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15 novembre 2013

Sciopero generale contro la legge di stabilità: 15 e 16 novembre

M5s contro il decreto scuola
Sciopero generale contro la legge di stabilità

Sciopero generale contro la legge di stabilità

Sciopero generale contro la legge di stabilità: 15 e il 16 novembre gli studenti e le studentesse lanceranno al governo un ultimatum per invertire la rotta rispetto a queste politiche due giorni di sciopero contro la politica!

Oggi allo sciopero del 15 Novembre, studenti e studentesse in tutta Italia scenderanno in piazza per lanciare al governo un ultimatum per cambiare la Legge di stabilità,

Lo sciopero generale contro la legge di stabilità ha lo scopo di lanciare un messaggio alla politica, invertire le politiche recessive dettate dall’Unione Europea, ricostruire la democrazia e la partecipazione, rifinanziare scuole, università e diritto allo studio.

Con questo intento le studentesse e gli studenti scenderanno nuovamente nelle strade del Paese il 15 novembre in sciopero, a due giorni dalla Giornata Internazionale degli Studenti del 17 novembre e nel giorno in cui la Legge di stabilità stessa farà ritorno dalla Commissione Europea, con le “raccomandazioni” formulate a Bruxelles e Lussemburgo.

Da Lecce il corteo e lo sciopero partirà alle ore 9.00 dalla Stazione. Infatti, crediamo che nella Legge di Stabilità ci siano troppe disposizioni inique che continuano ad andare nella direzione di un modello economico che aumenta i profitti di pochi e impoverisce chi sta pagando la crisi ormai da troppo tempo. ” – fa sapere link Lecce –

La protesta di Link Lecce nello sciopero generale contro la legge di stabilità del 15 e 16 novembre

– Continua l’associazione Link circa lo sciopero del 15 e 16 novembre 2013 – “Con il passaggio dall’IMU alla TRISE, ovvero da una tassazione patrimoniale a una sui servizi, si determinerà uno spostamento del carico fiscale dai proprietari agli inquilini. In particolare, migliaia di studenti fuorisede, non potendo sostenere la nuova tassa, saranno spinti verso l’affitto in nero. Chiediamo l’esenzione degli studenti fuorisede e delle fasce deboli dal pagamento della TRISE, e una più generale riforma della tassazione che sposti il carico fiscale da lavoratori e consumatori al patrimonio e alla rendita, in particolare quella finanziaria.”

“Inoltre, questa legge continua ad incrementare le spese militari e le spese per l’acquisto di nuovi sistemi d’arma, mentre si taglia su scuola, università, ricerca, welfare. Il Governo ha preferito finanziare armamenti e scuole private piuttosto che la formazione di centinaia di migliaia di studenti e studentesse!”

“Siamo stanchi di continuare ad essere idonei non beneficiari di borsa di studio, siamo stanchi di dover abbandonare gli studi perché insostenibili, subendo l’espulsione di massa dai luoghi della formazione! “

“Quest’anno per la prima volta, a causa del cosiddetto ‘Two Pack’, la Legge di stabilità è stata presentata alla Commissione Europea, che ne sta valutando la compatibilità con gli stretti margini dettati dal Fiscal Compact e dal Patto di stabilità. Solo due settimane dopo lo stesso testo è stato divulgato pubblicamente.

Chiediamo con lo sciopero che il processo di formazione della legge finanziaria sia realmente trasparente e partecipato e si svincoli dai dettami recessivi e antidemocratici dell’austerità.”

“Un emendamento del PdL alla Legge di Stabilità propone di sdemanializzare, ovvero svendere ai privati, le spiagge dove sono presenti stabilimenti balneari. Così come le spiagge, sono migliaia in tutta Italia i casi di patrimonio pubblico messo in svendita.

Una scelta che impoverisce le città e il tessuto sociale per arricchire la speculazione e la rendita. Chiediamo che gli immobili pubblici in dismissione vengano ceduti agli Enti Locali e ad associazioni e comunità locali per il loro riutilizzo sociale.” – dichiara Link Lecce –

Il 15 Novembre gli studenti e le studentesse in sciopero generale contro la legge di stabilità lanceranno al governo un ultimatum per invertire la rotta rispetto a queste politiche! “Il Governo dovrà rendere conto non alla Commissione Europea ma ad una popolazione stanca di subire una gestione autoritaria e ingiusta della crisi!” – dice Link –

Il 16 novembre saremo in piazza, sciopero in 4 città contemporaneamente: a Napoli contro il Biocidio, in Val di Susa contro la costruzione della grande opera della Tav, a Pisa per opporci allo sgombero dell’ex colorificio occupato e a Gradisca per la chiusura di tutti i CIE. Una delegazione da Lecce parteciperà al corteo che si terrà a Napoli. 

“Saremo in quei luoghi in sciopero per dire che oggi un diverso modello di sviluppo parte dalla democratizzazione delle politiche locali, parte dal coinvolgimento delle popolazioni che oggi subiscono gli scempi ambientali. Mettiamo in discussione questo modello di sviluppo, l’eliminazione degli spazi di democrazia e le politiche di austerità che smantellano diritti e welfare e non possiamo più aspettare, non c’è più tempo per riprenderci il nostro futuro! Il 15 e il 16 Novembre saremo un fiume in piena!” – Conclude Link –

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