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15 novembre 2013

Valore delle diversità all’Università IULM

Laboratorio multimediale alla IULM
Valore delle diversità all'Università IULM

Valore delle diversità all’Università IULM

All’Università IULM il valore delle diversità all’Università IULM Verso una nuova cultura di genere.

L’iniziativa si svolgerà il 18 novembre 2013 presso l’aula magna dell’Università di comunicazione e lingue IULM di Milano con la presenza di personalità del mondo dell’impresa, della cultura, dello spettacolo e dell’informazione.

Per l’occasione all’Università IULM verranno illustrati i contenuti della nuova campagna biennale di pubblicità progresso, firmata Young & Rubicam Group

Un appuntamento a Iulm da non perdere per coloro che sono interessati a capire quale ruolo può avere la comunicazione sociale quando l’obiettivo è valorizzare la diversità di genere: la nona Conferenza Internazionale della Comunicazione Sociale organizzata da Pubblicità Progresso il 18 novembre a partire dalle 9.30 a Milano nell’Aula Magna dell’Università IULM (Via Carlo Bo, 1).

Grazie alle testimonianze di oltre 30 esperti nazionali e internazionali, la Conferenza Internazionale della Comunicazione Sociale, dal titolo valore delle diversità.

Verso una nuova cultura di genere”, propone approfondimenti su alcuni interessanti temi: dalla presenza delle donne nel mondo del lavoro alla loro rappresentatività nei luoghi delle decisioni; dalla presenza della donna sui media al necessario cambio di passo nella lotta a violenze, abusi, stereotipi, pregiudizi. L’ingresso è gratuito.

E’ sufficiente iscriversi a questo link: Pubblicità Progresso sul valore delle diversità. Un  programma articolato che si apre con la lectio magistralis all’Università IULM del filosofo Salvatore Natoli e prosegue con interventi di personaggi autorevoli del mondo dell’impresa, dell’informazione e della comunicazione, con due tavole rotonde e con la proiezione delle più recenti e interessanti campagne sociali internazionali sul tema.

Per l’occasione all’Università IULM verrà presentata la prossima campagna promossa dalla Fondazione Pubblicità Progresso, tutta sul tema del gender mainstreaming, per la valorizzazione del ruolo della donna nella società. La campagna è firmata da Young&Rubicam Group, Isobar e Mimesi hanno curato e cureranno portale e relativi contenuti, Havas Media e Media Club il planning, Istituto Piepoli le ricerche, ComboCut Film la produzione degli spot TV, Eccetera la produzione dei comunicati radio, Mario Lavezzi il concorso musicale, Hyperactive Studio le fotografie, Burson Marsteller le PR, Kinetic, IGPDecaux, Maxima, Ipas, Sprint Production GPP Industrie Grafiche il supporto poster per la realizzazione degli spot, Quiet Please la musica.

Tra gli obiettivi di questa campagna all’Università Iulm sul valore delle diversità

  • Invitare le donne ad accrescere la propria autostima
  • Invitare gli uomini a valorizzare il punto di vista femminile
  • Rendere visibile la discriminazione di genere, come primo passo per eliminarla
  • Superare i pregiudizi nei confronti delle donne.

“Modificare stereotipi e combattere pregiudizi sul fronte parità non è un lavoro semplice, per questo abbiamo dato vita ad una campagna di durata biennale che impiegherà tutti i mezzi, incluse le grandi opportunità dei social media. Partiremo da una comunicazione classica (spot tv, radio, stampa, affissioni) con un meccanismo creativo che sottolineerà il fatto che negare la discriminazione delle donne è già una parte del problema”, dichiara Alberto Contri, presidente di Pubblicità Progresso. “Tutto rimanderà a un portale molto articolato che conterrà, suddivise per argomenti, idee e iniziative volte a dare un contributo concreto al miglioramento della condizione della donna: ci saranno quindi link ragionati ad iniziative di aiuto alle madri che lavorano, ai centri anti violenza, agli spettacoli teatrali sul tema, ai libri e ai blog sul tema, insomma a tutte le iniziative che possono essere di aiuto a riequilibrare la parità con sostegni concreti. Ci sarà l’importante opportunità di chiedere direttamente la rimozione di campagne lesive dell’immagine della donna tramite l’intervento dell’Istituto di Autodisciplina per la pubblicità, e di Google per i contenuti su YouTube.

Già da molti mesi, a fronte anche dell’inarrestabile susseguirsi di femminicidi, il CdA della Fondazione Pubblicità Progresso (che vede tra i soci gli utenti e le agenzie di pubblicità e pr, i media, i concessionari, gli istituti di ricerca di mercato) ha deciso di avviare i lavori per realizzare una grande campagna sul tema del ruolo della donna nella nostra società.

Il progetto – precisa Alberto Contri – è stato particolarmente sollecitato dalle tre donne che siedono nel CdA (Giovanna Maggioni, Upa – Rossella Sobrero, Assocom- Donatella Consolandi –Unicom) Tecnicamente la possiamo definire una campagna di “mainstreaming di genere”. Ci è sembrato fosse venuto il momento di proporre un progetto che mettesse in rete diverse iniziative positive: abbiamo deciso di non progettare una semplice campagna di denuncia, di colpevolizzazione, o una campagna “contro”, ma una comunicazione “per”, a favore di un cambiamento culturale capace di portare ad una reale parità di genere”. Il messaggio destinato alle donne sottolineerà l’importanza di mettersi in gioco, di credere nelle proprie capacità e nei propri diritti. Cercheremo di far prendere coscienza al mondo femminile della necessità di acquisire maggiore autostima”. Il messaggio destinato agli uomini sottolineerà l’importanza e l’utilità di poter contare su un punto di vista differente, sottolineando anche la perdita derivata dalla scarsa presenza di donne nei luoghi decisionali. Data la complessità dell’argomento, verranno impiegati tutti gli strumenti della comunicazione integrata multimediale: i media classici serviranno per portare l’attenzione sul tema, il web e le altre iniziative aiuteranno ad approfondire i diversi argomenti e a rendere virale la comunicazione”.

Attiva dal 1971 (prima come Associazione e poi, dal 2005, come Fondazione), “Pubblicità Progresso” è entrata nel vocabolario quotidiano degli italiani, diventando sinonimo di “pubblicità sociale”. Con la sua attività e grazie al contributo di chi ne fa parte (organizzazioni utenti: UPA-  organizzazioni professionali:  ASSIRM, ASSOCOM,  UNICOM – imprese e organizzazioni di mezzi: AAPI, FIEG, PUBLITALIA ’80, RAI, RTV San Marino, Sky Italia – interassociazioni: IAP), Pubblicità Progresso ha promosso e promuove l’impiego della comunicazione sociale di qualità tra gli strumenti operativi di enti, istituzioni, pubblica amministrazione e organizzazioni non profit. Ha dimostrato concretamente l’utilità di un intervento più professionale nel campo della comunicazione sociale. Ha contribuito a valorizzare la pubblicità italiana e i suoi operatori. In virtù di tutto questo la Fondazione Pubblicità Progresso è oggi una delle espressioni più alte e rappresentative delle organizzazioni del mondo della comunicazione e dei professionisti che ne fanno parte.

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