eLISA: Dall’Unitn alla missione Esa eLISA rivelando onde gravitazionali

Redazione Controcampus 29 Novembre 2013

Università degli Studi di TRENTO - L'universo gravitazionale, fra le grandi missioni dell'agenzia spaziale europeaLa missione sarà preceduta da LISA Pathfinder, che sarà lanciata fra un anno e mezzo, e realizzerà un completo test in orbita della strumentazione necessaria per realizzare l'osservatorio spaziale di onde gravitazionali eLISA deciso  dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA).

Stefano Vitale dell’Università di Trento e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare è il responsabile scientifico di LISA Pathfinder

L’Universo Gravitazionale sarà uno dei due temi scientifici che verranno esplorati dalle due prossime grandi missioni (classe L) dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Lo ha deciso oggi il “Science Programme Committee” dell’ESA. La missione di riferimento per l’esplorazione dell’Universo Gravitazionale è l'”evolved Laser Interferometer Space Antenna”‘ (eLISA). La missione studierà l’universo in maniera completamente differente da qualunque altra missione Spaziale, rivelando onde gravitazionali.

L’osservazione delle onde gravitazionali da e nello spazio risponderà a domande fondamentali sulla natura e origine dell’universo. Secondo la decisione dell’ESA, eLISA sarà la terza delle grandi missioni, dopo JUICE e Athena+.
«L’esplorazione dell’Universo Gravitazionale, possibile soltanto attraverso un osservatorio spaziale, rivoluzionerà l’astrofisica, la cosmologia e la fisica fondamentale» commenta Stefano Vitale dell’Università di Trento e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, membro del team scientifico di eLISA e Principal Investigator della missione LISA Pathfinder. «Per questo motivo si tratta di una decisione molto importante. L’ESA lavora da molti anni alla possibilità di realizzare un osservatorio del genere, con il contributo fondamentale dell’ASI e di altre agenzie europee e lo fa sviluppando proprio la missione LISA Pathfinder. Questa missione sarà lanciata fra un anno e mezzo e realizzerà un completo test in orbita della strumentazione necessaria per osservatori di questo tipo. L’osservazione delle onde gravitazionali fornirà una visione penetrante dei fondamenti della gravitazione e della teoria di Einstein che aveva previsto queste onde nel 1916. Un osservatorio di onde gravitazionali rivelerà dei capitoli nascosti della storia dell’universo, ascoltando le onde prodotte dai buchi neri in collisione, da migliaia di stelle binarie e probabilmente dallo stesso Big Bang. Osservando come le onde gravitazionali, emesse da buchi neri in collisione, vengono distorte nel propagarsi attraverso l’universo in espansione, l’osservatorio studierà anche la misteriosa energia oscura che pervade il cosmo.»

«La scienza di eLISA sarà rivoluzionaria. Con eLISA esploreremo l’alba cosmica, risalendo agli istanti di cui le prime stelle e le prime galassie iniziano a formarsi,  grazie all’osservazione di buchi neri seme colti nell’atto di fondersi in un nuovo buco nero, e diventare in seguito quasar luminosissimi. Con eLISA ripercorreremo il loro cammino di formazione ed evoluzione che accompagna lo sviluppo e l’aggregazione cosmica delle galassie. Con eLISA sonderemo la struttura geometrica dello spazio-tempo attorno a buchi neri nei nuclei di galassie vicine verificando possibili violazioni della gravità dalla relatività generale di Einstein» aggiunge Monica Colpi, altra componente italiana del team scientifico di eLISA, esperta di astrofisica dei buchi neri e docente dell’Università di Milano Bicocca e dell’INFN.

eLISA è disegnata per essere complementare agli osservatori terrestri di onde gravitazionali (come Virgo in Italia e LIGO negli Stati Uniti) presenti ora e in futuro. Sia gli osservatori terrestri  sia quelli spaziali cercano di captare queste increspature nel tessuto stesso dello spazio-tempo create da eventi estremi, fra i piu’ violenti nell’universo come la coalescenza di due buchi neri massicci per eLISA e fusioni di buchi neri stellari o supernovae per Virgo-LIGO. Le onde emesse portano con sé informazioni sulla loro sorgente che non possono essere ottenuti con altri strumenti astronomici.

L’Universo Gravitazionale – Il secolo scorso ha visto un enorme progresso nella nostra comprensione dell’Universo. Conosciamo il ciclo di vita delle stelle, la struttura delle galassie, i resti del big bang e abbiamo una visione complessiva di come l’universo si sia evoluto.
Abbiamo fatto una notevole quantità di strada usando le onde elettromagnetiche, come la luce, i raggi X o le onde radio, come unico strumento per osservare l’universo. Tuttavia è la gravita il motore della gran parte dei processi che avvengono nell’universo, e gran parte di quello che la gravità fa è “nero”, vale a dire non visibile in onde elettromagnetiche. Aprire la finestra gravitazionale ci permetterà di arrivare più lontano di qualsiasi altro metodo.
La gravità ha il suo messaggero: le onde gravitazionali, vibrazioni nella struttura dello spazio tempo che si manifestano come vibrazioni del campo di marea generato dalla gravità. Esse viaggiano alla velocità della luce, essenzialmente indisturbate attraversando qualsiasi materia, permettendoci di esplorare il cosmo e le sue  sorgenti primeve in epoche antecedenti alla fase di cui l’universo da opaco diventa trasparente alle luce visibile.
Misure di precisione mai raggiunte della massa e dello spin dei buchi neri permetteranno a eLISA di ricostruire, per la prima volta,  la storia della loro formazione nelle galassie di un universo ancora in formazione, e allo stesso tempo consentiranno di mettere alla prova la Relatività Generale di Einstein. eLISA sarà la prima missione a studiare l’intero universo per mezzo delle onde gravitazionali. eLISA potrà osservare l’intero cielo e dunque offrirà una visione completa della dinamica del cosmo. Ci sono stelle binarie nella Via Lattea che sono sorgenti garantite di segnali per eLISA  e che faranno da sorgenti di calibrazione per lo strumento. eLISA esplorerà l’universo a diverse scale, dalle più piccole intorno ai buchi neri a quelle cosmologiche, e grazie alla trasparenza dell’universo alle onde gravitazionali, eLISA ci permetterà di osservare i primissimi istanti della formazione dell’universo quando la scala delle energie era paragonabile a quella esplorata oggi dall’LHC del CERN. Il processo di selezione La selezione delle prossime grandi missioni (missioni L) dell’ESA è cominciata nel marzo 2013, con un invito alla comunità scientifica a presentare libri bianchi su possibili temi scientifici. Sono stati presentati più di trenta libri bianchi  che spaziano su un gran numero di argomenti di scienza spaziale. Ventidue progetti sono stati presentati a Parigi nel settembre del 2013 al Senior Survey Committee (SSC) dell’ESA e all’intera comunità scientifica. L’SSC, presieduto da Catherine Cesarsky, ha individuato i temi scientifici per le missioni L2 e L3 e ne ha raccomandato l’adozione al direttore del Programma della scienza e dell’esplorazione robotica dell’ESA Alvaro Gimenez. A conclusione di questo processo i temi scientifici per le missioni L2 e L3 sono stati selezionati dallo Science Programme Committee (SPC) dell’ESA. Prossimi passi

Un passo fondamentale verso l’esplorazione dell’Universo Gravitazionale sarà il lancio della missione LISA Pathfinder nel 2015. LISA Pathfinder è un test delle tecnologie spaziali chiave per la realizzazione di eLISA. Entro il  2020 la tecnologia di eLISA dovrà essere messa completamente a punto in vista della selezione finale della missione, e dell’inizio dell’implementazione industriale. La strumentazione di eLISA verrà fornito da un consorzio europeo che fornisce anche la strumentazione di LISA Pathfinder

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto