• Google+
  • Commenta
26 novembre 2013

L’Università degli Studi di Torino primo Ateneo con Regolamento Open Acces

Università degli Studi di TORINO – L’Università degli Studi di Torino fra le prime in Italia ad adottare un Regolamento per l’accesso aperto.

Università degli Studi di Torino

Università degli Studi di Torino

Giovedì 28 novembre, alle 9, presso l’Aula Magna del Rettorato (Via Verdi 8), alla presenza del Rettore, Prof. Gianmaria Ajani e del Direttore Generale, dott.ssa Loredana Segretosaranno approfonditi i principi su cui si fonda il Regolamento per l’accesso aperto approvato dall’Università degli Studi di Torino, nel quadro di un ampio dibattito sull’accesso aperto e sulle politiche che possono meglio realizzarne i principi.

L’Open Access è un canale alternativo e complementare di libera diffusione dei risultati della ricerca scientifica. Nato nel 1994 con la Subversive proposal di Stevan Harnad, è stato visto da molti ricercatori come una risposta alle inefficienze del sistema di comunicazione scientifica, per cui ogni ateneo o ente di ricerca nel mondo paga la ricerca 4 volte (tutto con fondi pubblici): stipendia il ricercatore, finanzia la ricerca, e una volt pubblicata per leggerla deve pagare gli abbonamenti alle riviste e per riusarla anche a scopi didattici deve pagare i diritti di riuso.

I principî su cui si fonda L’open Access all’Università degli Studi di Torino:

  • i risultati della ricerca finanziata con fondi pubblici devono essere pubblicamente disponibili
  • la conoscenza è un bene comune
  • la comunicazione scientifica è una grande conversazione: più voci hanno accesso alla ricerca, più ricco il dibattito e più rapidi i progressi

I vantaggi sono una maggiore visibilità, che si traduce in maggiori download e citazioni, una maggiore disseminazione, la diffusione immediata delle ricerche, la possibilità di nuove metriche di valutazione, la possibilità di associare i dati grezzi e un maggior ritorno sugli investimenti.

Aiuteranno a capire le logiche di una politica di accesso aperto il prof. Stavan Harnad (Univ. Quebec), padre dell’Open Access, e il prof. Jean-ClaudeGuédon (Univ. Montreal), uno dei  massimi teorici del movimento. L’on. Ilaria Capua, vice Presidente della Commissione Cultura della Camera e virologa che scoprì il virus dell’aviaria e lo depositò in una banca dati aperta, e David Hammerstein, già deputato al Parlamento Europeo e ora attivista nel campo dei dati aperti, discuteranno dei vantaggi di una scienza aperta e collaborativa. Il prof. Juan Carlos De Martin, Open Access national point of reference, illustrerà il quadro italiano, anche alla luce della recente Legge 112/2013; Celina Ramjoué e Jean-Francois Dechamp porteranno la prospettiva della Commissione Europea in vista del prossimo lancio di Horizon 2020, che prevede l’obbligo dell’Open Access per tutte le ricerche finanziate dall’UE. Alessandro Cogo ed Elena Giglia illustreranno brevemente cosa comporta in pratica il Regolamento dell’Università degli Studi di Torino e come si concilia con il diritto d’autore.

Sono previsti due interventi in video, i saluti del Ministro della Ricerca on. Carrozza e del Rettore dell’Università degli Studi di Torino di Liegi, prof. Bernard Rentier, che da anni ha adottato una politica Open Access con ottimi riscontri in termini di visibilità e citazioni per il suo Ateneo.

I lavori saranno coordinati dal prof. Raffaele Caterinapresidente della Commissione Ricerca del Senato Accademico dell’Università degli Studi di Torino.

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy