta della diffrazione degli elettroni da cristalli, Linus C. Pauling (premio Nobel per la Chimica nel 1954), per la sua straordinaria interpretazione della natura dei legami chimici e della cristallochimica di strutture complesse, Francis H.C. Crick e James D. Watson (premi Nobel per la Medicina nel 1962) per la determinazione della struttura tridimensionale del DNA, Max F. Perutz (premio Nobel per la Chimica nel 1962) per lo studio strutturale delle proteine globulari, Dorothy C. Hodgkin (premio Nobel per la Chimica nel 1964) per la determinazione strutturale di importanti sostanze biochimiche, tra cui penicillina, colesterolo, vitamina B12, insulina, Herbert A. Hauptman e Jerome Karle (premi Nobel per la Chimica nel 1985) per il loro apporto agli innovativi metodi diretti, altamente performanti, di determinazione strutturale, Harold W. Kroto (premio Nobel per la Chimica nel 1996) per la scoperta dei fullereni e l’apertura al nuovo mondo del carbonio nanostrutturato, Ada E. Yonath (premio Nobel per la Chimica nel 2009) per gli studi sulla struttura e la funzione dei ribosomi, ed infine Dan Shechtman (premio Nobel per la Chimica nel 2011) per la scoperta dei quasicristalli.

La celebrazione internazionale del 2014 vuole pertanto rappresentare non solo un tributo ai numerosi cristallografi anche italiani che, dopo von Laue, hanno reso la Cristallografia una Scienza fondamentale, ma anche mostrare le ampie ricadute che le metodologie cristallografiche hanno prodotto.

Molti di noi sono affascinati dai cristalli naturali per la loro bellezza, forma, colore e lucentezza o trasparenza. I cristalli e le gemme sono spesso valorizzati nelle vetrine dei musei, incastonati in scettri e diademi regali o, più semplicemente, adornano gioielli ed ornamenti quotidiani. Ma i cristalli non hanno solo un valore squisitamente estetico. Che noi ce ne rendiamo conto o no, i cristalli sono ovunque intorno a noi: ghiaccio, sale, zucchero, aspirina, metalli, plastiche, illuminatori LED, memorie di PC, cellulari e schermi televisivi sono costituiti da materiali cristallini. La Cristallografia, esplorando a livello atomico la struttura dei cristalli rende possibile la comprensione della natura stessa della materia, la definizione delle loro proprietà, ed infine la sintesi di specie con nuove ed interessanti applicazioni. Senza la conoscenza strutturale derivata da dati diffrattometrici, non esisterebbero materiali innovativi, non si assisterebbe allo sviluppo di nuovi farmaci, non si comprenderebbero l’attività delle molecole biologiche, la chimica supramolecolare, la mineralogia planetaria e di altissima pressione, l’autoassemblamento dei materiali biomimetici e fotonici, etc.: non è esagerato affermare che la Cristallografia oggi riveste in qualche modo un ruolo fondamentale in diverse attività di ricerca di frontiera.

Guardando al futuro, le sfide dichiarate della Cristallografia sono le stesse segnate in agenda dal “Millennium Development Goals” delle Nazioni Unite Millenniumgoals: riduzione della povertà, accesso a cibo ed acqua pulita, sviluppo della salute e transizione verso sorgenti di energia autosostenibili. Lo sforzo è quindi rivolto verso l’estensione delle applicazioni, delle tecniche e delle conoscenze cristallografiche in settori connessi con l’agricoltura, la produzione di cibo, il riciclo dei rifiuti, lo sviluppo di farmaci e di cure per uomini, animali e piante, la produzione di energia sostenibile e la cattura della CO2. E’ un dato di fatto che tutte le tecnologie innovative basate su materiali avanzati e molecole per la salute (nano- e bio-tecnologie) sono necessariamente collegate a caratterizzazioni sperimentali di tipo cristallografico. E’ quindi utile e doveroso che le celebrazioni internazionali di IYCr2014 mostrino o ricordino a tutti noi l’importanza presente e futura di questa affascinante, stimolante e impegnativa disciplina.

Il  percorso

La mostra vuole presentare, con un linguaggio divulgativo, i vari aspetti della cristallografia, la sua evoluzione storica e le ampie applicazioni passate e future. Si articola in diverse sezioni che introducono il visitatore a questo mondo variegato e complesso. “CRISTALLI” e “SIMMETRIA”: si spiega, in modo intuitivo, la natura periodica delle strutture atomiche e molecolari e la loro descrizione cristallografica. “CRISTALLI OGGETTI DI DESIDERIO”: si espone il lato più estetico e affascinante dei cristalli, sia naturali sia gemme lavorate. “LA STORIA DELLA CRISTALLOGRAFIA”: si ripercorre l’evoluzione degli studi cristallografici dal 1600 ai giorni nostri, con particolare enfasi sui contributi dei cristallografi Italiani. “UNO SGUARDO AI CRISTALLI”: si penetra nella magia dell’osservazione microscopica dei cristalli, fino a mostrarne la intima natura atomica. “LA VITA DEI CRISTALLI”: si invita a pensare alla sequenza di nucleazione, crescita e dissoluzione dei cristalli, in analogia con gli organismi viventi. “DIFFRAZIONE” e “CRISTALLOCHIMICA”: si illustrano l’analisi delle strutture cristalline e  gli stretti rapporti fra struttura e proprietà fisiche e chimiche. “I CRISTALLI DELLE MOLECOLE DELLA VITA”: ci si addentra nei segreti della biocristallografia, cioè lo studio fondamentale di farmaci, proteine e virus. “CRISTALLI E SOCIETA’ ”: si spiegano le più avanzate applicazioni delle conoscenze cristallografiche a nuovi materiali, nanotecnologie e produzioni industriali. “I CRISTALLI NELLA TERRA E NEL SISTEMA SOLARE”: ci si addentra nello studio dei primi cristalli formati nel sistema solare e nelle profondità terrestri. “I CRISTALLI E LA CRISTALLOGRAFIA NELL’ARTE”: si raccontano i cristalli come materiali per gli artisti e la cristallografia come loro fonte di ispirazione.

L’esposizione si conclude con il “Lapidario”, splendida raccolta di poesie dell’importante poetessa spagnola Clara Janés, affiancate dai cristalli che le hanno evocate. Nel catalogo della mostra, il “Lapidario” è stato curato e tradotto da Antonella Cancellier.

Sono previste visite guidate per le scuole e per gruppi, previa prenotazione ai recapiti segnalati nel dépliant informativo qui allegato.

Saranno organizzate alcune conferenze sui temi trattati in mostra, che si terranno durante il periodo espositivo.

Comitato Organizzatore

Gilberto Artioli, Ross John Angel, Antonella Cancellier, Alberto Carnera, Alessandro Guastoni, Gianmario Molin, Giulio Peruzzi, Luciano Secco, Giuseppe Zanotti.

© Riproduzione Riservata
avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto