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11 novembre 2013

Nuovo Statuto e riorganizzazione dell’Università di Bolzano

Libera Università di BOLZANO – Nuovo Statuto e riorganizzazione della Libera Università di Bolzano

Università di Bolzano

Università di Bolzano

A 16 anni dalla sua fondazione, la Libera Università di Bolzano ha modificato il suo Statuto e, conseguentemente, riorganizzato sua struttura.

Elemento centrale del cambiamento è l’organizzazione a matrice che ha portato ad individuare chiare aree di azione sia nell’amministrazione sia nell’accademia. L’organizzazione prevede, accanto al rettore, un prorettore alla didattica ed uno alla ricerca; uno schema che viene ripetuto in ogni singola facoltà ed è sostenuto da due relative commissioni.

La Libera Università di Bolzano è attiva nella didattica, nella ricerca, nel lifelong learning e nel trasferimento di conoscenza. “Soprattutto quest’ultimo punto è per noi indicativo, dal momento che con l’istituzione di una piattaforma per il trasferimento della conoscenza i risultati ottenuti dalle attività di ricerca raggiungeranno la società”, ha detto il prof. Konrad Bergmeister, presidente della Libera Università di Bolzano, nel corso dell’odierna conferenza stampa.

L’Università ha adattato lo Statuto alle esigenze die tempi. Con una struttura organizzativa orizzontale, una maggiore responsabilizzazione delle facoltà ed il sostegno dei mentori, vengono poste le basi per uno sviluppo sempre più internazionale. Il focus viene posto molto chiaramente sulla ricerca, per cui in futuro anche in questo campo saranno concordati con i presidi gli obiettivi da raggiungere. È stata rafforzata la responsabilità degli organi monocratici, che saranno affiancati da apposite commissioni che ne accompagneranno il lavoro.

La prima fase della riorganizzazione, che è ora terminata, ha implicato uno snellimento degli organi, come per esempio il Consiglio dell’Università, che passerà da 9 a 7 membri – ciò significa che in futuro la Provincia di Bolzano nominerà 4 membri invece di 5 e che il MIUR rinuncerà al suo rappresentante in Consiglio. Al fine di avere un costante monitoraggio della qualità è stato istituito un presidio per la qualità che si occuperà in particolare della qualità della ricerca e della didattica.

In futuro sarà inoltre possibile fondare centri interfacoltà per la didattica, ovvero le cosiddette Schools.

Il nuovo Statuto rende infine più semplice la mobilità di professori, ricercatori e studenti nell’ambito della “Università dell’Euregio Bolzano-Trento-Innsbruck” nonché la collaborazione tra le unità di ricerca e di didattica dei tre Atenei. Il nuovo Statuto entrerà in vigore il prossimo 14 gennaio.

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