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24 novembre 2013

Il Cardinale Ravasi alla Lumsa

Libera Università degli Studi “Maria SS.Assunta” Roma – Il Cardinale Ravasi alla LUMSA: “Eccessi e povertà della comunicazione di oggi ”

Cardinale Ravasi

Cardinale Ravasi

Nella conferenza stampa e nella Lectio da neolaureato in comunicazione un appello a riscoprire il senso vero del comunicare. Anche nella Chiesa e nei documenti che produce.

Positivo e negativo, eccessi e povertà della comunicazione attuale sono stati evidenziati alla LUMSA, con grande ricchezza di riferimenti culturali, dal Cardinale Ravasi sia nella sua Lectio Magistralis, dopo aver ricevuto la laurea honoris causa in Scienze della Comunicazione, sia nella conferenza stampa che ha preceduto la cerimonia di inaugurazione dell’Anno accademico 2013-2014.

Il Cardinale Ravasi ha messo in luce alcuni aspetti negativi della comunicazione di oggi, attraverso il computer e i social media: come la frammentarietà, l’approssimazione e la malattia delle solitudini. Ma anche i molti aspetti positivi e soprattutto la necessità per tutti, anche per la Chiesa, di essere al passo con i tempi sull’onda dell’esempio della comunicazione “vera e spontanea” di Papa Francesco.

In proposito del Cardinale Ravasi ha citato le parole di un pontefice forse poco compreso, Paolo VI: “Bisogna saper esser antichi e moderni, parlare secondo la tradizione, ma anche conformemente alla nuova sensibilità. A che cosa serve dire quello che è vero se gli uomini di questo secolo non ci capiscono?”.

Il tema della Lectio è stato “Comunicazione e verità”. “La verità – ha detto il Cardinale Ravasi per sua natura è comunicazione. Non è una pietra preziosa da mettere in tasca, ma è un mare in cui navigare”. In conclusione ha citato il suo tweet di questa mattina (il Cardinale Ravasi ha migliaia di followers) tratto da un grande pensatore del ‘500 Francis Bacon: “Il leggere fa l’uomo completo, il parlare lo rende pronto, lo scrivere lo rende preciso”. “Io spero ha concluso che la nostra comunicazione abbia sempre un leggere, un parlare e uno scrivere con questi tre aggettivi”.

Il Cardinale Ravasi ha concluso la Lectio e ha ringraziato la LUMSA per questo riconoscimento, il primo in Scienze della comunicazione che riceve dal mondo accademico.

Rettore Dalla Torre: dallo Stato e dalle Regioni  risorse sempre più scarse

Nella relazione tenuta questa mattina in occasione dell’inaugurazione dell’Anno accademico 2013 – 2014, il Rettore, Giuseppe Dalla Torre, ha denunciato la situazione “ormai insostenibile” delle università non statali che dallo Stato ricevono risorse che coprono, come nel caso della LUMSA solo il 3% del loro bilancio. Inoltre i finanziamenti regionali per il diritto allo studio sono fermi “all’ormai lontano 2009”, ma in questo modo viene frustrato il diritto allo studio costituzionalmente garantito, con il rischio di escludere dal percorso universitario anche giovani di talento.

 “È il momento – ha detto il Rettore – di riconsiderare il sistema universitario nazionale nel suo complesso, al fine di recuperare appieno quel principio di autonomia” contemplato “dall’ultimo comma dell’art. 33 della Costituzione”. Invece, un’Università “ingessata” rischia di mettere a repentaglio “il futuro dei nostri giovani e dell’intero Paese”. 

La comunicazione della Chiesa “è una foresta da sfrondare”.

Il Cardinale Ravasi durante la conferenza stampa è stato sollecitato dai giornalisti presenti. La Chiesa può cambiare il suo modo di comunicare? Il Cardinale Ravasi ha sorriso auspicando una comunicazione della Chiesa più trasparente, comprensibile e allineata al nuovo corso introdotto da papa Francesco.  “Occorre una riflessione generale sul comunicare della Chiesa, che pur avendo le sue grammatiche, deve tener conto di modelli di comunicazione attuali”.  Nei rapporti con i media bisogna – secondo il porporato, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura – “conquistare l’essenzialità e non trincerarsi dietro il formalismo del comunicato ufficiale, che qualche volta è come l’oracolo di Delfi: dice e non dice, ma solo ammicca, favorendo così l’imprecisione dell’interprete. E comunque, con i media, secondo il Cardinale Ravasi, “forme di autodifesa radicali sono controproducenti”. 

C’è anche molto da fare nella comunicazione ecclesiale, soprattutto quella dei Dicasteri vaticani e delle lettere pastorali che “è una foresta da sfrondare. Spero che qualcosa cambi anche nei testi, che purtroppo non tengono conto della mutazione dei linguaggi della comunicazione”.

Un “Cortile dei Gentili” anche nelle carceri e nelle periferie

Il Cardinale Ravasi sta pensando a un “Cortile dei Gentili”, iniziativa di dialogo con i non credenti, anche nelle carceri e nelle periferie, fisiche ed esistenziali.  Il Cardinale Ravasi ha ricordato con piacere una sua esperienza nel bar Jamaica di Brera a Milano, come esempio di incontro con le periferie esistenziali e l’umanità più nascosta, sottolinendone l’accoglienza e l’atmosfera calorosa.  Il Cardinale Ravasi ha poi accennato al recente viaggio del treno Frecciargento, messo a disposizione da Trenitalia, in cui sono stati raccolti bambini in difficoltà gravissima tra i 6 e i 10 anni e tra questi anche un’adolescente di 13 anni già incinta. A questi bimbi papa Francesco ha parlato con il cuore, in modo spontaneo e diretto rendendo indimenticabile questa esperienza per molti di loro. Il cardinale ha infine parlato del suo progetto degli incontri nelle periferie romane già avviato con i parroci di alcune borgate.

Musica sacra e musica contemporanea: alla ricerca di un terreno d’incontro

Una domanda dei giornalisti ha riguardato l’incontro tra musica sacra e musica contemporanea, che il cardinale intende comunque favorire. In questa direzione va l’esperimento dalla Sagra musicale umbra, di concerto con il Pontificio consiglio della Cultura, che quest’anno ha lanciato un bando tra quanti fanno musica contemporanea per musicare un testo breve, il “Credo”. Hanno risposto il 220. “La cosa interessante – ha detto il Cardinale Ravasi – è che, tra i tre finalisti, il pubblico e la Commissione tecnica hanno decretato lo stesso vincitore”. Anche per il 2014 verrà lanciato un bando e questa volta la preghiera da musicare sarà il “Padre nostro”.

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