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6 novembre 2013

Decreto Punti Organico 2013: una condanna al turn-over delle università pugliesi

Università del Salento In un contesto in cui gli effetti delle politiche di austerity continuano a creare disuguaglianze all’interno del sistema formativo arriva il decreto punti organico 2013.

Il decreto punti organico rappresenta un ulteriore colpo inflitto all’Università pubblica: questo decreto punti organico 2013 si concretizzerà nel fatto che alcune università potranno effettuare un turn-over del 6% e altre del 212%.

A poche settimane dalla chiusura dell’Università di Atene, appare non più procrastinabile l’avvio di un percorso di recupero del carattere pubblico dell’Università, che non può prescindere da un investimento forte e incisivo da parte dello Stato, soprattutto nelle zone maggiormente colpite dalla crisi, in cui le disuguaglianze sociali si moltiplicano e si estendono le fasce di povertà.

“Cogliamo positivamente la presa di parola dei Rettori delle Università pugliesi, congiuntamente al Rettore dell’Università del Molise circa il decreto punti organico 2013.” – dice link Udu Lecce – 

– E continua – In particolar modo circa il decreto punti organico appare preoccupante la notizia giunta dalla conferenza stampa congiunta degli atenei pugliesi in relazione alla mancato stanziamento delle risorse aggiuntive al Fondo di Finanziamento ordinario per la copertura dei rimborsi che gli Atenei effettuano agli studenti esonerati dal pagamento della contribuzione a causa della condizione reddituale poco elevata (art. 8, comma 11 del D.P.C.M. 9 Aprile 2001)

“Crediamo che non si debba cedere al ricatto attuato dal decreto punti organico in cui le uniche risorse utili per l’assunzione di nuovi docenti potranno essere quelle costituite dall’aumento della contribuzione studentesca; l’impegno dato contro questo indirizzo dai Rettori della Puglia e Molise dovrà essere rispettata fino in fondo.”

“Riteniamo necessario che tutta la comunità accademica avvii un’opposizione forte e non intermittente allo smantellamento, sempre più palese, dell’Università Pubblica.”

“In Puglia, come in tutta Italia, a partire dal 7 e 8 Novembre e poi il 15 Novembre (giornata internazionale dello studente) irromperemo nelle nostre scuole, università, nelle case dello studente e nei nostri quartieri con blitz e assemblee straordinarie perché crediamo sia necessario discutere delle vere emergenze sociali e democratiche del Paese, riappropriarci di quei luoghi per dare un segnale di speranza e di riscatto.”

“Deve essere chiaro al Governo che uno dei pochi modi per rilanciare il Paese è ripubblicizzare il sistema formativo e di ricerca.” – Colclude Link Udu Lecce circa il decreto punti organico 2013 –

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