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13 novembre 2013

Progetti di cultura attiva 2013|2014 al Cimes dell’Università di Bologna

Progetti di cultura attiva 2013|2014 al Cimes Unibo
Progetti di cultura attiva 2013|2014 al Cimes Unibo

Progetti di cultura attiva 2013|2014 al Cimes Unibo

CIMES progetti di cultura attiva 13|14 rassegna di cinema, musica e teatro all’Università di Bologna

Martedì 19 novembre 2013 si apre l’ottava edizione della rassegna di cinema, musica e teatro, che dal 2010 si intitola Progetti di cultura attiva, organizzata dal Centro dipartimentale CIMES, responsabile scientifico Gerardo Guccini. Il centro afferisce al Dipartimento delle Arti (DARvipem) dell’Università di BOLOGNA, diretto da Giuseppina La Face.

La rassegna del CIMES comprende performance dal vivo, concerti, convegni, tavole rotonde, laboratori, proiezioni e incontri con artisti di fama nazionale. Gli eventi, rivolti a tutto il pubblico, si svolgono all’Università di Bologna, prevalentemente nelle diverse sale dei Laboratori delle Arti (teatro – auditorium – hall – saletta incontri) in piazzetta Pasolini 5/b (con ingresso da via Azzo Gardino 65/a) oppure, quando espressamente indicato, nella sede di palazzo Marescotti in via Barberia 4 o anche in altri luoghi citati, in collaborazione con gli enti gestori. L’ingresso a ciascun evento è libero, aperto a tutto il pubblico (salvo dove diversamente indicato), fino ad esaurimento dei posti.

In generale, gli eventi proposti dalla sezione Cimes/Teatro si suddividono in due grandi progetti di cultura attiva: “PER/FORMARE L’OPERA” affronta le dinamiche dello spettacolo lirico contemporaneo da un punto di vista teatrale; tra gli ospiti, lo scenografo Jean Guy Lecat (noto collaboratore di Peter Brook) che conduce due conferenze, e il regista Gabriele Vacis che, reduce dal recente allestimento del Nabucco verdiano, interviene al convegno. Il secondo progetto è “KAZUO OHNO E IL BUTOH IN EUROPA: intreccio di rami e radici”: una serie di eventi in omaggio al grande danzatore giapponese Kazuo Ohno (1906-2010). Protagonista di incontro pubblico, laboratorio e performance serale è Tadashi Endo, storico allievo di Kazuo. Diversamente da quanto indicato nel libretto cartaceo del Cimes, non potrà partecipare il figlio di Ohno, Yoshito, a causa di un infortunio.

La sezione Cimes/Cinema rinnova l’appuntamento con la critica, nella seconda edizione del convegno intitolata “CRITICA 2.0”, focalizzata sul rapporto fra critica e industria cinematografica. Inoltre, tra i progetti di cultura attiva “FILMAGOGIA 2013” affronta l’educazione al cinema. Infine, due diversi incontri pubblici con noti attori: Neri Marcorè e Sandra Ceccarelli.

La sezione Cimes/Musica propone una vasta rassegna di approfondimenti, con forti coinvolgimenti artistici e internazionali. Si ricordano due tavole rotonde, sul tema della critica in ambito musicale, e sulle scritture musicali del Medioevo e del Rinascimento, entrambe nel XVII COLLOQUIO DI MUSICOLOGIA del «Saggiatore musicale», in occasione del ventennale dell’istituzione. Poi un convegno su “IL SUONO DEI FILES: consumo musicale nell’èra digitale fra giovani e meno giovani”; la giornata di studio “ATTORNO A CAVALLI/GIASONE” dedicata al melodramma seientesco Giasone di Francesco Cavalli, che include una serata di concerto. A chiusura dell’intera rassegna, un convegno internazionale su “MUSICISTI E MUSICOLOGI COME INSEGNANTI”, inserito nelle iniziative di ricerca della Società Internazionale di Musicologia.

In programma anche diversi laboratori gratuiti, riservati agli studenti dell’Università di Bologna. Entrando più nel dettaglio dei singoli progetti, in ordine cronologico:

Il programma si avvia dal 19 novembre prossimo con PER/FORMARE L’OPERA, a cura di Gerardo Guccini, che intende fare il punto sul grande cantiere dell’opera contemporanea chiarendone aspetti essenziali spesso nascosti. Il progetto si articola in tre parti. La prima, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti dell’Università di Bologna, è dedicata a Jean-Guy Lecat compositore di spazi, scenografo, space designer, architetto e regista, nonché storico collaboratore di Peter Brook. Questa sezione si articola in due conferenze dello stesso Lecat: la prima, martedì 19 novembre (ore 15.30) ai Laboratori delle Arti, cui segue (ore 21) la proiezione del video “Tragedy of Hamlet” di Peter Brook presentata da Erica Faccioli, precede (ore 10.30) il video “Peter Brook on stage” presentato da Nicoletta Lupia.

