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12 novembre 2013

Bar di villa Cerami e disservizi all’Università di Catania

Elezione Rettore Università Catania
Bar di villa Cerami e disservizi Unict

Bar di villa Cerami e disservizi Unict

Il bar di villa Cerami dell’Università degli Studi di Catania? Chiuso da più di un mese e gli studenti dell’Università degli Studi di Catania pagano anche questo disservizio

“Se eravamo abituati a vedere nella sede centrale del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Catania, a Villa Cerami, il bar, punto nevralgico di ristoro e socializzazione tra gli studenti, sempre pieno e affollato, da un mese a questa parte non è che solo un ricordo”.

“Troppo alto il costo per la gestione, sempre meno gli studenti dell’Università degli Studi di Catania che preferiscono la centrale al nuovo e splendente polo di via Roccaromana. E così un altra sede storica dell’Università degli Studi di Catania rischia di essere abbandonata al solo destino di esami e lezioni, sempre più lontana dall’idea comunitaria e dal ruolo sociale che le strutture d’Ateneo debbano avere.” – E’ cosi che Azione Universitaria denuncia la situazione di disagio dell’Università degli Studi di Catania –

Azione Universitaria non ci sta, e su una vicenda che non fa rumore e non desta attenzione decide di puntare il riflettore, auspicando una rapida soluzione del problema all’Università degli Studi di CATANIA.

– Continua Azione Universitaria dall’Università degli Studi di Catania sul bar di villa Cerami – “E’ più di un mese che il bar è chiuso vista l’interruzione del rapporto con il precedente gestore del bar – afferma Giuseppe Amato, rappresentante degli studenti di Giurisprudenza – ed è inaccettabile che, in una sede universitaria ove quotidianamente si svolgono attività didattiche che coinvolgono centinaia di studenti, venga a mancare un servizio essenziale come quello della ristorazione. Dirò di più: dato lo stato attuale delle cose non è possibile neanche acquistare una bottiglietta d’acqua senza uscire dai locali di Villa Cerami. Inammissibile.” 

“E’ inaccettabile la situazione che si è venuta a creare – aggiunge Giuseppe Bua, coordinatore di AU Giurisprudenza – specialmente considerando l’elevato carico di tasse universitarie che dovrebbe comprendere anche i servizi minimi ed essenziali tra cui sicuramente rientra il bar. E’ per questo che ci auguriamo che la situazione si risolva a favore degli studenti nel più breve tempo possibile.”

“La prima gara d’appalto del bar di villa Cerami è andata deserta per via delle richieste troppo esose dell’Università degli Studi di Catania, ma non è possibile lasciare vacante un servizio così importante per gli studenti.”

“L’appello – conclude Marilia Di Mauro, presidente provinciale di AU – è rivolto alle istituzioni universitarie, affinché si adoperino per far cessare il prima possibile questa situazione di disagio, andando incontro ai possibili soggetti interessati alla gestione del bar, nella speranza che questo disservizio possa cessare di essere a carico della comunità studentesca”.

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