Lecat conduce una seconda conferenza il 20 novembre ore 15.30, nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti Università di Bologna (via Belle Arti 54, Bologna). La seconda parte del progetti di cultura attiva, intitolata Spazi, parti e costumi per attori/cantanti, a cura di Paola Bignami, Marco Beghelli e Gerardo Guccini, comprende un convegno suddiviso in tre sezioni, dedicate rispettivamente a Spazi e visioni – Parti e Personaggi – Costume e costumi. Tra i relatori, anche il regista Gabriele Vacis ed Enrico Minio, direttore generale della Fondazione Capucci nonché nipote di Roberto Capucci (giovedì 21 novembre ore 10-18, ai Laboratori delle Arti). L’evento sarà preceduto (ore 10.30) da “Intrecci tra alta moda e costume nell’opera lirica” rassegna video curata da Charlotte Ossicini.

Come ogni anno, il programma CIMES include anche un progetti di cultura attiva sul teatro giapponese, oggi dedicato a KAZUO OHNO E IL BUTOH IN EUROPA: INTRECCIO DI RAMI E RADICI. Questo progetto, a cura di Matteo Casari ed Elena Cervellati, in collaborazione con Kazuo Ohno Dance Studio di Yokohama, Galleria Ono Arte Contemporanea, mc2gallery, Japan Foundation, Nipponica, si focalizza sull’arte del grande Kazuo Ohno, tra i fondatori del butoh, la danza moderna giapponese.

Il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna infatti gestisce, in esclusiva per l’Europa, una copia dell’archivio personale di Ohno, ricevuto in dono dallo stesso Kazuo nel 2001 grazie alla mediazione di Eugenia Casini Ropa. Contiene manoscritti, stampe, manifesti, video e molto altro; è custodito presso la biblioteca dipartimentale ed è consultabile su appuntamento, scrivendo a: archivioohno.muspe@unibo.it.

Il progetto si apre con tre incontri introduttivi sulla storia e il pensiero del butoh, alle ore 17: i primi due ai Laboratori delle Arti, il 25 novembre Giovanni Azzaroni in Le radici antropologiche della danza butoh; il 27 novembre Eugenia Casini Ropa in Poetiche e corporeità della danza butoh. Il terzo incontro si svolge il 28 novembre alla Galleria Ono Arte Contemporanea (via Santa Margherita, 10 a Bologna), con Matteo Casari e Katja Centonze in Avanguardia Giappone: immagini, corpi. Due giorni prima, martedì 26 novembre alle ore 18.30, la Galleria Ono Arte Contemporanea inaugura una mostra di foto e manifesti sulla vicenda artistica di Kazuo Ohno; la mostra, a cura di Claudio Composti, Toshio Mizohata e Galleria Ono Arte Contemporanea, resta aperta fino a domenica 1 dicembre, a ingresso libero: ore 10-13 e 15-21.30 dal martedì al sabato; domenica ore 16 -21. www.onoarte.com.

Protagonista della lezione-dimostrazione serale, giovedì 28 novembre alle ore 21 sarà Tadashi Endo, allievo diretto di Kazuo. Endo conduce anche un laboratorio gratuito (riservato agli studenti dell’Università di Bologna ). Il progetto si conclude venerdì 29 novembre, ore 10-17 con un convegno internazionale sulla diffusione performativa e culturale della danza butoh in Europa, cui partecipano studiosi, artisti e critici, al termine del quale avrà luogo un concept di danza di e con Alessandra Cristiani, estratto dallo spettacolo Entrana.

La sezione musica del CIMES organizza in novembre, ai Laboratori delle Arti, due tavole rotonde nell’ambito del XVII Colloquio DI MUSICOLOGIA DEL «SAGGIATORE MUSICALE». La prima, a cura di Paolo Gallarati, verte su “La critica musicale: ieri oggi domani” (venerdì 22 novembre ore 15.30); la seconda, curata da Pedro Memelsdorff, Matteo Nanni e Cesarino Ruini, si intitola “Scritture musicali del Medioevo e del Rinascimento: che cosa celano, che cosa svelano” (sabato 23 novembre, ore 15.30). L’ingresso al XVII Colloquio è a pagamento: Euro 20 forfettarie; gratuito per gli studenti dell’Università di Bologna.

 

 

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